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venerdì 2 marzo 2012

33

Futura


di powerage


“Chissà, chissà, domani… Su che cosa metteremo le mani...”

Cito i versi di una delle canzoni più belle di Lucio Dalla, per omaggiare questo grande artista improvvisamente scomparso (e da me molto amato); e per ricollegarmi alle domande che in tanti si stanno facendo sulle prospettive della nostra squadra.



Come sarà l’Inter futura?

Cosa si può fare a questo punto, per cercare di non rendere inutili e ulteriormente deprimenti i mesi che ci separano dalla chiusura della stagione e per gettare le basi del cammino della prossima?

Faccio alcune considerazioni ed esprimo qualche auspicio. Precisando (sempre meglio farlo, per non incorrere nelle alzate di sopracciglio di qualcuno) che i miei sono solo discorsi da appassionato e da tifoso. Non voglio improvvisarmi dirigente sportivo. Né ho la pretesa di insegnare qualcosa a chi opera da anni – e con grande dispendio di energie e denaro – nel mondo dello sport professionistico.

Programmare con tempestività la prossima stagione. Questo va fatto a prescindere da quali saranno gli obiettivi: ambiziosi, "ridimensionati", di piccolo cabotaggio in attesa dell'uscita dalla crisi finanziaria. Il livello delle ambizioni non è importante (perché dipende dai traguardi sportivi e dalle possibilità finanziarie della proprietà del club). Ciò che conta è che gli obiettivi vengano perseguiti con coerenza e chiarezza di idee. Iniziando già da oggi a definire i piani per raggiungerli. Budget, guida tecnica, profili di giocatori da cedere e da acquistare devono essere decisi adesso (anzi, sarebbe auspicabile che proprietà e dirigenza abbiano già cominciato a lavorarci). Non a Giugno. Meno che mai al 31 di agosto, rovistando nei fondi di magazzino delle altre squadre. C’è già in questo momento molta curiosità, nei tifosi, per la stagione prossima. Non solo perché quella in corso è tristemente e prematuramente naufragata (almeno con riguardo ai target più ambiziosi, cui per anni avevamo fatto l’abitudine). Ma anche perché sarà interessante verificare le ripercussioni, in termini di tipologia ed entità degli investimenti e di capacità di attrazione di giocatori, della mancata qualificazione alla prossima champions league.

Non cambiare per l’ennesima volta la guida tecnica. Lo dicevo anche nei giorni scorsi. L’esagerata umoralità di Moratti nei confronti degli allenatori a me ha decisamente stufato. Non mi sorprende, ovviamente, perché conosciamo ormai a memoria vizi e virtù del nostro Presidente. Ed è difficile pensare che si possa assistere a improvvise modifiche dei suoi comportamenti, spesso dettati anche dall’istinto (non solo da quello, naturalmente). Il feeling personale con il tecnico è fondamentale nel guidare i comportamenti di Moratti con i tecnici. Lo abbiamo visto anche l’anno scorso dopo il doppio, grave scivolone con Milan e Schalke 04. Ma anche se il rapporto con Ranieri non è lo stesso che aveva con Leonardo, che senso avrebbe cambiare un’altra volta il coach, a questo punto della stagione? Magari scegliendo in fretta e furia un allenatore che non sarà quello cui affidare la guida tecnica e il rilancio della squadra nei prossimi anni? Con ulteriore spreco di denaro, per giunta in una fase di grandi ristrettezze finanziarie? Ranieri mi ha dato l’impressione di avere perso il bandolo della matassa, nelle ultime partite. Per la difficoltà di collocare in modo efficace i giocatori più tecnici. Per le scelte di formazione e per i cambi a partita in corso. Ma ha esperienza, ha allenato in campionati e squadre importanti. Attinga alle sue capacità, al suo buon senso e alla sua saggezza e non si faccia travolgere dagli eventi. Torni a considerare i campioni come risorse e non come problemi tattici. E Moratti gli dia supporto vero, aiutandolo e non delegittimandolo di fronte ai giocatori. In questo momento è fondamentale che siano la proprietà e la dirigenza e ricompattare l’ambiente e a evitare che lo staff tecnico sprofondi nel marasma della confusione, della depressione e delle incomprensioni con una parte della squadra. Soprattutto perché cambiare in questa fase l’allenatore sarebbe a mio avviso un altro errore clamoroso.

Utilizzare di più i giovani. La situazione ideale per testare e valorizzare i giovani non è quella attuale. Non è nell'emergenza o nei momenti di difficoltà che i ragazzi con meno esperienza possono esprimersi al meglio in una grande squadra. L’ambiente è nervoso, i tifosi cominciano ad avere il fischio facile, il gioco non scorre fluido; tutto contribuisce a rendere più difficile l’inserimento dei meno esperti. Prendiamo Ranocchia: ha dei difetti suoi (secondo me soprattutto il senso della posizione, la lettura di alcune situazioni di gioco e la cattiveria agonistica in alcuni frangenti), su cui deve ancora lavorare. Ma errori clamorosi come quello fatto sul secondo gol di Di Vaio in Inter-Bologna sono anche frutto della scarsa tranquillità, che a sua volta deriva da una copertura della difesa (da parte di chi sta davanti) non proprio impeccabile. Ma, a dispetto di tutti i problemi sommariamente citati, è a mio avviso necessario procedere a un maggiore turnover. Si sta ragionando solo di qualche rotazione in più; non si parla né di rivoluzione, né di rinuncia tout court a giocatori che, benché in difficoltà atletica, danno sempre le massime garanzie di impegno, qualità, esperienza e personalità; e quindi risultano in una certa misura imprescindibili (“in una certa misura” significa: “non in tutte le partite e non necessariamente e sempre tutti insieme, specie quando alcuni di loro sono fuori forma”) . Il turnover va secondo me attuato per almeno tre ragioni: 1) evitare di spremere all’inverosimile i giocatori più in là con gli anni e/o meno brillanti atleticamente (specie quando si gioca ogni tre giorni), provocandone improvvise e traumatiche flessioni delle prestazioni agonistiche; 2) preservare i giocatori più forti e affidabili per le sfide più importanti che restano ancora da giocare; 3) poter finalmente vedere all’opera qualche ragazzo che ha avuto meno possibilità di giocare; anche e soprattutto in prospettiva 2012/13.

Ritrovare orgoglio e dignità. Tanto per citare un altro Lucio che purtroppo non c’è più... Non dobbiamo sbracare. Dobbiamo continuare a giocare, a lottare, a dare il massimo possibile. Anche se incerottati, affaticati e in declino. Anche a fronte di obiettivi ridimensionati. I giocatori sono pagati fino alla fine della stagione, anche se hanno smarrito per strada le grandi motivazioni che derivano dalla possibilità di mettere le mani su almeno un trofeo. Lo devono a sé stessi, ancora prima che a Moratti - che li retribuisce lautamente - e ai tifosi, che li seguono con passione. Non dobbiamo abdicare alla nostra storia e al nostro blasone recente. Noi siamo sempre l’Inter, non dimentichiamocelo. Anche con le stampelle, anche dopo una stagione molto più ricca di bassi che di alti, anche in presenza di una chiara involuzione tecnica e agonistica. Giochiamo tutte le partite con la stessa grinta messa in mostra negli anni d’oro. Abbiamo dei limiti, li conosciamo. Ma li possiamo in qualche modo nascondere. Lo avevamo fatto quando eravamo in piena zona retrocessione e ci mancavano alcuni giocatori, come Maicon, Sneijder e Forlan, che consideravamo fondamentali (prima di scoprire che il loro recupero non ci avrebbe fatto fare l’auspicato salto di qualità). E sono convinto che si possano nuovamente valorizzare le qualità che erano emerse anche in una certa fase di questa tribolata stagione. Ovviamente un crocevia fondamentale dei prossimi mesi sarà il ritorno degli ottavi di finale di champions league contro L'Olympique Marsiglia. Io spero ancora nella qualificazione, anche a dispetto della penosa striscia di partite dell’ultimo mese, nel corso della quale non siamo riusciti a segnare un solo gol in ben 7 partite su 8, fatta eccezione per l’incontro contro il Palermo (in cui abbiamo voluto esagerare, sia nelle reti segnate che in quelle subite). Ci credo ancora, a dispetto dell’evidenza e di quello che dice la ragione, per tanti motivi: perché il calcio è pazzo (e l’Inter ancora di più) e non si sa mai quali sorprese può riservare (chi avrebbe immaginato l’anno scorso di prendere 5 gol in casa dallo Schalke 04, specie dopo essere andati in vantaggio, dopo una manciata di secondi, con un gol incredibile di Stankovic?); perché l'Olympique Marsiglia non sembra un avversario insuperabile (anche se forse è meno scarso di quello che ci è sembrato nella partita di andata); perché in una singola partita decisiva qualche grande campione si potrebbe improvvisamente ricordare di chi è stato e di chi è ancora, anche se non con la continuità di un tempo; perché mi aspetto la reazione di orgoglio di alcuni leader nel momento cruciale; per la legge dei grandi numeri (mica potremo sempre perdere; in realtà non ci credo molto e sicuramente i numeri non sono abbastanza “grandi” da consentirci di chiamare in causa la statistica, ma la cito lo stesso). E poi, se non sperassimo, anche con un pizzico di follia e di irragionevolezza, che tifosi saremmo?

Intanto cominciamo a risvegliarci contro il Catania. Partita tutt’altro che semplice, perché gli etnei sono in grandissima forma e hanno caratteristiche di agilità, velocità  e tecnica in attacco che ci possono mettere in difficoltà. Fare i tre punti domenica porterebbe un po’ di tranquillità e ci consentirebbe di preparare i prossimi impegni con un minimo di serenità in più. E scongiurerebbe il rischio di nuovi e improvvisi terremoti in panchina (quanto mai deleteri in questa fase, per le ragioni illustrate sopra).

"Aspettiamo senza avere paura... domani". (Ciao Lucio).

33 [Vuoi dire la tua?]:

el mago ha detto...

Sono d'accordo ma tanto non si puo fare.Se devi far quadrare i conti o devi vendere i giocatori o calare drasticamente il monte ingaggi.E' una cosa che il prossimo anno non si puo fare visto che abbiamo tanti giocatori legati a contratti abnormi fino al 2014.Cosa fai prendi altri giocatori facendo esplodere il bilancio,visto che il prossimo anno avrai anche meno introiti?

Io prenderei villas boas(non perke sia paragonabile a mou,perke a mou non è paragonabile nessuno)e gli darei 4 big ma so che è impossibile economicamente.Ripeto fino al 2014 almeno, non saremo competitivi.Su ranieri spero che moratti ci risparmi la pagliacciata di cacciarlo,visto che non abbiamo piu obiettivi,con il catania spero di muovere la classifica anche un pari mi andrebbe bene,con il marsiglia non serbo molte speranza perke 1-0 è un brutto risultato da rimontare,se prendiamo goal poi bisogna farne 3

veleno ha detto...

Lucio Dalla non rientrava nei miei preferiti. Tuttavia, ogni volta che un’icona della mia infanzia se ne va, sento che svanisce un’altra parte di me, e riprendo a pensare agli anni che passano, inesorabilmante.
Mi aiuta la mia personale filosofia che è quella di non avere rimpianti: ho goduto, in pomeriggi di primavera ed in assolate estati, delle sue canzoni, fra calde atmosfere familiari e turbolente tempeste ormonali. E adesso che non c’è più, la soddifazione d’aver vissuto quei momenti è ancora superiore al dispiacere per il distacco.
Un po’ quel che accade per l’Inter. Sono dispiaciuto per il presente, moderatamente preoccupato per il futuro; ma il ricordo delle gioie che mi ha dato, è ancora di gran lunga maggiore.

Powerage ha perfettamente ragione, e le sue considerazioni sono dense di buon senso.
Io però sogno un futuro che sia “di rottura” col presente; l’unico tratto di continuità, mi auguro che sia proprio quello che invece, per il 99% di noi dovrebbe essere il primo ponte a saltare, ovvero Massimo Moratti.
Sogno che Moratti si innamori di un Manager di livello mondiale; e che lo investa di ogni potere, una volta formulato il Piano Strategico: tornare grandi, a costi contenuti, ogni anno svecchiando la squadra e inserendo gente nuova e di valore. Un Manager che indichi un allenatore, anch’esso giovane ed emergente, cui affidarsi totalmente per quanto riguarda l’area tecnica, con un settore giovanile del tutto “a traino” della prima squadra, che sia fucina di uomini e schemi in perfetta sinergia con essa.
Un nuovo team di esperti di comunicazione e di marketing che ci faccia uscire dall’isolamento e dal dilettantismo commerciale; nuove regole di disciplina interna ed esterna, una nuova immagine di squadra moderna, efficiente. Un nuovo settore medico-sportivo, con moderne tecniche di gestione dei recuperi, della prevenzione e delle emergenze: laboratori all’avanguardia, nuove metodologie di allenamento capaci di potenziare chi ne ha bisogno e mantenere lo stato di forma in tutti gli altri. Un nuovo Stadio, moderno, funzionale, tecnologico, e tante iniziative volte al mondo dei tifosi veri e a contrasto delle frange violente ed antisportive.
Ecco: se proprio dobbiamo sognare, è questa l’Inter che vorrei vedere.
E’ questa la strada che bisognerebbe intraprendere. Ogni altra iniziativa, tendente solo a mettere una pezza in ottica del domani prossimo venturo, sarebbe inutile ancorchè produttiva di qualche misero vantaggio immediato.

LOU ha detto...

...chiunque sia, deve essere un allenatore nel quale la società (M.M.) riponga PIENA Fiducia per un programma pluriennale, non essendo in grado, evidentemente, di approntare una formazione nuovamente competitiva ai massimi livelli, in una sola sessione di mercato....

veleno ha detto...

No, Lou, consentimi: lo snodo cruciale sta proprio lì.
Finchè non ci sarà un uomo (o meglio, una struttura) di cuscinetto fra l’umoralità di Moratti ed il tecnico di turno, le cose non cambieranno mai.
Lo so che è pressocchè impossibile, conoscendo Moratti, ma qui si sta ipotizzando del futuro, e io, nel futuro, non mi auguro una Società gestita come adesso.
Che poi finirà per non cambiare nulla è molto, molto probabile.

powerage ha detto...

@elmago

Cosa intendi, dicendo "tanto non si può fare"?

Nel post, quando si formulano degli auspici per la prossima stagione, non si parla di faraonici progetti di rilancio.
Si dice semplicemente che, grandi o piccoli che siano i progetti e le ambizioni, occorre iniziare a pensarci adesso. E non ridursi all'ultimo secondo, tra tentennamenti e indecisioni, come è accaduto nelle sessioni di mercato delle ultime due estati e del gennaio 2011 (nel gennaio dell'anno scorso ci eravamo invece mossi bene; e, non a caso, si erano visti i risultati).

powerage ha detto...

Errata Corrige: "gennaio 2012", ovviamente...

el mago ha detto...

Non si puo fare perke fino a quando milito ,cambiasso,deki,lucio che insieme costano 30 mln all'anno per la società( quanto la partecipazione alla champions) non vanno via tu il rinnovammento non lo puoi avviare quindi bisogna aspettare il 2014 sempre se non vuoi fare 150 mln di perdite...

powerage ha detto...

@Veleno

Quello che tu delinei è uno scenario ideale. Difficile non eseere d'accordo con quanto auspichi: Presidente generoso (nei limite delle sue possibilità) e interista vero; e sotto di lui una struttura manageriale ben costruita e funzionante.
Sarebbe davvero bello, ma come sottolinei anche tu è pressoché impossibile che si realizzi un progetto del genere.
È proprio il limite principale del modello mecenatistico, che impedisce una piena separazione tra proprietà e management.

powerage ha detto...

Proprio perchè non ci saranno le risorse finanziarie della CL il rinnovamento si DEVE fare.
Non a caso circolano già voci che la proprietà starebbe avvertendo i calciatori più pagati che, senza gli introiti delle competizioni europee, l'anno prossimo la società non sarà in grado di onorare i propri impegni.
In queste condizioni puoi stare tranquillo, un accordo si riesce a trovare.

powerage ha detto...

Juan Jesus è stato convocato per la prima volta.

Out Stankovic e Alvarez.

powerage ha detto...

Su Sportitalia c'è il derby Primavera in diretta.

UR55 ha detto...

2 - 0 sui bbilanisti primavera !!!!!


INTER INTER INTER INTER INTER

powerage ha detto...

Almeno a livello giovanile restiamo nettamente superiori a loro: secco e meritato 2-0, gol nel secondo tempo di Mbaye (su cross di Bessa da calcio d'angolo) e di Bessa nel recupero, su assist di Crisetig.

Mr. 11-milioni-all'anno Flamini ha confermato anche a livello giovanile, al di là della condizione fisica precaria, di essere un broccaccio tra i peggiori che abbia mai visto.

veleno ha detto...

Ibra passeggia al Berbera, con Miccoli al guinzaglio.
Vabè.
E' un anno così.

powerage ha detto...

Al Palermo abbiamo segnato anche noi 7 gol in due partite, più un clamoroso rigore (con espulsione) negato, un paio di gol annullati e svariate altre occasioni... certo che se poi ne prendi 8...

Stasera non c'è stata proprio partita... hanno fatto quello che hanno voluto... la differenza con la Juve è proprio questa: il Milan con le piccole/medie passeggia (anche a Cesena, ad esempio), la Juve invece deve lottare con le unghie e con i denti contro tutti gli avveersari, per portare a casa i tre punti...

powerage ha detto...

Che si diceva ieri sera?

Il Milan con le squadre di medio/bassa classifica passeggia.
La Juve no, deve lottare con il coltello tra i denti dal fischio di inizio all'ultimo secondo della partita, contro chiunque. Hanno retto e sono stati bravissimi a non perdere manco una partita in tutta la stagione, a conferma di una condizione fisica pazzesca e di una determinazione feroce. Ma non possono mollare un secondo, perché appena calano pagano subito dazio.
L'esito finale dipenderà molto dal cammino del Milan in champions league. Perché altrimenti non ci sarebbe proprio sfida (e in ogni caso penso che prevarranno comunque i rossoneri, che sono nettamente più forti).

el mago ha detto...

L'ultimo regalo che chiedevo a moratti era quello di arrivare alla seconda stella prima delle merdacce.Credo non si realizzerà,lo ringrazio cmq per la torta(il 2010)la seconda stella sarebbe stata la ciliegina.Cmq anche se è scegliere tra un calcio nei xxxx ed una bruciata sugli stessi,quest'anno sarebbe meno peggio lo vincesse il milan anche se è avvilente fare certe scelte.Stasera vediamo di muovere la classifica,andrebbe bene anche un pari

veleno ha detto...

Mi associo anch’io al partito del male minore: veder concludere questa stagione con i festeggiamenti dei ladri-dopati-pluripregiudicati che si fregiano della terza stella (perché tanto lo sappiamo tutti che, in caso di scudetto, quelli passano a 30 senza guardare in faccia nessuno e nell’indifferenza generale) sarebbe atroce, comunque vada a finire la nostra.
Per il resto, per me vale sempre lo stesso adagio: “se non lo vinco io, lo vinca chi vuole; lo vinca chi può”.
Febbraio è finito: vediamo di voltare pagina e cominciare a vincere.

powerage ha detto...

Nota di servizio per Francesco.

Purtroppo stasera non riuscirò a scrivere il commento alla partita, anche perché domani e nei prossimi giorni sarò stra-incasinato al lavoro.

Ciao a tutti

el mago ha detto...

Avb ha rescisso,spero che moratti si muova subito voi cosa dite?

veleno ha detto...

Per Francesco e Powerage:
Ghe pensi mi.
(ma difficilmente in mattinata, diciamo nel primo pomeriggio).

fr@ncesco_qci_ ha detto...

Buonasera a tutti

Con la scomparsa di Lucio Dalla, vola via in punta di piedi la colonna sonora della mia giovinezza.
Power, altro punto in comune!!!

Ok veleno,Febbraio è passato ora bisogna cambiare rotta.
Iniziamo stasera?

fr@ncesco_qci_ ha detto...

@veleno 21

Ok, benissimo.

Per questa sera spero di vedere in campo forze fresche, leggo di Palombo ma mi auguro di vederne qualcuno in più.

fr@ncesco_qci_ ha detto...

Marco Barzaghi:
Confermata panchina per Sneijder e tribuna per Maicon(!!!)

el mago ha detto...

L'importante è che cambiasso sia intoccabile al centro!

Si è incazzato anche deki"escono sempre gli stessi"

chiassà a cosa si riferiva..:)

powerage ha detto...

Ma cosa fa, stasera, il 4-3-3?

Non si può dire che Ranieri non riesca a stupirci ogni volta...

Cambiasso e Zanetti, per la gioia di tanti tifosi dei blog, sono in campo anche stasera... :-)

Quando ad AVB. In Portogallo ha fatto benissimo, in UK piuttosto male, mi sembra (quest'anno, però, ho seguito pochissimo il Chelsea). Io l'avrei voluto l'estate scorsa, ma non avrebbe potuto fare miracoli, con la rosa attuale. Più che altro speravo in luo perchè era un giovane emergente (quindi il suo ingaggio mi avrebbe dato l'idea precisa di un progetto di rilancio) e perchè conosceva bene pregi e difetti dell'ambiente Inter, avendoci già lavorato. Per la prossima stagione potrebbe andare bene, ma a patto che si rinnovi l'organico in profondità.

Grazie, Veleno.
Ciao.

el mago ha detto...

avb è come una droga per l'interista perke il pensiero va a mou e già ti senti meglio...magari succede la stessa cosa a moratti e gli da budget e carta bianca

powerage ha detto...

Punto fondamentale per muovere la classifica, verso l'agognata salvezza.

Notevoli mosse di Ranieri anche stasera. Forlan a fare il Cristiano Ronaldo sulla e scoppiato dopo un quarto d'ora. Il 4-2-3-1 di inizio ripresa, avendo come 2 di centrocampo l'attuale Cambiasso ("poverino", non è colpa sua se gli si chiede quello che no può dare) e Palombo (che è statico quanto Cambiasso e con dei piedi che sono quello che sono - nessuna sorpresa, lo conoscevamo). È bastato inserire Poli e Obi (ovvero due che, senza essere dei fenomeni, corrono e contrastano) e si è addirittura sfiorata la vittoria.

el mago ha detto...

E' dovuto arrivare sull'orlo del baratro per permettersi di togliere "il padrino"....in 20 minuti abbiamo recuperato la partita...comico come san siro abbia reagito alla sua sostituzione...c'è stato quasi un boato di sollievo:)...cmq pari fondamentale il lecce è a 12 punti con gli scontri diretti a sfavore...con 6 punti dovremmo essere certi della permanenza in a...

giuseppeRC ha detto...

Qualche considerazione sparsa.
Ho sempre ritenuto opportuno difendere personalmente l'operato di Ranieri, individuando il tecnico romano come una componente non certo essenziale della drammatica situazione che sta vivendo l'Inter. Ebbene, dopo aver visto la squadra mentalmente a terra subito dopo il gol di Gomez e - peggio ancora - aver appreso da tutti i giocatori intervistati che è stato un discorso strappa-lacrime di Julio Cesar a dare la giusta carica in vista della ripresa, beh...una domanda mi è sorta spontanea: quest'allenatore che ci sta a fare? Non sa far giocare la squadra, ma neppure motivarla minimamente.
I fischi a Cambiasso sono ingenerosi se consideriamo quanto il giocatore ha dato in questi 7 anni di militanza neroazzurra, ma assolutamente corretti valutando le oscene prestazioni degli ultimi mesi: oggi poi è parsa drammaticamente palese a confronto di un giovane con qualità appena discrete come Poli (e persino Obi) l'attuale inadeguatezza del Cuchu. Con lui e Zanetti a centrocampo, è come giocare in 9.
Vorrei vedere Poli e Faraoni sempre in campo di qui a fine anno.
Chiosa finale "dedicata" a Lucio: che qualcuno gli tiri un calcio in culo, non se ne può più delle sue ripetute, goffe,inutili e pericolose avanzate palla al piede. Juan non è pronto? Pazienza, non mi pare che Lucio sia "pronto" ad affrontare 90' con intensità, concentrazione e voglia di vincere.

nicola ha detto...

SKY:

Moratti avrebbe deciso di mettersi da parte, offrendo a Lele Oriali la poltrona di Presidente alla "Facchetti".

nicola ha detto...

...e come nuovo DS Marino

Anonimo ha detto...

lo dico oggi a mente fredda...che schifo quel boato e quei fischi al cuchu mi sono venuti i lucciconi agli occhi no no no non si fa cosi'.Carlotta

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