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lunedì 16 gennaio 2012

18

La calma è la virtù dei forti


di powerage

milan Inter 0-1

Vincere il derby dà sempre un'euforia speciale. Io ci credevo, come penso emergesse anche dal post di presentazione della partita. Sapevo che ce la potevamo giocare. Che potevamo schierare una squadra compatta, che sa gestire con calma e freddezza anche le fasi più difficili delle partite e che ha gli uomini per fare male nei momenti decisivi (specie se in ottima forma, come si era già visto negli ultimi incontri). Abbiamo impostato bene la partita, contenendo bene le loro sfuriate e colpendoli quando sono calati.

 
Ranieri, anche questo lo avevamo già scritto, ha aggiustato la difesa. Ha razionalizzato la disposizione in campo. Ha ridato fiducia agli uomini chiave. Risultato: nelle ultime sette partite abbiamo subito solo 3 gol. E ne abbiamo segnati 15 (di cui 10 nelle ultime tre).

Ranieri conferma in partenza la formazione che ha ben giocato contro il Parma, portandosi in panchina Sneijder, Forlan e Chivu. Il Milan parte con la formazione attesa, schierando il solito centrocampo di fabbro-ferrai (Boateng, Van Bommel, Nocerino, Emanuelson), per contrastare con il fisico e la corsa la superiorità tecnica dell'Inter nel reparto.

Puntualmente, dopo tre minuti e mezzo, si registra subito il primo intervento pericoloso e da dietro di Van Bommel (su Pazzini), ovviamente non sanzionato dal cartellino: punizione di Maicon, gran colpo di testa di Thiago Motta e gol. Ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Inesistente. Purtroppo siamo alle solite. I nostri timori della vigilia trovano conferma dopo pochi minuti.

Dopo questo episodio esce il Milan e ci schiaccia. La buttano sul fisico e sull'agonismo (su entrambi gli aspetti ci sono superiori, come hanno sempre dimostrato anche nelle ultime sfide) e ci costringono sulla difensiva. Tiri di Ibrahimovic e due volte di Boateng (il primo su un'azione confusa, frutto di una serie di rimpalli da tiri svirgolati, il secondo su calcio d'angolo).

Buona azione dell'Inter sul centro-destra al 23°, conclusa da Alvarez con un tiro alto. La sensazione, però, è che il Milan possa sempre essere pericoloso: corrono, pressano, riconquistano palla e la rilanciano al duo d'attacco, che con i suoi scambi sullo stretto ci mette a volte in difficoltà. Pazzini e Alvarez sembrano fuori partita e vedono poco la palla. Milito invece sembra in forma e, anche se non combina nulla in attacco, torna spesso a dare una mano all'azione difensiva.

Il Milan continua a collezionare corner. Il pressing a centrocampo è feroce e noi non riusciamo trovare un minimo di respiro. L'impressione è che si opti per un atteggiamento cauto anche per paura delle loro ripartenze, guidate sempre da Pato e da Ibrahimovic (che costringe al 31° Lucio a un intervento pericoloso in scivolata, non punito con l'ammonizione). Non ci riescono nemmeno i fraseggi sullo stretto, perché c'è sempre un rossonero assatanato che morde le caviglie.

Emblematica per descrivere il gioco del Milan è l'azione di contropiede al 35°: la palla rimbalza a centrocampo e Nocerino la calcia "alla viva il parroco" in avanti, trovando il velocissimo Pato, che scatta in verticale, ma non riesce a eludere la ruvida opposizione di Lucio. Il secco anticipo di Nesta al 38° su Milito testimonia la diversa reattività dei giocatori delle due squadre.

L'occasione più clamorosa del primo tempo arriva però sui piedi di Alvarez: grande azione sulla sinistra di Nagatomo, cross di sinistro che scavalca le teste delle due punte, alle cui spalle spunta l'argentino, che tuttavia spara addosso ad Abbiati, anche per l'opposizione di Zambrotta. Al 43° netto fallo su Pazzini al limite dell'area, ma l'arbitro non fischia per il "vantaggio" (la palla era finita sul sinistro di Alvarez a oltre 20 metri dalla porta).

Al 45° gran tiro da fuori area di Van Bommel che si stampa sulla traversa; sul rimbalzo tiro al volo di Emanuelson, sempre da fuori area, che costringe Julio Cesar alla deviazione in corner.

Primo tempo dominato dal Milan, nettamente superiore sia fisicamente (impressionante la loro forza d'urto nella fase centrale del primo tempo), che atleticamente. L'Inter costruisce però la più grande occasione della prima frazione (con Alvarez solo davanti al portiere) e segna un gol regolare (impossibile dalla posizione del guardalinee non accorgersi che Motta era in posizione valida).

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo. L'Inter è tutta chiusa dietro. Non ci riesce un passaggio, un appoggio, un alleggerimento, un fraseggio. Fino al 53°: Zanetti recupera il pallone nella nostra metà campo, semina gli avversari come birilli sulla destra e passa in diagonale a Milito sulla sinistra. Liscio comico di Abate e il Principe ne approfitta: scatta in area e conclude con un micidiale sinistro a fil di palo. Inter in vantaggio. Paradossalmente andiamo in vantaggio su un "contro-contropiede": un pallone perso da Maicon aveva infatti innescato una pericolosa ripartenza del Milan; e proprio dal pallone recuperato in difesa si è sviluppata la nostra azione di rimessa, da cui è nato il gol.

Il Milan accusa il colpo e fatica a riprendere con i ritmi precedenti. Al 58° bell'anticipo di Nagatomo, palla in verticale ad Alvarez, che tira debolmente dalla distanza. Al 60° altra percussione di Nagatomo, che spara un gran tiro dai 20 metri: palla deviata e fuori di un soffio.

Altra grande azione al 62° sulla destra, ma il tiro finale di Alvarez è svirgolato e finisce in fallo laterale.

Al 64° giallo a Boateng per sgambetto su Nagatomo.

Al 65° Allegri si gioca il tutto per tutto: fuori Zambrotta, dentro Robinho (Emanuelson scala a terzino). Immediata contromossa di Ranieri: fuori Alvarez, dentro Chivu (Nagatomo spostato al posto di Alvarez). Contropiede dell'Inter al 68°, fallaccio di Nesta su Milito e secondo giallo per il Milan.

Il Milan, squadra dalle qualità tecniche scadenti a metà campo, continua a creare pericoli mettendola sul fisico, come gli abbiamo visto fare tante altre volte. I più insidiosi continuano a essere Boateng e Ibrahimovic.

L'Inter gioca sempre chiusa e di rimessa. I suoi contropiede sono a volte assai pericolosi (come con l'azione Pazzini-Milito-Nagatomo, con la conclusione di sinistro in area parata da Abbiati), ma spesso stroncati da interventi al limite del regolamento da centrocampisti e difensori milanisti.

Al 75° fuori Milito e dentro Sneijder (io avrei tolto Pazzini, ma forse il Principe non ne aveva più). All'80° entra Seedorf (giocatore che nei derby mi fa sempre una paura tremenda; alla vigilia sembrava out, causa virus influenzale), al posto di Nocerino. Milan ancora più sbilanciato in avanti.

Immediatamente Seedorf sferra un gran tiro dalla distanza (82°), gran risposta in tuffo di Julio Cesar. Subito dopo dentro El Sharaawi e fuori Pato (subissato dai fischi dei suoi tifosi) e doppia occasione per Robinho, la seconda (assist di testa di Ibrahimovic) su una delle solite mischie provate dal Milan (ma il gioco era fermo, per un fallo fischiato allo svedese).

All'86° altra percussione sulla destra del 38enne Zanetti rincorso a fatica dal quasi 36enne Seedorf. Altro duello tra i due all'88°, vinto ancora dal nostro capitano (stavolta in difesa).

Giallo per Thiago Motta all'89° (purtroppo salterà la partita con la Lazio). Al 90° entra Forlan ed esce Pazzini. Tre minuti di recupero.

Al 92° Lucio si beve tutti in bello stile e, quando El Sharaawi lo stende dopo avere subito il sombrero, arriva la terza ammonizione per i milanisti.

Finisce 1-0 per noi.

Vittoria meritata, alla luce delle occasioni create e del gol clamorosamente annullato dopo pochi minuti dall'inizio (che avrebbe cambiato il quadro psicologico dell'intero incontro). Il Milan ha tenuto di più il pallone, ha creato un maggiore volume di gioco, ma alla fine ha tirato poco in porta e si è rivelato pericoloso solo in azioni di mischia stile-rugby (ma è da un anno e mezzo che giocano così).

Ranieri ha impostato l'incontro sulla difensiva, come aveva fatto capire nella conferenza stampa della vigilia. Ha dato spazio agli stessi uomini vincenti nelle ultime partite e il campo gli ha dato ancora una volta ragione. Probabilmente Sneijder, Forlan e Chivu non davano ancora le massime garanzie sul piano atletico e ha concesso loro solo degli scampoli di partita. Squadra coperta, compatta. In sofferenza nel primo tempo, sul pressing, la corsa, le sportellate dei muscolari del Milan. ma pronta a uscire alla distanza, quando il Milan, come un Lecce o un Novara qualsiasi, è calato fisicamente, pagando lo sforzo profuso nei primi 45 minuti.

Grande prestazione da parte di tutti i nostri. Semplicemente monumentale il capitano Javier Zanetti, autore di una partita indescrivibile. Meravigliosi e insuperabili anche i due centrali difensivi, Samuel e Lucio (che come al solito non hanno fatto beccare palla a Ibrahimovic, ridotto ancora una volta alla più totale inoffensività; i due erano assenti nell'ultimo importante derby di campionato: scusate se è poco). Sempre attento (e comunque non molto impegnato) Julio Cesar. Ottimo Nagatomo, specie nella ripresa (ma l'occasione più grande, nel primo tempo, è nata da una sua bella iniziativa sulla sinistra). Grandissimi anche Motta e Cambiasso; quest'ultimo ha pressato, raddoppiato, contrastato, rilanciato come ai tempi migliori. A sprazzi Alvarez, che purtroppo non è riuscito a concretizzare la grande occasione del primo tempo. Partita di lotta, sofferenza e sacrificio per Pazzini e Milito. Il Principe, l'avevamo già detto una settimana fa, è tornato il giocatore fantastico e implacabile della prima metà del 2010. E nel derby lo ha confermato, segnando con agilità, freddezza e classe la rete decisiva.

Ultima considerazione sulla terna arbitrale. Ottima la direzione di Orsato. Ma è semplicemente inconcepibile che uno come Copelli (il guardalinee che ha annullato il gol di Motta) possa ancora calcare i campi di calcio. Chiunque abbia compiti giudicanti o "sensibili" (nello sport, ma ciò vale in qualunque altro settore della vita sociale) non può essere nemmeno lontanamente sfiorato dal sospetto. Va bene che siamo in un Paese che non sa selezionare la sua classe dirigente (non mi esprimo su alcuni personaggi che siedono in Parlamento), ma sarebbe auspicabile che nello sport la pulizia si facesse fino in fondo, per non alimentare continui dubbi e dietrologie.

Chi è Cristiano Copelli? E' colui che:

Nel 2006 viene coinvolto nell'inchiesta Calciopoli, dato che il suo nome compare nei verbali delle intercettazioni telefoniche al centro delle indagini: in particolare emergono contatti con il dirigente milanista Leonardo Meani. Dopo alcuni mesi di sospensione cautelare disposta dall'AIA, a Copelli non viene imputato nessun illecito disciplinare e può tornare a sbandierare, venendosi anche restituita la qualifica di assistente internazionale, in un primo tempo revocata. Nel settembre 2007, però, la Commissione Disciplinare della FIGC gli infligge tre mesi di sospensione in riferimento a quelle telefonate, ritenendo però che questo periodo fosse già stato scontato con il provvedimento cautelare di un anno prima." (da www.it.wikipedia.org)

In conclusione. A un certo punto temevamo di sprofondare in Serie B, ma ho sempre rammentato che la squadra aveva valori non solo tecnici, ma anche morali, per risollevarsi e tornare a posizioni a lei più consone. Certo, ci sono poi i limiti fisici, atletici, di età, che dopo lunghe serie di partite (specie se molto ravvicinate) vengono inevitabilmente a galla. Moratti non se lo dimentichi. Abbiamo anche giovani che hanno dimostrato in questi mesi di rappresentare alternative più che affidabili per il turnover. Ma non siamo a posto così. Soprattutto in certi ruoli. Integriamo la squadra con un paio di innesti giusti (ha ragione Francesco: senza andare alla ricerca di chissà quale fenomeno, un giocatore come Nainggolan sarebbe perfetto per il nostro centrocampo) e potremo fare una seconda metà di stagione che fino a poche settimane fa sarebbe apparsa del tutto inimmaginabile.

18 -Vuoi dire la tua?:

francesco_qci_ ha detto...

Semplicemente FANTASTICO!
Vincere un derby, specialmente in un periodo strano come quello nostro, offre sempre emozioni esaltanti.

Ben detto power, Mister Ranieri si fida del gruppo storico e loro lo ripagano con i fatti:6 vittorie di fila, 6 punti dalla vetta.
Si riaprono i giochi.
Ma non esaltiamoci troppo però, il bello viene proprio ora.

Urge acquistare un centrocampista di livello ( grazie power per la citazione). Immaginiamo, toccando ferro e non solo, l'infortunio di uno tra Motta Cambiasso e con Poli ancora in fase di rodaggio e Deky ai box per non so quanto tempo, come la mettiamo?
Tevez?
Ritengo ci siano altre priorità.

Ma ora godiamoci questo TRIONFO sempre fieri della nostra FEDE, SEMPRE.

nicola ha detto...

Buon derbyvittorioso a tutti!!!

Col senno di poi dico:
grazie copelli per avercelo annullato!
L'incontro, con quel gol, avrebbe forse scatenato l'ira dei milanisti ancora tonici fisicamente.

pippo ha detto...

matrix su twetter:

Ho atteso 10 anni per entrare nella mia Curva .... Ne e' valsa la pena !!! Mi hanno trattato come un RE ..... GRAZIE !!!

grazie a te matrix!!!

veleno ha detto...

Credo d'aver bisogno di un pò di tempo per metabolizzare la vittoria.
Dico solo una cosa: non ho più parole per descrivere i nostri Eroi del Triplete. Peccato che invece, in troppi, le sappiano trovare solo per offenderli.
Vi abbraccio tutti.

powerage ha detto...

Ciao a tutti.

Splendida Inter, grande gioia.

Mi associo al GRAZIE ai nostri campioni più amati. Non potranno dare il contributo di qualche anno fa per tutte le partite che giocano. Ma danno sempre tutto quello che possono. E, quando sono al top della condizione, nei grandi appuntamenti non tradiscono MAI.

Mi sono accorto, nei giudizi sui singoli, di avere dimenticato Maicon.
Lapsus freudiano.
Non si è visto il solito rullo compressore sulla fascia destra. Ieri ha badato al sodo ed è stato molto attento in fase difensiva. Forse non era al 100% fisicamente, dopo il piccolo problema accusato nel finale della partita con il Parma. Bravo anche lui, comunque.

nicola ha detto...

A conferma da quanto scritto da francesco, ecco le ultime:
"Deki: operazione quasi certa"

Centrocampista cercasi

el mago ha detto...

Mah...c'è da dire che se gli arbitri fossero stati giusti a quest'ora eravamo gia tra i primi.Ricordo solo novara e napoli oltre che ieri.
Per me è la vittoria soprattutto del mister,ha guidato e preparato la squadra perfettamente.Speriamo che non sia come l'anno scorso che per fare questa folle rincorsa(mi pare ne abbiamo vinte 10 nelle ultime 11)poi paghiamo alla fine

Quando giochiamo una volta a settimana e con la squadra titolare siamo ancora molto competitivi(ma per quanto durerà?)


Insomma io firmerei ancora per il terzo posto perke mi sembrerebbe un'impresa immane

Salutoni a tutti

Domenico ha detto...

..un particolare ringraziamento ed un pensiero di riconoscenza al selezionatore arbitrale che ci ha pregiato di un segnalinee di specchiata correttezza ed imparzialità....ed un riconoscimento all'arbitro che con la schiena diritta, come sempre, ha dato il suo contributo allo svolgersi corretto e scevro di di dubbi, dell'incontro, senza palesare condizionamenti esterni.....

yashal ha detto...

Gli amici laziali sono contenti nonstante il vostro pericoloso fiato sul collo. :)

saluti http://mondobiancoceleste.blogspot.com

francesco_qci_ ha detto...

@ el mago
Non posso che condividere il tuo pensiero circa i meriti del mister.
Il terzo posto?
Il DNA nerazzurro è quello di vincere, sempre.
Comunque arrivare in Champions è un dovere per la storia gloriosa della nostra società.

Un caloroso saluto a tutti voi...biancocelesti comprese:)))

nicola ha detto...

A proposito di mercato e di centrocampisti,si parla di uno scambio di prestiti tra con Castaignos e Parolo.
A me non dispiacerebbe

giuseppeRC ha detto...

Buongiorno a tutti.
Il giorno dopo la vittoria di un derby il sapore in bocca è sempre molto dolce....avevamo bisogno di una soddisfazione del genere dopo mesi di amarezze. Vorrei rivolgere un plauso speciale a Ranieri, che si sta dimostrando grande condottiero e molto bravo a sfruttare ciò che la rosa offre (la soluzione del 4-4-2 è logica in considerazione della scarsa tenuta del nostro centrocampo; già, logica...ma chi di noi avrebbe optato per quello schieramento?). Un normalizzatore, appunto. Un aggiustatore, sì. Ma anche un lavoratore che non regala voli pindarici e fa della concretezza l'arma determinante.
E un altro personale plauso va alla coppia difensiva più forte da quando seguo il calcio: i Samuel-Lucio di ieri sera possono farci sognare e condurre a nuovi, insperati, traguardi.
Per il resto, ringrazio tutti i protagonisti per il cuore e l'abnegazione dimostrata ieri sera e non solo.
E' facile e banale da dirsi, ma senza Gasperini questa squadra avrebbe almeno 3-4 punti in più. Peccato.

Adesso la palla passa a Moratti.Il "siamo a posto così" di branchiana memoria mal si addice ad una squadra che non ha un esterno offensivo e soprattutto ha un centrocampo con gli uomini contati (Cambiasso, Motta e Zanetti; ma Zanetti da cc centrale è una tragedia, Motta è sempre a rischio, Poli non è pronto, Muntari fuori rosa, Obi indisciplinato, Deki rotto). Secondo me, con un centrocampista titolare (dove per titolare intendo uno che possa giocare i due/terzi delle partite) e un esterno offensivo possiamo seriamente giocarcela per il terzo posto.

francesco_qci_ ha detto...

Concordo in toto giuseppe.

veleno ha detto...

Beh, alla fine ce l’ho fatta a connettere, dopo aver rivisto, letto, ascoltato.
Al vostro veleno, partite così, stimolano sempre lo stesso tipo di reazione.
Spero mi lascerete passare lo sfogo.
Un grazie, come sempre a Powerage, per l’esauriente cronaca, e a tutti voi che ci seguite.
Ci leggiamo sul mio post.

Orgoglio Nerazzurro ha detto...

Ieri sera spettacolo allo stato puro!
Non sapevo di Copelli e le vicende di calciopoli, complimenti per le citazioni e i riferimenti storici, che non fanno mai male.
Un saluto.

UR55 ha detto...

"Tutta Milano in tintoria: metà ha i pantaloni sporchi davanti, metà dietro." (da Interisti.org)

...scusate ma è da far vedere, troppo bella!!!

INTER INTER INTER INTER INTER

francesco_qci_ ha detto...

...grande interistiorg, grazie UR55.

Domenico ha detto...

....tranne uno, (svedese...ma di provenienza incerta) che si mette le braghe al contrario....

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