Il
tanto atteso (?) "tavolo della pace" è andato gambe
all'aria.
Come
avevamo tutti previsto.
La chiamata istituzionale si è risolta in uno scontato nulla di fatto. Ed è servita solo a confermare che i vecchi rancori non erano sopiti. E che colui che ha orchestrato una ridicola, comica battaglia giudiziaria per solleticare i più beceri istinti di rivalsa della propria tifoseria non aveva certo deposto le armi.
Non
poteva tirarsi indietro, dopo avere illuso per anni una tifoseria
incapace di accettare ciò che Calciopoli aveva sancito con evidenza
solare: ovvero che una società che si reputava la più blasonata,
almeno per numero di scudetti vinti, era in realtà la più sporca,
corruttrice e malavitosa (riconosciuta colpevole di associazione per
delinquere dalla sentenza emessa dai Giudici del Processo di Napoli).
Come tutti avevamo capito da sempre. Senza avere bisogno di attendere
il 2006, per leggere e ascoltare i contenuti delle intercettazioni
telefoniche, ma semplicemente assistendo alle partite.
E
non si vede quali "passi indietro" potessero essere attesi
da Moratti, forte di 17 sentenze favorevoli in vari gradi e forme
davanti alla giustizia sportiva e a quella ordinaria; e che aveva
esplicitato in modo netto e chiaro la propria posizione già al
momento della richiesta di convocazione del tavolo di confronto
(accettata solo per ragioni di rispetto e correttezza formale nei
confronti dell'istituzione CONI).
Il
tentativo di riappacificazione promosso dal Presidente del CONI
Petrucci era apparso fin dall'inizio patetico e senza possibilità di
ottenere risultati concreti (almeno riguardo al passato).
Come
avevamo anche scritto più volte in questo blog (Veleno in primis) il
tavolo istituzionale doveva costituire la premessa, l'incontro
preliminare, per una riscrittura delle regole di comportamento dei
tesserati e per definire un severissimo sistema di sanzioni a carico
di coloro che si fossero resi responsabili del mancato rispetto delle
stesse. Insomma, per progettare il futuro, modernizzare la governance
del calcio e gettare le basi per un sistema più rappresentativo
degli interessi dei partecipanti e più rispettoso delle istituzioni
sportive.
No,
niente di tutto questo (non che ci sperassimo più di tanto).
Ci
si è giocati l'opportunità. Si è tornati a parlare
di Calciopoli (!).
Un'altra
volta. Per quattro ore e trentasei minuti! Come se l'arroccamento
sulle rispettive posizioni (quella dell'Inter, ribadisco, suffragata
da miriadi di sentenze favorevoli in sede sportiva e penale) potesse
essere improvvisamente rinnegato davanti a una tazzina di caffè.
L'incontro
è stato quindi l'ennesima occasione sprecata. Dimostrando
l'incapacità delle istituzioni di far sentire la propria voce e di
far valere con autorevolezza il proprio ruolo.
Sono
uscite però delle notevoli perle di comicità, dalla giornata di
ieri.
Meglio
limitarsi a riderci sopra.
Diego
Della Valle: "Sto ancora aspettando di capire perché la mia
famiglia e la mia società siano state coinvolte in una storia in cui
siamo vittime e non colpevoli"
Fantastico!
Diego Della Valle non ha ancora capito cosa c'entrassero la
Fiorentina e la sua famiglia con Calciopoli. Provi a recuperare la
"Docu-fiction" di La7 "Operazione Offside". La
riguardi. Riascolti le intercettazioni e riveda i filmati originali
dell'incontro in autostrada con Moggi e Mazzini, organizzato per
assicurarsi la compiacenza di un arbitro in una partita decisiva e
aiutare la Fiorentina a evitare la Serie B (dopo che nelle partite
precedenti aveva indubbiamente subito parecchi soprusi). Magari gli
si rinfrescherà improvvisamente la memoria e comincerà a "capire".
Moratti:
"Chissà quante volte, prima del 2006, sarò stato truffato...".
Pronta la risposta di Galliani: "Guarda che in quegli anni
vinceva il Milan perché aveva la squadra più forte" (in
realtà il Milan, tra il 1995 - anno in cui Moratti è diventato
Presidente dell'Inter - e il 2006 ha vinto tre scudetti su dodici).
E
già. Negli anni d'oro si sbandierava con arroganza e orgoglio l'asse
di ferro con la rubentus moggiana. Adesso ci si dichiara estranei a
tutto. Si vinceva (poco) perché si era più forti. Ovviamente nessun
cenno all'addetto agli arbitri Meani; nessun richiamo ai vari
"Spinga, Meani, spinga", o ai guardalinee che dovevano
alzare e abbassare la bandierina a comando (specie quelli che si
allenavano con la maglia rossonera e che urlavano nelle telefonate
intercettate frasi come: "facciamo il culo, a questi
interisti").
Proviamo,
tanto per fare un esempio, a confrontare la rosa del BBilan 1998/99
(che vinse lo scudetto del "centenario"; guarda un po' che
caso strano...), con quella della sua principale antagonista (la
Lazio).
Milan:
Abbiati, Costacurta, Maldini, Ambrosini, Helveg, N'Gotty, Leonardo,
Albertini, Bierhoff, Boban, Weah, Sala, Guglielminpietro, Ganz,
Ziege, Ba, Rossi, Ayala, Morfeo, Donadoni, Coco, Giunti, Lehmann,
André Cruz, Aliyu Datti, Maini. Allenatore: Zaccheroni.
Lazio:
Marchegiani, Negro, Lombardi, Marcolin, Favalli, Lopez, Crovari,
Rambaudi, Lombardo, Protti, Salas, Mancini, Mihaijlovic, Concetti,
Nesta, Conçeiçao, Pancaro, Gotardi, Nedved, Boksic, Stankovic, De
la Pena, Ballotta, Venturin, Couto, Almeyda, Baronio, Vieri.
Allenatore: Eriksson.
Certo,
certo, zio Fester, eravate indiscutibilmente i più forti. Molto
meglio lo stellare BBilan di Sala, N'Gotty, Ba, Ziege, Guly ed Helveg
(guidati tra l'altro da un mago della panchina come Zaccheroni),
rispetto a quella Lazietta, che poteva schierare al massimo del loro
splendore Vieri, Mancini, Nesta, Nedved, Favalli, Stankovic,
Mihaijlovic, ecc.. Ne siamo tutti convinti. Torna nel mondo degli
Addams, dove sei ancora più divertente...
Visto
che siamo in tema di perle di comicità, cito anche queste pillole
registrate ieri presso il Padiglione Centrale della Stazione Centrale
di Milano. Inutile specificare da quale bocca siano uscite:
"Se
a Bernabeu hanno intitolato uno stadio, a me ne dovrebbero fare
due".(BOOM!)
"Tevez...
deve scegliere fra il denaro e il prestigio. Il Milan rappresenta
ovviamente la soluzione di prestigio: gli garantirebbe visibilità in
tutto il mondo e la possibilità di vincere il Pallone
d'Oro" (ARI-BOOOOOM!)
"Siamo
arrivati agli ottavi di finale di Champions, dove c'è anche un certo
Barcellona, che gioca come mi piacerebbe facesse il Milan. Certo
noi, volendo,
avremmo i giocatori per poter imitare i catalani: presi
uno a uno i milanisti non sono diversi dagli spagnoli. Il Barcellona
non ha giocatori di classe superiore."
Aahahahahahahahahahah.
Aahahahahahahahahahah.
Altro
che Zelig e Colorado Café...
Powerage



16 -Vuoi dire la tua?:
Cos’è stato, dunque, questo “tavolo della pace”?
A mio parere, un’altra esibizione dell’italica decadenza cui assistiamo da tempo.
Una vuota performance di stili: dalla perfezione del servizio offerto dalla struttura istituzionale ospitante, alla ricercata eleganza dei convenuti, per finire all’impeccabile esposizione delle proprie ragioni, per quanto note ed arcinote da anni.
Non ci voleva un genio (e infatti l’ho capito pure io) per indovinare come sarebbe andata a finire: quando si convoca una simile riunione senza che si sia definito chiaramente l’ordine del giorno, è fatale che qualcuno ci vada convinto che si debba parlare di qualcosa (Agnelli), altri che si debba dibattere di qualcos’altro (Abete e Petrucci); chi pensa che si parlerà del passato (Della Valle), chi del futuro (De Laurentiis); chi, addirittura, -non avendo nulla di cui parlare-, vi partecipa solo per curiosità e deferenza nei confronti dell’Ente convocatore.
Hanno sicuramente fatto una miglior figura i Capi Indiani del mio raccontino.
Nello specifico, direi che è stato solo un piacevole intermezzo nella stomachevole campagna legale portata avanti dalla Juventus. Passato il quale, adesso si tornerà ai successivi gradi di giudizio.
La mia opinione resta sempre quella: Agnelli andrà avanti finchè respirerà. Quand’anche fossero 99 i gradi di giustizia che gli daranno torto, lui andrà avanti, fino al giorno in cui, un giudice in vena di fare il fenomeno (se non peggio…), gli darà ragione, capovolgendo, in poche righe di sentenza, tonnellate e tonnellate di carte e di giudizi precedenti.
In un Paese Civile, degno di questo nome, oggi la Juventus sarebbe solo un ricordo nella memoria di vecchi tifosi, e le patrie galere ospiterebbero una decina di illustri personaggi in più.
Invece siamo in Italia.
Caro Veleno,
non potevi riassumere meglio quello che è anche il mio pensiero. Il fatto che Della Valle si stia ancora chiedendo "perchè" la sua famiglia e la Fiorentina siano state coinvolte in questa faccenda, invece di pensare a come ridare competetività ad una Lega con meno appeal sul mercato della Championship (la serie B inglese), ti dice tutto sul futuro del nostro mondo pallonaro.
Non ci resta che...ridere cari amici!!!
Gli "schiaffi" ottenuti da più direzioni, a quanto pare non sono ancora sufficienti. Bene, ora ognuno per la propria strada: noi con la nostra silenziosa serenità, gli altri...
Intanto il GIP di Milano analizza le gravi diffamazioni verso Facchetti.
Ennesimi "schiaffi" in arrivo?
O. Marsiglia-Inter
Milan-Arsenal
Napoli-Chelsea
Allora questo Marsiglia?
OM: non li ho mai visti, solo nei filmati di sintesi della CL.
Li osserveremo da qui in avanti.
Credo siano una buona squadra, con qualche giovane di valore (Ayew, il figlio di Abedi Pelé, Traoré, Valbuena, Remy, il portiere Mandanda; e l'esperto Lucho Gonzales, che quest'anno appare peraltro in calo, tanto che spesso è in panchina).
Tra le possibili avversarie è forse la più abbordabile.
Ma basta l'esperienza dell'anno scorso (quando siamo stati strapazzati dalle riserve dello Schalke 04) per sapere che dipenderà soprattutto da noi (da come ci arriveremo in termini di forma, giocatori disponibili, ecc.).
per me erano tutte uguali,mettevo solo il basilea un gradino sotto....non perke abbia visto le squadre ma osservando le nazionalità....gli svizzeri cosa vorranno fare su...anche se il lugano evoca tristi ricordi...
Mi esimo anch’io dal commentare il sorteggio; sia perché il Marsiglia per nulla si discosta da quella massa informe di squadre che potevamo beccare, sia perché quando li incontreremo potremmo essere cosa molto diversa da ciò che siamo oggi.
Sono assai più preso dai presunti tentativi dei nostri “cacciatori” di mettere le mani su qualche preda pregiata, prima che arrivino i soliti ricchi sfondati a soffiarceli.
..il calzolaio valligiano ha dato mandato per perseguire legalmente il dr Guido Rossi..... un altro si siede al tavolo della pace dopo aver inoltrato al TAR la richiesta di danni.... ma come si fa ad avere una faccia catramata come questi galantuomini?.....
Ormai all'appello manchiamo solo noi.
Solo le vittime di calciopoli non hanno denunciato nessuno, nè richiesto risarcimenti.
Che gran paese, l'Italia!
Non ne faccio un post nè lo riporto per intero perchè non ho potuto richiedere le autorizzazioni e non vorrei causare problemi a Francescomisc.
Però DOVETE andarvelo a leggere: ne vale la pena.
http://www.paoloziliani.it
"Lettrina di Natale ad Andrea Agnelli, bambino che non cresce.
...li abbiamo abituati male noi, noi italiani, azionisti occulti della Fiat, (ma solo negli anni in cui i bilanci risultavano negativi), gli utili se li spartivano e se li imboscavano ancor prima d'aver fatto il dovere fiscale..... poi i pargoli crescono viziati perché non capiscono che in questo mondo si può anche perdere e rimetterci.....e non solo denaro....
Buonasera a tutti...non vi ho abbandonato, eh, sono stato una settimana fuori Italia, constatando piacevolmente che la mia assenza ha portato bene ai nostri ragazzi :)
Sul Marsiglia: ad oggi direi "va bene così", ma per loro vale lo stesso discorso che potrebbe farsi per noi, ossiA "vediamo in che condizione siamo a fine febbraio". Ritengo tuttavia che, a parità di condizione e al netto di infortuni, siamo una spanna sopra i francesi. Poi tanto dipenderà dal mercato....
A proposito di mercato: leggo che il Napoli ha praticamente concluso l'acquisto di E. Vargas. Da quando il nome del cileno è stato associato alla ns squadra ho cominciato a seguirlo nelle partite di Copa Sudamericana, e che dire....ci troviamo di fronte ad un potenziale campione a mio avviso. Bravi Bigon e De Laurentiis, pessimi - come ultimamente capita con frequenza - i nostri, ormai specializzati nel seguire con interesse i migliori giovani in circolazione nell'attesa, però, che il prezzo lieviti fino a che altri approfittino del nostro dolce dormire. Mi domando con sempre maggiore insistenza in cosa consiste il progetto di refresh della rosa sbandierato da Paolillo e Branca. Forse altri mezzi giocatori alla Alvarez o alla Jonathan utili per non finire in B?
Bene, altri tre punti sofferti, ma intanto siamo a 23 punti.
Francesco, ti mando il commento prima delle 18.
culo...è giusto dirlo,per me cmq è il problema è che questa squadra ogni 3 gg non puo giocare...oggi eravamo in evidente debito di ossigeno,ai punti meritavano gli altri
Lascia un tuo commento
La filosofia di "quelli che l'Inter..." è di divulgare la sana passione per l'Inter e per il calcio in generale, mettendo al bando ogni tipologia di violenza e le inutili chiassose polemiche che inquinano questa fantastica passione.
Chi commenta, quindi, è pregato di seguire questa linea.
La registrazione è consigliata* (per evitare la mancata pubblicazione dei commenti), firmarsi è assolutamente obbligatorio.
"Commenta come": Se sei registrato vai su "account google", in caso contrario seleziona il profilo "nome/url" e scrivi il tuo nome o nikname.
Grazie
*Registrazione Google
contatto privato con l'amministratore