Siena-Inter 2.0
Sotto molti aspetti Genoa-Inter è stata la fotocopia di Siena-Inter. In versione 2.0, per gli indiscutibili passi in avanti in termini di manovra e di tenuta atletica. Ma con le stesse criticità di quella partita: squadra avversaria dedita in via esclusiva al catenaccio, possesso palla abbastanza sterile, scarsa fortuna nelle conclusioni in mischia, poche accelerazioni negli ultimi venti metri, attaccanti che vedono poco la porta (e conseguente difficoltà di tradurre il dominio del campo in occasioni da gol pericolose).
L'Inter parte con il 4-4-2, con l'esordio di Poli a sinistra e la coppia Milito-Pazzini confermata in attacco. Forlan è in panchina.
Genoa con il classico 9-1 anti-Inter. Gli ordini di Malesani appaiono chiari: 10 giocatori negli ultimi 25 metri e scarpata sistematica contro chiunque riesca a saltare l'uomo. Malesani, profeta del calcio-spettacolo quando gioca contro il Milan, cui concede sempre ampie praterie, facendosi prendere regolarmente a pallonate (e giustificando con aplomb anglosassone anche clamorosi sviste arbitrali ai suoi danni), con l'Inter diventa un catenacciaro stile Nereo Rocco (e spesso un patetico piagnone in sala stampa). Si vedono addirittura passaggi indietro al portiere effettuati dalla metà campo, anche quando ci sarebbero varie opzioni di rilancio dell'azione offensiva. Il povero Zé Eduardo, lasciato solo soletto in mezzo a nugoli di maglie bianche, fa anche un po' tenerezza.
L'Inter controlla il gioco e tiene sempre il pallone, ma senza la qualità e le accelerazioni di Maicon e Sneijder (tanto per citare un paio di assenti cronici di questa prima metà di campionato) è difficile trovare spazi e creare pericoli davanti.
La più grande occasione arriva da calcio d'angolo: batte Faraoni, colpo di testa di Samuel, grande parata di Frey, mischia, palla ancora a Samuel che riesce a deviarla verso Milito. Quest'ultimo si ritrova il pallone a tre metri dalla porta spalancata, ma la legge del contrappasso colpisce ancora: riesce nell'impresa di calciare addosso al portiere.
Difficile non sospettare di malafede l'arbitro (scusate, eh, ma se uno come Rocchi continua ad arbitrare ogni sospetto è lecito), quando non sanziona il clamoroso, gigantesco fallo di Granqvist su Milito, lanciato da solo in area dal colpo di testa di Pazzini. Impossibile non vederlo, anche perché di una platealità indescrivibile.
Altra occasione nel finale, che si sviluppa dopo un calcio d'angolo: Zanetti recupera il rilancio della difesa, effettua una grande apertura per Lucio, che la butta al centro al volo in scivolata: deviazione di coscia di Nagatomo, ma la palla esce di poco alla sinistra di Frey.
Primo tempo a senso unico, che ricorda molto la trasferta di Siena: una sola squadra che gioca (l'altra pensa solo ad asserragliarsi in difesa), ma non ha cambio di passo, né giocate illuminanti negli ultimi venti metri, né attaccanti spietati o capaci di creare superiorità numerica. Risultato: 0-0.
Nel secondo tempo entra Alvarez al posto di Faraoni, un po' in difficoltà contro l'aggressività e l'estrema fallosità dei genoani.
I sospetti di malafede di Banti diventano fortissimi quando al 54° si inventa una punizione a favore del Genoa, per un "fallo" di Zanetti su Constant che ha visto solo lui. Dalla punizione nasce il gol di Granqvist, che viene però annullato (per fallo o fuorigioco?). Allora no, non era malafede. Solo totale incapacità.
Osservando Alvarez e Poli (quest'ultimo scompare dal campo) si capisce chiaramente perché, con qualsiasi allenatore, Cambiasso e Zanetti siano considerati del tutto insostituibili. Ma proprio quando Obi sta per prendere il posto del fantasma Poli, Alvarez (67°) si inventa uno splendido assist dalla destra per Nagatomo, che schiaccia di testa con grande tempismo e sblocca la partita (secondo gol consecutivo del terzino made in Japan).
Subito dopo gran destro di Pazzini, dopo un'azione avvolgente chiusa dall'assist di Milito, ma Frey respinge d'istinto con i piedi.
Al 74° Caracciolo rileva Merkel. Malesani passa da un solo attaccante a due attaccanti supportati da un centrocampista offensivo (in precedenza erano già entrati Pratto al posto di Zé Eduardo e Jankovic al posto di Constant).
Al 78° Alvarez si accentra, non trova buone soluzioni passaggio e carica un gran sinistro da 35 metri, che si schianta sul palo alla destra di Frey.
Nel finale si rivede Forlan (al posto di un pessimo Milito) e subito mostra lampi della sua classe, specie quando dà il via con dribbling e apertura da fuoriclasse al contropiede da cui nasce l'ultima occasione con Pazzini, nell'interminabile recupero. Prima di quell'opportunità si ha la sensazione di un'Inter che non vuole dare il colpo di grazia a un avversario in totale disarmo. Che puntualmente, come avviene in queste circostanze, rischia di beffarci, dopo una partita da "sssssero tiri in porta". Ci vogliono un salvataggio kamikaze-style di Nagatomo e una strepitosa parata di Julio Cesar su tiro di Veloso dal limite dell'area per salvare i meritati tre punti.
Nel complesso, fatte salve le criticità citate all'inizio e considerate le numerose e fondamentali assenze, abbiamo giocato una buona partita. Con un Milito e uno Sneijder ai minimi sindacali avremmo forse vinto di goleada. Peccato che Milito non ci sia più (non dico quello del triplete, ma un centravanti semplicemente decente) e che Sneijder non ci sia mai. Ancora una volta gigantesco Walter Samuel. Bene Julio Cesar, Zanetti, Nagatomo, Lucio. Discreti Motta e Cambiasso. Meno brillante del solito Faraoni. Piuttosto deludente e in netto calo alla distanza Poli, che comunque era fuori ruolo. Inconsistenti e scarsi sotto porta i due attaccanti. Buoni segnali da Forlan. A fasi alterne Alvarez, comunque decisivo per la vittoria.
Siamo a quota 20, sesti in classifica. Un punto solo in meno del mirabolante e super-incensato Napoli di Mazzarri, che tra l'altro ci ha rubato i tre punti nello scontro diretto, grazie a una delle tante imprese di Rocchi (che comunque alla fine si era scusato, come ha fatto anche domenica scorsa a Bologna; e proprio per questa sua gentilezza e sensibilità d'animo continua ad arbitrare in Serie A e in Europa; probabilmente anche Ovrebo era uno che chiedeva sempre scusa dopo le partite da lui arbitrate).
Powerage



31 -Vuoi dire la tua?:
Nella desolante povertà tecnica (ma non solo, ahimè!) del campionato Italiano, il 90% delle squadre che affrontiamo, si rivelano dello spessore di Siena, Fiorentina, Genoa; essere riusciti a ristabilire almeno il fatto che si possano battere –magari con fatica- simili avversari, è già un buon risultato.
La classifica respira, l’avvenire è più roseo.
La cosa che mi conforta maggiormente è il continuare a vedere i progressi dei nostri giovani “apprendisti Eroi”: dopo Faraoni e Coutinho della scorsa partita, ieri è toccato ad Alvarez e Poli; adesso aspetto Castaignos e Jonathan.
Il mio sogno sarebbe vederli giocare tutti insieme, tutti al top, con l’entusiasmo dei loro vent’anni, magari guidati da un allenatore giovane e con delle idee in testa.
L'anonimo sono io, veleno.
Stamattina il cane non mi riconosce.
@Powerage:
per sopperire alle poche accelerazioni negli ultimi venti metri, sarei curioso di vedere più avanti la coppia Forlan-Sneijder, supportata da un esterno d'attacco vero (non un adattato).
@Veleno:
mi sa che Jonathan sia stato "tagliato" ormai. L'avevo visto all'opera con il Cruzeiro nella Libertadores 2010, non mi dispiaceva, ero curioso di vederlo all'opera da noi, però le cose non sono (ancora)andate come speravo.
Permettimi di non essere d'accordo power.Ieri per me è stata quasi l'inter migliore della stagione.Ieri abbiamo dominato e meritato di vincere subendo poco e creando(sia prima e sia dopo il goal),a siena è stata una vittoria casuale venuta da un colpo di genio al 90 quando il siena era calato ma ti aveva concesso pochissimo...ieri milito ha sbagliato una cosa che non si poteva vedere,pazzini idem(anche se poi l'arbitro ha fischiato un fuorigioco che non c'era)nagatomo è andato vicino al goal gia prima del goal...insomma ieri si è vista una squadra con personalità che ha concesso la prima azione su calcio piazzato all'avversaria all'80...e tralasciando che milito è stato abbattuto lanciato a rete....dopo siena eravamo molto meno ottimisti...cmq mi sto facendo l'idea che chi non gioca in settimana abbia un vantaggio notevole sulle altre...
@el mago
Nessun problema. Siamo qui per confrontarci e scambiare le nostre impressioni e opinioni da appassionati e tifosi, non certo per imporre una linea unica.
In realtà, però, non la vediamo in modo così diverso se consideri che:
- mi riferivo innanzitutto al tipo di partita. Una squadra (quella in trasferta) che prova a giocarla e tiene per buona parte dell'incontro il dominio del pallone e del campo (a Siena, per almeno un tempo, si era giocato a una sola porta) e l'altra (quella che gioca in casa) che parte dal primo secondo con l'unica intenzione di fare delle barricate stile anni '50, rinunciando in partenza a ogni idea di contrattacco e replica;
- nella prima frase parlo appunto di versione 2.0, spiegando il concetto con "gli indiscutibili passi in avanti in termini di manovra e di tenuta atletica".
Insomma, stesso tipo di partita, ma giocata, interpretata e condotta in modo molto migliore rispetto a Siena. Rivelando però molti dei limiti già emersi in quell'occasione, ovvero la difficoltà di tradurre il dominio sul campo con una grande pericolosità offensiva (fino al gol di Nagatomo, arrivato al 67°, abbiamo creato le uniche due occasioni su azioni susseguenti a calci d'angolo). Come a Siena, se ricordi, quando riuscimmo a tirare pericolosamente in porta solo con Samuel, su mischia conseguente a calcio d'angolo.
Problema risolto.
Una grossa bolla di sapone si è levata dal tavolo della pace, scoppiando al primo refolo di vento.
Andiamo avanti.
Ieri finalmente si è vista l'inter solida come una squadra di ranieri...nelle ultime 4 gare di campionato abbiamo preso goal solo con l udinese quando ci siamo disuniti ed abbiamo messo i 3 attaccanti...motta anche se non gioca bene per me è fondamentale come playmaker,quando torna sneijder sarà meglio 4411? io gli equilibri non li toccherei a favore del rombo....
A parer mio la migliore (o meno peggio) Inter della stagione è stata quella contro la Fiorentina.Ieri non ho compreso il modo disordinato, poco autorevole di gestire il vantaggio. Non dimentichiamo che solo un grande Julione ci ha salvati da un'autentica beffa.
Dici bene Power, prima di giudicare Poli, ricordiamoci che ha giocato in un ruolo non suo e comunque ha dimostrato doti interessanti: intelligenza tattica, piede morbido, disponibilità al sacrificio. Giudichiamolo dopo averlo visto nel suo ruolo, al centro del campo.
Come detto in altre occasioni, dobbiamo un pò tutti quanti rivedere i giudizi negativi rivolti a Branca &C. Nagatomo, Poli, Alvarez, Coutinho, Faraoni, Ranocchia... stanno dimostrando con autorevolezza di essere la nuova energia di questo gruppo.
Intanto il "grande" Napoli è ad un solo punto....
Tutto come previsto.
Il "tavolo della pace" si è rivelato quello che ci aspettavamo: un ridicola pagliacciata.
Siamo forse in possesso di doti divinatorie? :-)
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Niente pace dopo il Tavolo
Petrucci: "Calciopoli scotta ancora"
ROMA, 14 dicembre 2011
Il presidente del Coni: "Un tentativo non riuscito, mi aspettavo un esito diverso". Della Valle: "Tutto uguale: siamo rimasti civilmente sulle nostre posizioni". Moratti: "Un incontro è sempre utile"
Niente fumata bianca, neanche ci si è avvicinati. Lo ammette pure Gianni Petrucci, il presidente del Coni, l'uomo che ha offerto casa e possibile mediazione per rasserenare il clima avvelenato e portare il calcio italiano fuori dal tunnel di calciopoli. "Un tentativo non riuscito" dice il numero uno dello sport italiano che si sforza di respingere parole come fallimento o sconfitta, perché comunque "si è discusso, anche se nella fattispecie gli interessi sono divergenti". Fattispecie che è sempre quella: Calciopoli e dintorni, soprattutto le considerazioni sul lavoro della giustizia sportiva allora, nel 2006, allo scoppio dello scandalo. Insomma, le intercettazioni bis, lo scudetto 2006 assegnato all'Inter a tavolino, l'"incompetenza" dichiarata dal consiglio federale a decidere sulla questione: gli argomenti sono stati sempre quelli nonostante gli auspici di guardare avanti.
confronto e rispetto — "Mi aspettavo un esito diverso, non voglio bluffare" ammette ancora Petrucci. E il presidente federale Abete sintetizza così l'abbondante mattinata, quattro ore e trentasei minuti di confronto, nella Sala Giunta del Palazzo H del Foro Italico: "Il confronto c'è stato, il rispetto pure. Purtroppo è rimasto il conflitto". Insomma: il tavolo c'era, è mancata la pace. Massimo Moratti sedeva all'estrema destra. Andrea Agnelli era nell'altra parte del tavolo e aveva vicino Diego Della Valle. Anche nella disposizione dei posti c'era la sensazione che le parti fossero destinate a restare distanti. L'allungamento dei tempi ha fatto capire che si provavano riavvicinamenti possibili senza fortuna.
Non so perché sia stato "mangiato" il mio commento precedente, sul tavolo della pace.
Dicevo che questa iniziativa si è rivelata ciò che tutti noi ci aspettavamo, ovvero una ridicola pagliacciata.
Forse siamo tutti in possesso di facoltà divinatorie... :-)
Per Blogger, caro Powerage, postare da anonimi o non registrati google, è a volta considerato "spam". Comunque il commento è stato da me "riesumato".
Tavolo della pace finito nella maniera più ovvia.
Il fatidico passo indietro sicuramente non toccava farlo a Moratti...quindi...amici(!!!) come prima.
Dopo aver preso "schiaffi" da tutti, mi aspettavo un dr Agnelli diverso ma...
Eh si, caro Powerage…
Dalli e dalli, anche dei capoccioni come noi, alla fine, qualcosina l’hanno imparata!
Prendi Benitez e non gli fai mercato? Uhm….
Prendi Gasperini in una squadra che non gioca a tre dietro? Uhm…
Hai sei-sette elementi un po’ vecchiotti e non li sostituisci, nemmeno gradualmente? Uhm…
Fai il tavolo della pace con ladri e derubati allo stesso tavolo?
Eh, si…abbiamo davvero facoltà divinatorie!
ah, OK Francesco, grazie
tra l'altro sono anch'io registrato, potrei postare non da anonimo...
comunque ho sempre considerato tragicomiche le vicende dell'ultimo anno e l'iniziativa di Petrucci non è che l'ultimo tassello di una serie di azioni inutili e dannose per l'intero sistema-calcio italiano...
Della serie " guarda chi si rivede", è stato avvistato alla Pinetina mr "Pizza bella Napoli" Raiola. Ufficialmente per... prendere effetti personali di Super mario(!!!!!!), ma indiscrezioni parlano di una prossima operazione di mercato che porterebbe a Milano un giovane assistito di "big" Mino ( Paul Pogba, centrocampista francese classe 93 in forza al Manchester United).
"...sono qui per c**** miei..." risponde ai cronisti, dimostrando le sue immutate caratteristiche da...
Un vero gentleman, Mino. Classe allo stato puro.
Spero che fosse davvero così come ha detto. Personaggi del genere è meglio perderli che trovarli.
ok power, postando da registrato non avrai più problematiche simili.
Effetti personali di Mario????
Cos'era? Qualche maglietta dell'Inter gettata sotto l'armadietto?
Qualche neurone dimenticato in bagno?
Scherzi a parte, purtroppo, per arrivare a qualche cavallo di razza, bisogna scendere a compromessi col pizzaiolo.
Sì, ma cavolo, Veleno, mica ci sarà solo il pizzaiolo a trattare cavalli di razza... possibile che non si riescano a trovare altri procuratori capaci, ma non così inaffidabili e assetati di soldi? Dici che siamo nel regno dell'ossimoro, eh...? :-)
Bellissime le battute sugli effetti personali dimenticati... :-)
In cile dicono che abbiamo offerto 13 mln e 2 mln di ingaggio per eduardo vargas....magari è un fuoriclasse!...tutti ne parlano bene...qualcuno lo conosce?
...più che un foro italico è stato un buco all'itagliona!!!!!!
@el mago .... Vargas sembra (sottolineo SEMBRA) un Lavezzi con migliori capacità realizzative .... spero che l'abbiano seguito attentamente e - SE CONVINTI - lo prendano senza a stare a lesinare sul milione d'euro in più.... della serie CHI PIU' SPENDE, MEGLIO SPENDE!
@ lou
Infatti, sembra in vantaggio il Napoli...
Francesco, tra poco ti mando un post sul "tavolo"...
Oggi fcinternews (http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=66712)
fa riferimento ad un nostro articolo firmato da Luciano che ringrazio.
siete su tmw per l'articolo di luciano su guidiala
Proprio così el mago. Questo il link:
http://www.tuttomercatoweb.com/inter/?action=read&idnet=ZmNpbnRlcm5ld3MuaXQtNjY3MTI
Ciao a tutti, e' la prima volta che scrivo qui ma vi leggo da molto (e sono pure vecchia conoscenza dell'ottimo powerage:))
vorrei chiedervi come mai Luciano non contribuisce piu' al blog, i suoi articoli erano imprescindibili..
Buonasera barack obinna e benvenuto tra noi.
Luciano, che saluto e ringrazio per tutto quello che ha fatto per QCI, ora ha un Blog tutto suo.
grazie francesco.
Comunque non sara' toccata e fuga, anche le scribacchiate di power saranno un ottimo motivo per venirvi a trovare!
...e magari partecipare al nostro sereno "Talk" nonostante le..."scribacchiate" del grande power oltre che le "poesie" di veleno.
Ehi, come scribacchiate?? :-)
Ciao Barack, mi fa piacere vederti anche da queste parti.
E grazie per i complimenti che mi hai fatto di là (ti avevo risposto qualche ora dopo e non so se avevi avuto modo di vedere).
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