Muscolare, determinata, sicura di se. Con questo look l'Inter si è presentata al Dall'Ara di Bologna per la disputa della tredicesima giornata di Campionato.
Mourinho alla vigilia ha dichiarato che avrebbe schierato la squadra "tipo", nessun turnover, ma tra gli undici iniziali è presente il personaggio della settimana: "Supermario" Balotelli al posto di Eto'O preservato per martedì.
Schieramento ormai classico in campo, con i quattro in difesa, l'ormai stabile rombo a centrocampo e i due attaccanti in avanti. Al posto del convalescente Snaijder, il mister ha schierato il "tuttofare" Stankovic con Thiago Motta in cabina di regia. Proprio l'italo-brasiliano è stato a parer mio il giocatore tra i protagonisti dell'incontro: ha garantito qualità e fisico, ha ben surrogato anche il lavoro di Snaijder, suggerendo, con due perfetti assist, prima Balotelli che ha sbagliato incredibilmente e poi Stankovic che è riuscito a prendere due pali con un solo tiro.
Ecco, l'unica pecca dei "bianchi- nerazzurri" di questa sera, è stata, se vogliamo, l'incapacità, arricchita da una buona dose di sfortuna, di saper chiudere in anticipo un match praticamente a senso unico.
Milito: grande movimento, insuperabile nello stretto e nella difesa della palla, grande rapace d'area. Ecco il giocatore che tanto mancava a questa squadra.
Il "Principe" ha infilato l'ottava segnatura in campionato alla sua maniera e soprattutto ha inventato un grandissimo assist per il terzo gol con palla d'esterno per il "Cuchu" Cambiasso come un colpo di bigliardo.
A dare un pò di pepe all'incontro, tre episodi che meritano un approfondimento supplementare.
Il gol del pareggio del solito Zalayeta arrivato subito dopo la segnatura di Milito quando il tabellino del risultato non era ancora aggiornato, ha evidenziato, ancora una volta, la disattenzione dei tre centrali difensivi, compreso il portiere, non nuova. Errori di concentrazione, questi, che potremmo pagar caro con avversari più titolati dei rossoblu emiliani.
Balotelli: buona la sua prestazione coronata anche da un bellissimo gol, ma ha dimostrato, ancora una volta, una immaturità professionale con quell'inutile fallo con relativa ammonizione in fase d'attacco.
Stessa tirata d'orecchie, se non di più, meriterebbe Maicon per quella stupida ma sacrosanta espulsione a qualche istante dal termine, con il bottino pieno già in cassaforte. Non capisco. Adesso c'è il fondato rischio di non poterlo schierare nel big match fra quindici giorni con i bianconeri di Torino.
Ora però, i nostri pensieri sono tutti rivolti in chiave Champions al "Camp Nou", nuovo esame di maturità per questa squadra in campo europeo, determinante per me per il prosieguo in questo torneo.



19 [Vuoi dire la tua?]:
Non c'è medicamento più efficace, per il vostro Veleno influenzato, che una bella vittoria in surplace come quella di ieri sera.
Ringrazio ancora Francesco per le "dritte" ricevute.
Intanto parrebbe che la ruota, una volta tanto, stia girando per il verso giusto...sapete a cosa alludo, vero?
A presto.
I due vaffa di Maicon che lo costringono forse a saltare la juve, è un episodio da terza categoria calcistica.
Non bisogna tollerare questi comportamenti che non arricchiscono l'immagine della squadra.
Ottimo il titolo così come l'analisi dell'incontro.
Buona domenica a voi
Doveroso chiarimento:
Le "dritte" date al caro veleno non sono assolutamente farmacologiche, anche se quello sanitario è il mio campo, ma solo informatiche che forse lo hanno aiutato ad alleviare le difficoltà influenzali visto il risultato della partita.
.....sono comunque stato terapeutico? Mi auguro di si.
Ti abbraccio veleno augurandoti una rapida guarigione.
grazie nicola
Non era una vittoria scontata, soprattutto dopo il pareggio di Zalayeta. Buona Inter come sempre compatta e agguerrita. Meno bello Balotelli che se non si lamenta non è contento..ciao
L'espulsione di Maicon è da perfetto coglione. La partita è finita, stai vincendo, che serve protestare?
Per "la ruota, una volta tanto, stia girando per il verso giusto" alludi forse a certe "assenze per sopravvenuti impedimenti"?
Era importante vincere in vista del Barça e lo abbiamo fatto senza troppi problemi! Naturalmente non ci smentiamo mai e prenderei per le orecchie sia Mario che Maicon, perchè per raggiungere grandi risultati non serve solo fisico, tecnica e bel gioco, ma serve il cervello e a qualcuno a volte si annebbia, a quanto pare! Un augurio di pronta guarigione al buon veleno, mi raccomando, ti voglio in forma per martedi ;)
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog
Se Maicon salta la Juve per una vaccata del genere, è da multare..
Purtroppo Maicon non è nuovo ad episodi del genere, dovesse mancare nelle prossime gare (contro la Fiorentina sicuramente sarà squalificato) non sarà comunque un problema, mi pare che ormai la squadra abbia preso una sua fisionomia proprio da squadra e non più da solisti, come nella vittoria meritata e mai in dubbio di ieri (secondo me Mario non era da giallo, è solo vittima del personaggio che gli è stato costruito attorno, come Materazzi, Muntari, Vieira,...che debbono essere sempre ammoniti...).
Un saluto.
Abbiamo già la vostra squadra qui, a Barcellona!!!
Non ci sarà il nostro Messi ma aspettiamo un bel confronto.
Fine settimana non troppo esaltante per le nostre giovanili. Il pareggio della Primavera, con alcune assenze importanti mentre nel vicenza giocavano tre fuori quota che hanno cambiato radicalmente la squadra, tutto sommato è accettabile, anche in virtù delle numerosissime occasioni da gol costruite e poi fallite di un niente. In questa partita buone le prove di Rigione, Fossati e dello stesso Alibec, pur impegnato in un ruolo (punta centrale) che proprio non gli si addice. Anche Stevanovic ha spesso saltato il diretto avversario, senza però concretizzare molto.
Gli allievi nazionali hanno liquidato facilmente il Lumezzane, non ricordo neppure il numero esatto di gol, mi pare cinque, in una partita di ordinaria amministrazione. Il turn over applicato dal mister fin dall'inizio ha forse impedito che si vedesse il gioco piacevole di alcuni altri recenti incontri. Sugli scudi comunque i soliti Bessa e Robertinho (Candido). ottima anche la prova di Said, entrato nel secondo tempo e autore di una doppietta (con un gol in rovesciata, di sinistro). Inferiore alle attese (mie, che sono molto elevate per lui) la prova di Hoxha. Schierato come punta centrale, dovendo giocare spalle alla porta e avendo ricevuto pochi passaggi tempestivi in profondità, il giovane albanese, per altro al rientro dopo un infortunio, non è stato devastante come mi aspettavo. Dietro, Simone Pasa si è confermato un frangiflutti insuperabile, con buone attitudini anche alla costruzione del gioco. ottima la spinta del potentissimo nazionale elvetico De Sole, vera spina nel fianco sulla fascia sinistra. Sempre sicuro e reattivo il portiere "Dige". Normale amministrazione per gli altri
Detto della larga vittoriadegli allievi regionali in quel di lecco (con triplette di "Mona" e di Isaac e la solita rete di Biaye), dobbiamo occuparci del doloroso passo falso dei giovanissimi nel derby. Dico subito che la partita è stata abbastanza segnata da episodi e avrebbe cpotuto concludersi anche diversamente. ma purtroppo a mio parere il Milan ha confermato una superiorità abbastanza marcata, grazie alla fisicità dei suoi giocatori, al talento del numero 10 e al predomino complessivo del centro campo. Tra i nostri il migliore è stato forse il difensore Sciacca ('96). Buono anche l'italo argentino Losada, autore del gol, e sempre apprezzabili tecnicamente Mira e Romano. Cannataro, l'uomo più dinamico e potente del centrocampo, è uscito in barella per un infortunio alla caviglia che potrebbe essere abbastanza serio. Non all'altezza delle loro caratteristiche tecniche elevate le prove di Pedrabissi, Morea e soprattutto Giordano, quasi sempre determinante nelle altre partite.
L'impressione è che il Milan stia davvero colmando il gap negativo che aveva negli anni passati. A livello di giovanissimi ha allestito una squadra al momento più completa e competitiva. Se la classe è l'insieme di doti tecniche, corsa, potenza e maturità, loro ci sono forse leggermente superiori. I nostri potranno crescere perché hanno soprattutto minor fisicità, ma un paio di innesti di vera qualità, a gennaio, sarebbero certamente ben venuti.
Infine i giovanissimi regionali, squadra pure leggerina, ma che gioca davvero bene, hanno distrutto (6-1) il Como dilagando nel secondo tempo. dopo l'ingresso della punta Ponti, davvero devastante e autore di due pregevolissimo gol. Sugli scudi anche il solito Simone Golia e, in questa occasione, anche il piccoloma grintosissimo e tecnico Bargiggia (in tribuna anche il padre, dopo che aveva riversato il solito fiele sull'Inter, in tv la sera precedente, inventandosi parolacce di Mario a Mou. Ma forse creare polemiche fasulle contro l'inter è un obbligo contrattuale)
E' stata una partita perfetta su tutti i fronti.
Saluti,
internotizie.blogspot.com
P.S.: Maicon, se la poteva anche risparmiare, perchè se ora salta la Juve, m'incazzo seriamente.
Sarà una gara apertissima..pensare che queste due squadre si giocano non solo il primato nel girone, ma la qualificazione.
Altro che Inter di Bologna perfetta, per la grande impresa al Camp Nou servirà molto di più..
P.S.: siete d'accordo ad uno scambio link?
Luciano:
complimenti per il bel commento sulla giornata delle giovanili.
A proposito delle giovanili, come mai non sento/vedo piu' di tanto i nomi di Terrani e Garritano tra i '94? segna sempre Ntow...
intanto, ritieni Hoxha superiore a Said quanto al potenziale complessivo?
Marin: Garri quest'anno ha un ruolo nuovo, gioca da centrocampista e quindi arriva al tiro meno spesso che in passato, anche se ha comunque realizzato 4 gol, sino a ieri 3 sole in meno dei due capocannonieri. Terrani gioca benissimo ma effettivamente trova meno che in passato la via del gol. manovra, apre spazi e poi segnano di più gli attaccanti esterni. Però tranquillo: Gio c'è e ci sarà sempre di più.
Tra Hoxha e Said c'è questa differenza: Saio è più prima punta, potente, determinato, forte di testa, ma anche impulsivo, portato a tener palla e solo ora sta migliorando tatticamente e come movimenti. Hoxha è imprendibile se lanciato tempestivamente in profondità. Veloce, in possesso di un gran tiro con entrambi i piedi, va negli spazi con tagli intelligenti. ma dipende dagli altri: centrocampisti che giochino a due tocchi e lancino tempestivamente, punta centrale che faccia i movimenti giusti, aprendo gli spazi. A me piacciono entrambi. Se dovessi scommettere su di uno, sceglierei l'albanese. Ma è questione di modi di vedere il calcio.
oggi ho visto tutta la partita degli allievi con "Naza" Canuti, che conosco bene sin da quando giocava nelle nostre giovanili (poi vinse lo scudo con bersellini).
Mi ha detto tra l'altro due cose interessanti. Una riguarda il settore giovanile: "se io allenatore ho uno straordinario come Bessa, che torni a difendere o no non può importarmi di meno. Difenderanno gli altri. lui deve fare la differenza da metà campo in su"
Un'altra riguarda l'espulsione di Maicon: in campo, in una partita, si manda a fanculo i direttori di gara almeno cento volte. Solo che di norma sono ragionevoli e fanno finta di non sentire, perché è una reazione naturale e innocua in chi è sotto stress. Comunque il problema sorge quando l'espulsione viene decisa "a orologeria" come direbbe Berlusconi, sulla base di un comportamento difforme rispetto alla consuetudine.
Di mio aggiungo che fra due domeniche c'è inter juve. Che Rosetti è di Torino ed è l'uomo di fiducia di Pairetto, a sua volta uomo di Moggi. A pensar male si fa peccato...con quel che segue
No Luciano, io non mi farei ossessionare dalla questione arbitri: vi sono altre situazioni che non ci favoriscono di certo ,ma ,credimi, vale la pena cercare di" goderci" nel modo più sereno possibile questo grande periodo della ns. Società.
Io mi godo questo periodo di supremazia nazionale, che come tutte le cose umane, avrà termine prima o poi. Ciò non toglie che Rosetti ( e alcuni altri arbitri) non lo vorrei più vedere, almeno nel campionato italiano. Poi riportavo solo una testimonianza di un nostro ex calciatore, secondo il quale le cose per cui è stato espulso Maicon avvengono continuamente, in qualsiasi partita.
Preciso il mio pensiero in proposito: credo che il culto della personalità degli arbitri abbia raggiunto limiti inaccettabili. Se uno sbaglia giudizio e io gli dico vaffa non lo offendo e non sono sanzionabile. Se gli dico sei un ladro o sei un arbitro di m.., si. Questo toglierebbe anche la discrezionalità arbitrale che è fonte di tanti guai. E già che ci sono preciso: il vero problema è costituito dalla discrezionalità degli arbitri. Occorrono regole che la riducano. L'altro problema è la punizione degli arbitri che sbagliano, pubblica, perchè tutti possano rendersi conto se si usa lo stesso metro. E in questo contesto per me è molto più grave vedere un fallo che non c'è stato (es: fallo di confusione) che non vedere uno che c'è stato. Io arbitro posso essere "coperto" in una certa situazione e non vederla. Ma se vedo una cosa che non c'è stata...è un altro discorso
Vorrei solo aggiungere una considerazione: la dignità di TUTTE le persone va tutelata nello stesso modo, o no? Se si, perché si deve espellere e squalificare un giocatore che sotto stress, dopo '90 tirati, commenta in modo poco elegante una decisione sbagliata di un direttore di gara, mentre i pubblici di tutta italia possono impunemente insultare a sangue, con epiteti razzisti, un giocatore dell'Inter, anche nelle partite in cui quel giocatore non è in campo (juve-udinese, per es.). Ecco se si dessero 5 giornate di porte chiuse per quel pubblico, sarebbe anche accettabile l'espulsione di Maicon.
Altrimenti significa che le terne meritano più rispetto di altre persone, soprattutto se nere di pelle
Luciano,
sono in linea di massima d'accordo con le tue ultime considerazioni.
Ritengo però che si debba cercare di uscire da quella spirale perversa che ,sotto l'influsso delle varie moviole con relativi esperti ,ci porta a vivisezionare l'operato dell'arbitro di turno.
Ti assicuro che arbitrare ,specialmente in queste condizioni ambientali ,non è facile .
Ecco un punto migliorabile è senz'altro quello rappresentato dall'uniformità di giudizio e ,se vogliamo, anche quello della eccessiva suscettibilità di certi giudici di gara.
Forse farebbe bene ad ognuno di noi provare ad arbitrare una partita per rendersi conto delle difficoltà che si possono incontrare,soprattutto con quella cultura derlla moviola che ci appartiene ormai come filosofia calcistica.
Diverso il discorso quando si entra nel contesto malafede ...e qui purtroppo sono dolori: mi sembra già di conoscere il finale del processo di Napoli con relative rivendicazioni di una certa tifoseria...
Per quanto riguarda Maicon,possiamo anche definire permaloso il guardialinee , ma dobbiamo prima considerare la ....(chiamatela come volete) del ns. colosso.che comunque anche nel corso della partita mi è sembrato molto , molto ..diciamo svagato.
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