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mercoledì 25 novembre 2009

41

Terra! Terra! T...


Barcellona – Inter 2-0 Champions League, 5° turno



Tenendo fede alla nostra costante incostanza, rieccoci al punto di partenza: l’Inter è nuovamente nelle condizioni in cui si trovava alla vigilia della gara con la Dinamo. Siamo nuovamente al cospetto della gara decisiva, dell’ultima spiaggia, stavolta col Rubin Kazan, pena l’esclusione dagli ottavi.
Già sul punto di affondare, avevamo dapprima solo intravisto e poi puntato la prua verso la terraferma.
Ma ora che eravamo arrivati, ecco che non un porto, ma un’orrida scogliera ci ha sbaragliati facendoci andare in pezzi.


Quasi una non-gara, un no-contest, quasi uno sport che non è il nostro: tale e tanta è stata la differenza emersa dall’impari scontro col Barça che veramente nulla resta da dire.
Tutte le buone intenzioni della vigilia, tutte le nostre rosee speranze d’esserci finalmente liberati di questa camicia di forza, sono andate in frantumi al cospetto di una squadra troppo più forte, che semplicemente giocando un calcio totale e razionale (e perciò di una bellezza cristallina), senz’altro sforzo se non quello fisico occorrente, ci ha rifilato una delle più nette scoppole dell’era recente, ben oltre quello che il risultato dica.


Buon per noi che gli ottimi rapporti che intercorrono tra le due società a tutti i livelli, dai Presidenti agli allenatori a tutti i giocatori, nel secondo tempo in Barça non abbia voluto infierire, perché le premesse potevano essere buone per una di quelle scoppole che restano scolpite negli annali.


Non mi facevo ( e non mi faccio) illusioni sulla Champions, ma avevo approcciato questa gara con la segreta speranza di vedere l’Inter giocare contro il Barcellona.
Ma così non è stato e ciascuna delle due squadre ha ripreso la sua dimensione storica all’interno della manifestazione, forse un po’ distorta dalle apparizioni precedenti: il Barça si è riconfermata una stella di prima grandezza a livello planetario, capace di esprimere scorci di gioco da lasciare a bocca aperta (tipo l’azione del secondo gol…), e i nerazzurri si sono riconfermati del tutto fuori contesto.


Lo ripeto da anni: è una competizione nella quale, -non so per quale motivo-, non possiamo esprimerci; semplicemente non siamo all’altezza.
Contro le Cariatidi facciamo fatica da morire perché giocano la gara della vita; contro quelle al nostro livello non riusciamo a prevalere perché le partite sono equilibratissime; contro le grandi…risultati in fotocopia fatti do 0-0 interni e 2-0 esterni.

Sconcertanti le analogie col Manchester dell’anno scorso: 1-0 su corner ad inizio gara con gol preso da un difensore NON marcato da un centrocampista, e 2-0 successivo a chiudere il discorso, dopo il pareggio a reti bianche dell’andata.
Ed allora, visto che siamo in tema di analogie, gioverà un copia & incolla dal mio commento a Manchester-Inter del marzo scorso:
“…agli amici di questo blog dico: siate orgogliosi di questa squadra. Non oltraggiate chi da quattro anni (ora cinque, nda) è in vetta in Italia e miete successi che in altre epoche avrebbero richiesto quarant’anni di tempo”.


Abbiamo semplicemente incontrato un osso troppo duro per i nostri attuali denti ma -ripeto-, nulla più di ciò.
La batosta non deve farci dimenticare gli indubbi passi avanti che abbiamo compiuto nel gioco e nello spessore di squadra.
Ieri potevamo farlo vedere a tutti e sottoporli al vaglio dei numeri uno, ma così non è stato. Pazienza.


Cerchiamo adesso di non fare come al solito di tutt’erba un fascio e, vi prego, lasciamo ad altri lidi il compito di stracciarsi le vesti e far volare parole grosse.
 Veleno61.

41 [Vuoi dire la tua?]:

Marin ha detto...

Al di la' della questione psicologica (non ci credo troppo), il problema principale di questa squadra e' una lentezza disarmante di tutti i reparti, un incredibile inadeguatezza fisica, soprattutto al centrocampo. Abbiamo giocatori piu' o meno di qualita' (per me motta e cambiasso tecnicamente battono con facilita' il duo busquets-keita) ma sono pesanti e lenti e cio' crea tanti problemi sia in fase offensiva sia in quella difensiva. L'aspetto peggiore: l'impossibilita' di fare pressing e l'incapacita' di liberarsi dal pressing, l'impossibilita' di attaccare in velocita' e l'impossibilita di tornare in difesa velocemente (e per questo attacchiamo sempre coi soli(ti) 4-5 giocatori). Poi, aggiungiamo a questo che l'unico giocatore in grado di fare pressing, ossia Muntari, e' entrato dalla panchina. Nonostante sia tecnicamente scarso e' sempre piu' utile di zanetti. Poi l'unico in grado di inventare qualcosa e giocare in velocita' e' stato indisponibile (sneijder). Ci manca un Davids, un Essien o qualcosa del genere al centrocampo e un tipo alla Zarate in attacco o sulla fascia...

E per finire dico che pochi al mondo oggi giocano con due prime punte come facciamo noi, secondo me questo e' sbagliatissimo, perche' cosi' i nostri 4 centrocampisti lenti soffrono tantissimo contro i 5-6-7 centrocampisti-attaccanti avversari e allo stesso modo le due punte sono inutili perche' e' impossibile sfruttarle in questo modo. Percio' questa sconfitta per me e' soprattutto tattica.

Antonio ha detto...

Purtroppo, le magagne che in campionato non si vedono, escono puntualmente fuori in Europa. L'analisi di Mou, che ha detto testualmente "per noi l'assenza di Sneijder è più importante di quella di Messi e Ibra per il Barça", dà la dimensione di quello che è l'Inter europea di oggi: una squadra dipendente dall'unico calciatore in rosa in grado di interpretare il ruolo di trequartista. E che futuro può esserci, considerato che non siamo ancora all'altezza di Barcellona, Chelsea e compagnia bella?

Tutto può cambiare, e mai mollare, ma troppo spesso queste figure barbine si ripetono in una competizione nella quale l'immagine e il rispetto si costruiscono col gioco e coi risultati più che in campionato.

luciano ha detto...

Sono d'accordo su tutto quello che dice Marin, tranne che sulla conclusione. Per me i motivi della sconfitta non sono tattici, ma atletici. In Europa siamo inferiori a troppi sulla corsa, soprattutto a centrocampo (ma anche nel confronto Abidal-Chivu e, limitatamente alla partita di ieri, Maicon-Dani Alves. Quando poi, oltre alla corsa, perdiamo anche sul piano tecnico (Obiettivamente Xavi-Iniesta, ma anche Keita Toure sono altra cosa rispetto ai nostri, e poi aggiungiamoci quando ci sono Messi e un certo Ibra...) perdiamo di brutto.
Comunque inviterei anche a riflettere su questo dato: il barça al complesso campione di Europa ha aggiunto investimenti per oltre 100 milioni. Noi a una squadra già deludente in Europa abbiamo sottratto il miglior giocatore perché dovevamo rientrare di 30-40 milioni.

nabucco ha detto...

Si ,ma ieri sera non vi erano in campo i 100 ml. investiti e mancava anche Messi.
Ieri sera ci hanno impartito una lezione di calcio non con i milioni di euro,ma con una filosofia di calcio,messa in pratica da grandissimi giocatori ed anche da giocatori più "normali".

veleno61 ha detto...

Ragazzi, cerchiamo -dopo le giuste considerazioni a caldo- di guardare avanti: da oggi alla storia resterà solo il fatto che abbiamo perso 2-0 in casa del Barça...credo sia una cosa del tutto possibile e della quale non ci sia nulla da vergognarsi.
(A parte il modo, forse...)
Per rifarsi c'è sempre tempo.
Abbiamo il dovere di essere positivi, per tantissimi motivi.

C'èSolol'Inter ha detto...

Caro veleno, tu sai che condivido le tue parole, sai che anch'io nutro la recondita speranza che prima o poi qualcosa si riesca a combinare in Champions, ma non possiamo fare figure di "M" di questo tipo, perchè la potevamo almeno giocare la partita. Se poi si perdeva, pazienza. Invece abbiamo lasciato che il Barcellona ci spazzasse via come briciole avanzate da un succulento panino!

ciao a tutti!
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog

nabucco ha detto...

Veleno 61
ma guarda che le mie considerazioni sono negative riguardo ad una mancata crescita di personalità europea,ma non dimentico le grandi soddisfazioni che questa squadra ci sta regalando.
E sono convinto ...(e spero..)che la Società prosegua convinta nel progetto di attenuazione dei costi da una parte e di sempre più cospicui investimenti nel settore giovanile.

Anna ha detto...

Ma daiiiiiiiiiii!
Come ha detto Eto’o : Ci vediamo a Madrid.

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Fai attenzione col Rubin Kazan... non si sà mai cosa faranno! Te lo dico io, del Barcellona...

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Sono d'accordo con Anna e mi piacerebbe moltissimo vedervi tutti alla finale a Madrid: Barça-Inter o Inter-Barça!

luciano ha detto...

Anna, complimenti, avete una squadra davvero straordinaria, contro la quale perdere 2-0 non è affatto un disonore.
Noi saremo ridicoli, come scrive anonimo (cancellare il post no eh?), ma non siamo mai stati in B, come juventini e milanisti. Non abbiamo mai rubato, sostituito l'organizzazione calcistica con un'associazione per delinquere e negli ultimi 5 anni abbiamo dato un centinaio di punti di distacco al Milan. La juve non la conto perché giocava in B.
I cento milioni non giocavano? Infatti giocavano i campioni d'Europa, rafforzati come organico con 100 milioni per poter rifiatare e essere al meglio nelle partite chiave. Da noi invece non c'era più l'unico fuoriclasse della squadra, venduto per motivi di rientro finanziario. E non eravamo campioni di Europa e del Mondo.
Non darei per scontata la nostra qualificazione. Col Rubin sarà durissima, perché hanno meno qualità, ma non corrono meno del Barça.

Poi, senza polemica, ma davvero per capire, vorrei che una volta uno mi spiegasse perché perdere due a zero contro una squadra più forte è una figura di m....Allora tutte le squadre più deboli che perdono contro di noi fanno figure di m....?
Se io, campione italiano dei 100 metri, perdo nettamente contro il campione del mondo, faccio una figura di m...? Vuol dire che me la son fatta sotto? Che non ho mentalità? Che non mi sono impegnato? Ma la mentalità e l'impegno ce l'hanno pure gli altri e se hanno più forza, più velocità, più tecnica, vincono. Davvero non capisco. Si gioca in due. Uno solo vince. Di solito il più forte

C'èSolol'Inter ha detto...

Caro luciano, la figura di "M" l'abbiamo fatta eccome, perchè non abbiamo perso solo a causa della loro forza, ma soprattutto a causa delle nostre mancanze! Ragazzi ma stiamo scherzando? Cavolo per 50minuti buoni, non abbiamo neppure toccato la palla, se non per la rimessa dal fondo! Adesso possiamo archiviare la partita e pace sia, ma le sfide si devono giocare, poi si può perdere 2 a 0 al Camp Nou, ma con dignità, non facendoci schiaffeggiare senza alcuna reazione!
ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog

Anna ha detto...

Caro Luciano, non è soltanto un problema di soldi. L’Ibra non giocava e n’anche Messi, e d’altro voi avete Eto’o, a me piaceva molto Eto’o. È un problema d’allenatore. Guardiola assomiglia in tante cose a Mourinho, ma è un’altra cosa, ha una squadra dove i 22 giocatori giocano e lui pensa a tutti loro, non ha una squadra pensata soltanto a due stelle.

nabucco ha detto...

Luciano,
certo che abbiamo perso contro i campioni del mondo solo con due reti al passivo ed è normale perdere contro chi è più forte; il problema è che vi è modo e modo di perdere e noi abbiamo scelto il peggiore.
Non è certo un dramma, la squadra è comunque fortissima e sono convinto che si riprenderà subito, ma ritengo che sia impossibile non restare delusi dopo la prestazione di ieri sera.

francescomisc ha detto...

Buongiorno a voi tutti.

Mi trovo sulla stessa lunghezza d'onda di nabucco: si perdere "solo" 2-0 con i campioni del mondo, ma fare un solo tiro in porta in 95 minuti(tiraccio da fuori area di milito)e subire per l'intera partita il predominio di un Barcellona anche privo di elementi di spicco, fa tanto meditare.

Ringrazio gli amici di Barcellona Anna e "gli amici di Georges" per la visita e il ... conforto.

luciano ha detto...

Cara Anna, il bello del calcio è che si possono avere opinoni differenti. Io non cambierei il mio Mou con il tuo Guardiola. Invece cambierei i miei 22 giocatori con i tuoi

Francesco: non si sceglie il modo in cui perdere. Perdi come la forza dell'avversario ti consente.
Che poi questo dia da pensare, in prospettiva futura, è certo

veleno61 ha detto...

E' come sempre il calcio stesso a rispondere ai quesiti che pone, basta solo attendere.
Ieri, "quelli che non hanno l'obbligo di vincere la Champions" hanno portato a casa risultati a dir poco deludenti pur affrontando squadre che non arrivano nemmeno alla primavera del Barça e sono state rimandate, esattamente come noi, a giocarsi l'ultima chance nel conclusivo turno restante.
Forse ce ne siamo dimenticati, ma stiamo affrontando un periodaccio di vacche magre come movimento calcistico nazionale nell'insieme.
Però fa chic parlare solo dei disastri dell'Inter di coppa.
Io i conti li faccio alla fine.

dellas73 ha detto...

RUBE - BAYERN SI GIOCHI DI NUOVO A MONACO!!!!!!!!!!!!!!
CON INCASSO IN BENEFICIENZA!!!!!!!!!!!!!!!

AMALA....................SEMPRE

dellas73 ha detto...

ieri ha giocato ad udine la primavera, che ha fatto?
il sito bulgaro si è dimenticato di dirlo………
(o abbiamo perso male?)

AMALA……………SEMPRE

francescomisc ha detto...

2-2 vero luciano?

francescomisc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dellas73 ha detto...

grazie francesco

AMALA...............SEMPRE

luciano ha detto...

Si, 2-2 eravamo in vantaggio 2-0 e ci siamo fatti rimontare malamente. Grande prestazione di Alibec (1 gol e 1 assist) e gol di Destro

Io spero solo una cosa: che MM non si faccia influenzare dai "consigli" della stampa avversa, molto interessata a che Mou se ne vada e l'Inter torni ai Tardelli di turno. Avanti col
progetto e gli altri...a rosicare.

A proposito di carattere, mentalità e...cacasotto. Ve li vedete giocatori come Samuel, Lucio, Balotelli, Vieira, gli stessi Matrix e Cordova, oppure in passato Ibrache...si cacano sotto?
A me la sola idea fa schiattare dalle risate

yashal ha detto...

Perchè questa mancanza di personalità in europa? non capisco dopo tutti questi anni come non riesca a mostrare più sicurezza...ciao

Fripp ha detto...

Vedere la propria squadra perdere fa male.
E fa più male ancora constatare che gli avversari hanno non solo vinto meritatamete, ma che avrebbero forse anche potuto vincere con un maggior punteggio.
Si spiega quindi la delusione, che purtroppo talvolta sfiora il nichilismo, di chi si sente "tradito" dalla squadra e dall'allenatore, anche perchè in campionato siamo abituati bene, troppo bene.
Io però non sono d'accordo con questo atteggiamento, che definirei "istintivo".
Io sono d'accordo con Luciano: perdere, anche nettamente, contro un avversario fortissimo non è un disonore.
Certo, a posteriori, sospinti dalla delusione, è facile essere distruttivi: giocatori impauriti, senza la mentalità "giusta" (qualunque cosa essa sia), allenatore lento nel cambiare lo schema, timoroso di passare alla controffensiva e via dicendo.
La realtà è che le partite si possono perdere e non solo 2-0, anche 4 o 5 a zero e non non l'abbiamo fatto.
Io credo che qualche anno fa (o anche oggi un squadra diversa dalla nostra Inter) questa partita sarebbe finita in maniera rovinosa, terminandola magari con 2 espulsi e 8 ammoniti.
Invece, pur in una serata non positiva per molti gicatori, pur contro un avversario di primissimo livello e in forma smagliante, il passivo è stato contenuto: perchè?
Perchè i nostri giocatori non hanno perso la testa: hanno continuato a giocare e l'hanno mantenuta aperta sin quasi alla fine.
Nonostante tutto, io credo in questa squadra.

Marin ha detto...

Gigi Simoni:

E' davvero così evidente il gap tra Barcellona ed Inter?

No, e mi spiego. Oltre ai grandi meriti del Barcellona, ci sono anche i demeriti dell'Inter, se così si possono chiamare in un match del genere. I giocatori spagnoli non venivano attaccati a dovere, avevano il tempo per pensare e ragionare. L'Inter ha sprecato molto dal punto di vista psico-fisico, perchè correva a vuoto, ed inoltre un match del genere può segnare i giocatori. La squadra di Guardiola quest'anno, prima dell'incontro di ieri sera, non aveva entusiasmato.

Condivido pienamente questo discorso, ed e' infatti quello che dicevo io. Il progetto continua, ma bisogna trarre delle conlusioni da questa partita storta e far tesoro degli errori commessi. Nessuno puo' dirmi che quanto fatto vedere al Nou Camp e' il nostro massimo, questo e' sicuro.
Ripartiamo....

P.S. temo che il nome del giovanissimo talento sudamericano menzionato da Luciano l'altro giorno come meta potenziale dell'Inter e' rimbalzato su tutti i siti internet....

Bowie ha detto...

Che dire, io non sto a sindacare sulla sconfitta - tanto meritata quanto netta - perché bisogna riconoscere quando l'avversario ti è superiore, e, in questo momento, il Barça ci è superiore. Punto.
Ma la domanda è: perché non riusciamo MAI a sovvertire un pronostico? Perché quando siamo chiamati ad alzare l'asticella puntualmente incespichiamo e andiamo a sbattere la testa contro un muro?
Nessuno pretende la coppa ma, almeno per la legge dei grandi numeri, prima o poi dovremmo riuscire a fare una prestazione di alto livello. In fondo il Rubin è riuscito a vincere in Catalunya e se guardiamo in casa nostra la Fiorentina ha buttato fuori il ben più scafato Liverpool di Benitez...

@Marin: Ti riferisci a Lucas Piazon?

Marin ha detto...

@Bowie

Sì, esatto!

Marin ha detto...

Trovo molto interessante anche l'opinione di Zaccheroni:

"Esclusi Xavi e Iniesta, qua­le dei giocatori di Guardiola in campo martedì potrebbe giocare nell'undici titolare dell’Inter? Milito è supe­riore a Henry, Alves è la riserva di Maicon... Il problema è il gioco, non le individualità. Contro squadre organizzate, che tengono la palla e non la gettano al vento come ha fatto il Bologna sabato scorso, l’Inter andrà sempre in difficol­tà. In Italia si verticalizza e ba­sta, in Europa invece si gioca a pallone.

Il Rubin è an­dato a Barcellona a giocarsela - rincara la dose Zaccheroni -. L’Inter ha permesso al Barça di fare il torello al limite dell’area di Julio Cesar: Stankovic terzi­no su Alves, Zanetti che copre Maicon. Sono consapevole del fatto che i grandi giocatori preferiscano lavorare su tecnica e fisi­co, molto meno ripetere movi­menti tattici per ore al giorno in allenamento. Ma non basta saper giocare la palla, bisogna recuperarla quan­do il possesso è degli altri. E questo si impara solo allenando l’organizzazio­ne, il movimento dei reparti, le distanze. E’ qui che l’Inter deve crescere...".

Bowie ha detto...

Evidentemente Zac vuole prendersi un'altra legnata sui denti da parte di Mourinho hahaha

luciano ha detto...

Beh, se parla im Maestro, allora dobbiamo tutti star zitti. Zaccheroni si che sa come si gioca in CL. Lui si che ha saputo aggredire col pressing alto una squadra come L'Arsenal, che, è vero, pochi giorni prima un altro allenatore nerazzurro aveva liquidato con tre gol a casa loro, ma anche Zac il suo l'ha fatto, riuscendo a contenere la sconfitta in soli 5 gol (in casa). Non c'è proprio più pudore...

nero ha detto...

Domanda per tutti: con wesley fuori, deki diffidato, maicon squalificato, Santon infortunato. Come minchia giochiamo domenica?

E' un bel rebus. E tremo alle possibili soluzioni...

Luciano: tu hai sentori di promozione di qualche primavera (che so donati?)

Bowie ha detto...

Zanetti e Chivu terzini
in mezzo Cambiasso, Vieira, Muntari e Deki. Non fasciamoci la testa prima del tempo ;)

ps: intanto sui quotidiani di oggi impazza il toto allenatore: Benitez, Spalletti, Zenga, Blanc...ma per favore! Patetici

francescomisc ha detto...

Lasciamo fare alla "cara" stampa il proprio.....lavoro (!!!!) e noi cerchiamo di stare lontani da queste madornali fesserie.
Oltre agli assenti citati da nero, anche Eto'o ha ancora problemi al piede, quindi è probabile che l'attaccante ex Barca potrebbe non esserci domenica. In panca Arnautovic?

Marin ha detto...

Beh, neanche a me piace Zaccheroni, pero' quello che ha detto mi sembra azzeccato... e poi nemmeno in quel 5-1 non eravamo cosi' impotenti come martedi', almeno ce la giocammo

luciano ha detto...

Non credo che venga promosso qualcuno dalla primavera, se non come aggregato che non scenderà mai in campo. A parte qualche chance per Khrin. la partita è delicatissima e non mi sembra il caso di fare esperimenti rischiosi.
Riguardo ad alcuni altri post precedenti, diciamo che se devo perdere preferisco perdere 2-0 in tersferta contro la squadra più forte del mondo, piuttosto che 5-1 in casa contro una squadra che non ha mai vinto nulla e che poco prima avevamo strapazzato in casa sua. Il fatto di essersela giocata (?) per me non è una consolazione.
Infine: sapete quanto sono legato ai miei giocatori. Eppure tra i miei undici e quelli del barcello0na, ruolo per ruolo, sceglierei solo il portiere (Maicon pari con Dani Alves). In tutti gli altri 9 ruoli sceglierei il giocatore del Barcellona

francescomisc ha detto...

Obiorah Nwankwo, classe 1991, che ha ben figurato con la Nazionale nigeriana nel Mondiale Under 20 recentemente disputato, sarebbe, secondoSky Sport 24, ad un passo dal club di Corso Vittorio Emanuele. L'Inter, appunto,si sarebbe già assicurato il ragazzo in comproprietà con il Parma.
Le sue caratteristiche fisiche ricordano Yaya Tourè del Barcellona ed Obi Mikel del Chelsea: a lui si erano interessate anche Manchester City e Sampdoria.

Qualcuno ne sa di più?

luciano ha detto...

A occhio, il nuovo acquisto per il primo anno dovrebbe giocare nel Parma. L'Inter credo abbia un posto libero per extracomunitari, ma a me per esempio piacerebbe che venisse preso da Mariga

veleno61 ha detto...

E' davvero deprimente leggere certe cose sulla stampa, ma è fuori di dubbio che la campagna mediatica di screditamento di Mourinho sia entrata nella "fase due".
Esiste solo una strada da percorrere per farli restare col cerino in mano...speriamo di imboccarla subito, già da domani.
In caso contrario, temo che non sarà di qualche innesto a centrocampo che dovremo occuparci, ma di chi ci guiderà il prossimo anno.
Che tristezza!

luciano ha detto...

Caro Veleno: la stampa ostile fa il suo mestiere di PI. La tristezza sta nel fatto che tantissimi tifosi interisti ci cascano e l'assecondano. Avanti con Tardelli!!!!

Bowie ha detto...

Luciano, i tifosi sono liberi di crederci oppure no ma l'importante è che non cada nel tranello il nostro presidente che, è la storia che ce lo insegna, si disamora un po' troppo facilmente degli allenatori che sceglie.

PS: Concordo su Mariga ;)

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