lunedì 2 novembre 2009

A fuoco lento...

Livorno – Inter  0-2 Serie A, 11^ giornata.




In attesa di capire se e come potremo accedere al salotto buono, per adesso, pare assodato che siamo i sovrani incontrastati in cucina: abbiamo appena cucinato l’ennesimo avversario, questa volta a fuoco lento, anzi…con un filo di gas.
Ricapitoliamo un po’: era il 20 ottobre, e reduci dall’ennesimo passo falso in coppa, guardavamo con apprensione non tanto alle successive tre gare di campionato in sé, quanto a come affrontarle avendo la duplice necessità di far rifiatare qualcuno e non perdere troppo terreno sugli inseguitori a causa dell’inevitabile turn-over.
Morale: tre vittorie, nove gol realizzati, quattro subiti, qualche “dormiente” riportato agli onori della cronaca e soprattutto vantaggio schizzato a +7 sulle seconde.
Tre gare diversissime tra loro ma tutte vinte.
L’ultima in particolare, in modo insolito rispetto a come eravamo stati abituati, ovvero facendo ricorso notevole alle seconde linee e gestendo la partita quasi da provinciale, specie nel primo tempo. Cercando e trovando il vantaggio nella ripresa, gestendo il risultato ed anzi raddoppiando, di fatto chiudendo l’incontro con una autorevolezza disarmante.
Ho come la sensazione che questa partita, più di quanto abbiano fatto quelle col Milan, col Genoa e col Palermo ed altre, sia stata una vera e propria mazzata per le ambizioni delle nostre rivali, già alle prese coi loro problemi: basta sfogliare i quotidiani di stamattina o aver sentito i commenti della serata, per rendersi conto di come li abbiamo ridotti.
Mourinho però è troppo intelligente per cadere in simili trappole per gonzi ed ha subito dato a questo momento il giusto significato: null’altro che “fieno in cascina” per quando i momenti grigi toccheranno anche a noi.

Ma i nemici non se ne stanno con le mani in mano: come qualcuno già fa notare, si tenta di far passare come una noiosa esibizione di routine lo svolgersi del campionato.
Chi fino a poche settimane addietro rullava tamburi di guerra, adesso nicchia, fa l’indiano, sposta la sua attenzione altrove, magari sulla Champions.

Eppure credetemi: nulla da così tanto fastidio ai nemici che vederci ancora lassù in cima, con distacchi già abissali. Chi come me lo ha capito, oggi se la gode alla grande.


Dobbiamo guardare avanti però: è già tempo di Champions e tutti noi sappiamo quanto delicata sarà la trasferta a Kiev, soprattutto in relazione alla smodata importanza che gli abbiamo dato. Mettiamo pure in conto che possa non andare secondo i nostri piani: la Champions League è difficilissima.
Lo sanno bene al Milan per aver sperimentato sulla loro pelle quanta fortuna e quali condizioni al top servano per arrivare in fondo; lo sanno bene alla Juve per aver constatato quanta scarsa relazione ci sia tra il vincere in Italia e farlo in Europa.
Solo noi, sobillati da opportune campagne mediatiche, sembriamo non saperlo.
Per cui, già da oggi, non si parla più del confortante apporto dato da Vieira e Mancini: a tratti impresentabili ma pur sempre disposti a dare il massimo che ad oggi possono dare; non si farà menzione del ritorno di Julio Cesar ai miracoli cui ci aveva abituati; si darà per scontata la partecipazione di Krhin alla manovra del centrocampo e al fatto che Mourinho si sia finalmente arreso alla logica razionalità di un sano turn-over.
Si preferirà puntare tutti i riflettori sulla gara di Kiev, perché è di moda dire che il vero banco di prova dell’Inter è la coppa.

E Kiev sia! Sperando che il diavolo non ci metta lo zampino, come per la verità sembra aver già fatto se è vero come è vero che per la milionesima volta arriviamo ad un importantissimo appuntamento europeo senza qualche pedina fondamentale.
Ma tanto sono  considerazioni che non interessano a nessuno, conterà solo il risultato.

La preghiera è sempre quella che ripeto dal Liverpool in poi: cerchiamo di dare il giusto peso alle cose.
Veleno61.

24 lascia il tuo commento:

luciano ha detto...

Questa volta, caro Veleno, sono d'accordo su tutto. Da parte mia, non voglio fare come la volpe e l'uva, andare avanti ovviamente mi piacerebbe, ma non lo ritengo fondamentale. L'importante è il quinto scudo. Mi preoccuperebbe un'eventuale uscita solo per i contraccolpi interni che potrebbe provocare. Per il resto non credo che, qualunque sia il risultato, soffrirò come sul 4-3 di Inter Palermo.

Bowie. hai ragione, lo prova il fatto che il Milan è nelle prime posizioni sia della primavera che degli allievi nazionali. Temo che abbiano destinato i fondi di Kaka alla raccolta di alcuni dei migliori talenti giovani in circolazione. Però noi, forse con meno soldi, siamo più organizzati e sul secondo nome che citi, la partita è aperta

francescomisc ha detto...

Il buon veleno fin dagli esordi in questo blog ha sempre sostenuto che considera questo spazio una sorta di "palestra" per tutti noi.
Ebbene si, io ho imparato, per esempio, a dare il giusto valore alla Champions League, considerarla come un prezioso contorno difficilissimo da raggiungere e conquistare. Dove non è sufficiente avere i migliori protagonisti ed interpreti, serve qualcos'altro...introvabile sul...mercato.
Con queste basi bisogna vivere la partita di mercoledì sera...non è facile ma proviamoci.

Intanto gustiamoci il solido primato che abbiamo sin qui conquistato nel campionato nazionale che ci deve portare a traguardi mai raggiunti.

Un saluto a voi tutti.

C'èSolol'Inter ha detto...

Come non essere d'accordo? Caro veleno me la godo anch'io, il silenzio dei nemici, ci dice che non sanno che pesci prendere! Siamo ancora all'inizio in Campionato, ma la Champions è già ad una svolta importante! Sia chiaro:"Me ne frego dei nemici" la Champions è qualcosa di straordinario che dobbiamo provare a vincere, ma il campionato è altrettanto importante e dobbiamo continuare così, alla faccia loro! Aggiungo che le parole di luciano sul possibile addio di Mou, mi hanno lasciato esterrefatto. Tanto per sapere, ma i contratti li firmano sulla carta scottex? ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog

luciano ha detto...

Caro Sergio, premesso che io non credo alla separazione tra Mou e l'Inter, devo dire che a mio parere la questione dei contratti è spesso vista dai tifosi moralisticamente. Un contratto si può sempre sciogliere, col consenso delle parti. In ogni ambito. Tre giorni fa ho interrotto "consensualmente" il contratto matrimoniale con mia moglie, per esempio. Poi è vero che quando una parte vuole, fa pressioni per ottenere il consenso dell'altra. Una squadra se vuole cedere un giocatore sotto contratto lo minaccia di farlo stare in tribuna; un allenatore ha altre possibili forme di pressione sulla società. Nel caso del contratto tra Inter e Mou, poi, entrambe le parti hanno deliberato di inserire una clausola di rescissione, a una cifra pre-fissata. Detto questo, ripeto, io sono assolutamente convinto (o voglio esserlo) che Mou resterà. Il suo addio sarebbe un disastro sia perché è il migliore al mondo, sia perché serve continuità per attuare un progetto, sia perché, soprattutto, la sua partenza significherebbe che non c'è disponibilità finanziaria per attuare un progetto davvero ambizioso.
E, per me, Mou resterebbe il migliore al mondo anche se (sgrat sgrat) non dovessimo qualificarci in CL

4EverInter ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
4EverInter ha detto...

io al contrario ritengo la Champion fondamentale....dato che il problema é solo psicologico ! Il poter far bene in Europa ci aprirebbe molti orizzonti per i prossimi anni....

Bowie ha detto...

Che ne pensate delle dichiarazioni di Platini e della risposta dell'Inter riguardo le società indebitate? Trovo inopportune le dichiarazioni di Platini soprattutto se dire in mezzo dei club solo per sentito dire e bene ha fatto l'Inter ha puntualizzare con un comunicato ufficiale sul proprio sito internet.
Luciano ha ragione, pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca...

Bowie ha detto...

p.s.: scusate gli errori grammaticali del post precedente ma ho scritto in fretta senza rileggere ;)

Magrì Dennis ha detto...

d'accordo su tutto veleno.
Complimenti, ciao a tutti.
Saluti,
internotizie.blogspot.com

Fripp ha detto...

Replicare a Platini è stato sin troppo facile per un "tecnico" come Paolillo.
Purtroppo, essendo anch'io un "tecnico" della materia, ho seri dubbi che il grande pubblico che vedrà i titoli sui giornali di domani sia in grado di comprendere la differenza tra indebitamento e perdite di conto economico ...

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Rimango un pò perplesso nel leggere che per molti di voi la Champions sia solo un contorno, non credo che per Moratti e per la dirigenza sia la stessa cosa...ciao!

luciano ha detto...

Andrea, da parte mia ho già spiegato che non si tratta della sindrome della volpe e l'uva. Vincere la CL sarebbe bellissimo. Così come sarebbe bellissimo possedere una Ferrari o avere una relazione con Belen Rodriguez. WEssendo tutte cose molto improbabili, io mi concentro su quelle possibili (5° scudo), che darebbero agli interisti una gioia incredibile e farebbero schiattare di rabbia quelli che per vincere, in passato, hanno dovuto ricorrere al doping e al furto sistematico.
Si potrà forse andare avanti e certamente ci spero. Ma, essendo io consapevole che non si può vincere (a meno di miracoli tecnici e di improvvise dimissioni di Platini, contemporaneamente) l'andare avanti non sarebbe poi così determinante. Cosa pensi MM, non lo so. So che nella sua posizione anch'io direi certe cose e so che capendone un pochino di calcio, anche lui avrà seri dubbi sulle possibilità di vittoria finale.
Tutto qui.

A proposito di giovani: gli 800.000 euro spesi dal Milan per il centrocampista sedicenne della Triestina (dopo gli acquisti di Zigoni, beretta, e quello recente dell'esterno ghanese) confermano un ritorno in grande del Milan sul mercato giovanile.
All'Inter dicono: sono cifre fuori mercato, noi non possiamo spendere tanto. Ma io dico che il mercato lo fa la legge della domanda e dell'offerta: un conto è se tu il giocatore non lo giudichi valido. Ma se lo ritieni di primo livello devi spendere quello che il mercato chiede. Altrimenti ti rassegni ad essere un comprimario (oggi tra i giovani, domani....). Puoi avere tutta l'organizzazione e la competenza che vuoi, andando a prendere in Africa o all'est giocatori sconosciuti. ma se costano poco difficilmente saranno davvero buoni. Capisco che è facile ragionare con i soldi degli altri. Ma non c'è azienda che possa competere sul mercato senza adeguati investimenti.
So benissimo che la nostra supremazia assoluta di questi anni (con la prima squadra come tra i giovani) è qualcosa di irripetibile e che non può durare in eterno. Ma mi piacerebbe continuare a competere almeno alla pari con i migliori. Il Milan probabilmente sta utilizzando i soldi di Kaka. Noi abbiamo venduto Ibra....

C'èSolol'Inter ha detto...

Caro luciano hai ragione, è una questione morale per me! Se io fossi l'allenatore dell'Inter, mi cementerei i piedi alla pineti pur di non andare via, non riesco a concepire che dopo due anni e mille progetti Mou possa andarsene! Ci vuole continuità! grazie per la tua risposta, sempre apprezzatissime le tue opinioni! ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog

nabucco ha detto...

Eh sì ,Luciano ,hai ragione.
Questo attivismo del Milan sui giovani talenti ( o presunti tali..) mi preoccupa,soprattutto se anche noi non potremo competere con certe cifre.
Lo ripeto fino alla noia :un giocatore in meno nella rosa di prima squadra ed ho a disposizione un tesoretto per acquistare 2/3 talenti di prospettiva.
Buona notte a tutti.

nicola ha detto...

Mario Fernandes-Inter, sembra fatta. La prossima settimana potrebbe essere definito l'accordo tra il Gremio e l'Inter per il passaggio in nerazzurro del giovane laterale brasiliano. Lo rivela calciomercato.com, secondo il quale nei prossimi giorni il dt interista Marco Branca andrà a Porto Alegre per trovare l'intesa col club, dopo che il giocatore ha già dato il suo assenso al trasferimento.

Nico ha detto...

finito il primo tempo di italia-usa under 17.. vinciamo 1 a 0 con gol di beretta..

dei nostri malino natalino, sufficiente crisetig, spettacolare fossati.. se giocasse più semplice farebbe ancora meglio.. non trovate che da interno sinistro renda meglio che da centrale? così ha più libertà di movimento e di iniziativa.. mentre da centrale sarebbe più bloccato..

luciano ha detto...

Mondiale U17:
Primo tempo: Italia Usa 1-0
Buona Italia, molto pericolosa in avanti. Gol di Beretta. Ottima prova di Fossati, carraro e dello stesso Beretta. Bene Crisetig. Qualche difficoltà per Natalino, schierato ancora fuori ruolo sulla destra. Arbitraggio preoccupante: ammonito Mannini dopo 6' per un fallo veniale. Rigore assurdo per gli Usa sullo 0-0 (parato da bardi). Annullato uno splendido gol di Beretta, per dubbio fuorigioco.
Nicola: l'Inter ha l'accordo con Fernandes, ma non con la società: speriamo in bene, ma non mi sembra così scontata la conclusione positiva. intanto il Milan ha acquistato anche il diciassettenne "el gato" Pereira

luciano ha detto...

Nico: natalino ormai gioca quasi sempre da esterno nei tre di centrocampo, anche nella nostra primavera, dove Fortunato spesso fa il centrale. In questo modo però, se continuano le buone prestazioni di Carlsen a destra, viene inevitabilmente sacrificato Tremo, che contro il Bologna mi è parso ottimo (pur con la riserva della modesta prova dei rossoblu)

Nico ha detto...

Luciano lo conosci pereira? com'è?

io fossati in primavera l'ho visto solo una volta quest'anno e mi pare facesse il centrale.. se fa l'interno sx meglio, in ottica prima squadra.. crisetig quindi è destinato a fare panchina quest'anno?


ah per caso sai che fine ha fatto nicholas artico, un 90 che ha fatto i giovanissimi all'inter?


intanto pareggio degli usa, dopo aver sbagliato un paio di gol..

yashal ha detto...

Concordo con Andrea che quest'anno Moratti è molto concentrato sul risultato di Champion's..ciao

veleno61 ha detto...

Ore 23:30...
...grazie ragazzi.

e ora vado a letto: ho bisogno di dormirci su...se ci riesco!

nabucco ha detto...

Mourinho ha ragione : questa squadra merita il tutto esaurito per l'ultima partita con il Rubin!
Ha vinto la squadra,ma se devo nominare un giocatore dico Lucio: al di là della componente tecnica ,un trascinatore ed un gladiatore...grande !

luciano ha detto...

Grandissima Inter, grandissimo Mou. Purtroppo la sua richiesta di uno stadio pieno e che aiuti la squadra, contro i russi, non si avvererà. Andatevi a leggere i commenti dei tifosi sui blog che vanno per la maggiore, fino a un minuto prima del pareggio e vedrete chi è il tifoso medio nerazzurro. Eppure stavamo dominando e creando occasioni a ripetizione.
In quei momenti pensavo a cosa scrivere nel caso in cui non avessimo rimontato. Ebbene, avrei scritto così: "ora vedremo se abbiamo una grande dirigenza o il gruppo isterico che i tifosi isterici si meritano. Una grande dirigenza, fuori dalla CL prosegue con assoluta determinazione nella realizzazione del progetto"

Nico: Pereira non lo conosco ma ne ho sentito parlare bene. Artico non so che fine abbia fatto

veleno61 ha detto...

Parole sante, Luciano.
E' inutile che dica a te cosa ho dovuto ascoltare attorno a me fino al pareggio di Milito.
Ero tranquillo, invece: vedevo grande determinazione, la luce giusta negli occhi dei ragazzi e di Mourinho, un Lucio galattico e sapevo che Balotelli sarebbe stato devastante.
Vi aspetto sul mio post...