lunedì 26 ottobre 2009

Sabbie mobili

Inter-Catania 2-1 Serie A, 9^ giornata.



Non fraintendetemi: sono contentissimo della vittoria; l’esperienza mi dice che è grazie a partite come questa che si raggiungono i traguardi importanti.
Ma c’è qualcosa che non quadra.
Come un vecchio cane da pastore abituato a vivere all’aperto, fiuto nell’aria una tempesta lontana e non sapendo da che parte girerà il vento, nel frattempo sono in agitazione.
Ieri sera abbiamo incamerato tre punti utilissimi se non altro a tenere a distanza una Sampdoria che gioca come vorrei che facessimo noi: con brio, con allegria, senza paure e senza stare tanto a menarsela sul come e sul perché.
Note senz’altro positive da Cordoba e da Vieira, pur se con i dovuti distinguo: il primo non ha dimenticato il senso dello scatto implacabile lì dove serve; per quanto riguarda il francese invece, a questo siamo: a dover considerare positiva una prestazione null’altro che decorosa. Simulacro vivente dell’immenso centrocampista che era, gioca come un qualunque Carneade della nostra serie B: senza infamia e senza lode. Quanto bisogno avremmo del miglior Vieira, in un centrocampo con lui e Motta, Cambiasso dietro e Sneijder davanti! Ricordiamocene quando ci vengono in mente pericolose velleità da Champions…
Anche l’olandese è piaciuto parecchio: oltre ad aver finalmente visto calciare una punizione come Dio comanda, per l’ennesima volta è apparsa netta la sensazione che, uscito lui, si sia in qualche modo spenta la luce del gioco.
Di Zanetti, che dire? Lui semplicemente è l’Inter.

Detto del risultato e di chi l’ha condotto in porto però, non posso tacere su una preoccupante immagine che mi è parso di cogliere: squadra e tecnico sono come immersi in una sorta di sabbie mobili che li attanagliano prima di tutto psicologicamente e poi anche nel fiato e nei muscoli.
E’ inutile nasconderselo: tutti abbiamo lo sguardo fisso a Kiev e tutti sappiamo benissimo che potrebbe essere il terminale di certe illusioni.
E’ un tarlo che ci sta rodendo dall’interno e che sta facendo già i primi danni in termini di tranquillità e di freddezza nelle scelte.

Paradossalmente abbiamo questa partita da giocare in un solo modo: perfettamente.

Stavolta senza calcoli, senza tatticismi, per una volta senza attendere di vedere come si mettono le cose in campo.
Il calendario ci era pure venuto incontro: due turni casalinghi consecutivi, con avversari di non eccelso livello, nei quali provare ad impostare le partite a senso unico, in modo autorevole, tambureggiante, ma con calma e serenità. E perché no? Con allegria. Invece vedo in giro e in campo solo musi lunghi.
Abbiamo battuto uno scarsissimo Catania, ancora una volta facendo il compitino, segnando la metà dei gol che potevamo e giocando la metà del tempo che dovevamo.
Senza allegria, quasi con pesantezza. Quasi come se quella maledetta data fosse sempre lì, incombente sui nostri destini come una spada di Damocle.

Vedo Mourinho rannuvolato e la cosa non mi piace. Secondo me non è sereno lui per primo. Ieri, ad esempio, avrebbe potuto benissimo cogliere l’occasione per schierare in campo Santon e Krhin dall’inizio, tanto per alleggerire l’ambiente, tanto al cospetto di cotanto avversario non credo che avremmo corso molti più pericoli che con Maicon e Muntari.

Magari, -come è solito dire una nostra autorevole conoscenza su questo blog-, mi sbaglierò e le cose si metteranno a posto da sole, ma per adesso, la sensazione è quella che non stiamo approcciando il momento “clou” di questa prima parte della stagione nella maniera migliore.
Mi sbaglierò ma mi sembra che le menti di troppa gente siano contratte nella spasmodica attesa di una gara che, -e lo dico con rammarico-, se preparata in questo modo non può avere che esiti basati sui nervi, e la cosa non mi piace affatto.
Il fatto è che non c’è mai tempo per lavorare: o si gioca o si riposa perché si è giocato: in queste condizioni il gioco tale è e tale sarà, facciamocene una ragione.
Ecco perché sarebbe fondamentale imparare a lavorare giocando.
E’ quello che ancora non vedo: ogni gara è una cosa a sé stante, troppo importante per provare alcunché non sia dettato dalla stretta necessità del momento.
Ed anche nell’ambito di una stessa gara, una volta messo a segno il golletto, si smette di spingere, di giocare, mettendo così a rischio non solo l’esito di quella partita, ma di fatto rendendola inutile ai fini della crescita del progetto.

Se la squadra non lievita in maniera considerevole, è bene non farsi troppe illusioni.
Le assenze, gli infortuni, i cali di forma ci hanno un po’ tarpato le ali nella primissima parte della stagione, ma qui nessuno ti aspetta, specie in quella manifestazione che “dobbiamo vincere per forza” e alla quale, è evidente, tutti pensiamo.

Lo dico solo per chiarezza, certo che chi mi legge sappia benissimo quali siano per il sottoscritto le priorità stagionali.
A tal proposito, prendiamo atto di essere a +4 sull’Inter dell’anno scorso.
Nonostante tutto.
Veleno61.

31 lascia il tuo commento:

dellas73 ha detto...

bravo veleno!!!
hai centrato in pieno il problema secondo me!!!
manca la gioia di giocare........
e almeno io non chiedo di vincere assolutamente certe partite (tipo barcellona) ma di giocarsela..............

AMALA.............SEMPRE

Gimon24 ha detto...

Aggiornamento sul Mondiale Under 17 in Nigeria.

Italia-Algeria 0-0 a fine primo tempo.
Buona Italia che fa la partita, Algeria chiusa a riccio, ma pronta a partire in contropiede.
Tutti e quattro i nostri ragazzi in campo come titolari. 4-3-1-2 lo schema degli azzurri: Natalino esterno destro di difesa (?!?), Crisetig centrale di centrocampo, Fossati interno sinistro, Dell'Agnello di punta con il milanista Beretta (davvero buono). Alle loro spalle il talentuosissimo (e fumoso...) genoano El Shaarawy, uno che non la passa mai e che è stato il peggiore in campo finora. Movimenti tutti sbagliati, abbiamo giocato in dieci, praticamente.

Molto bene Fossati (migliore in campo), che invece la palla la passa spesso e lo fa quasi sempre alla grande.
Dell'Agnello, molto pericoloso con una bella girata al volo fuori di pochissimo e poi tanto lavoro di sponda di testa per Beretta e per l'evanescente El Shaarawy.
Ordinati ed attenti sia Crisetig che Natalino, ma senza squilli particolari.

Prendetela per quel che vale, ossia solo la mia opinione dopo 45 minuti, Fossati ha dei numeri alla Coutinho...

Nico ha detto...

Ciao a tutti, torno qui dopo un po' di tempo per commentare la prestazione dei nostri al mondiale under 17..
cominciamo da fossati..secondo me spettacolare.. gran tecnica e grande visione di gioco.. non capisco perchè giochi sul centro-sinistra e non in mezzo.. di gran lunga il migliore dei nostri per me..
crisetig un po' timido e penalizzato dalla posizione più difensiva, però si vede che ha un buon fisico e un buon piede..
natalino quasi mai impegnato, ingiudicabile..
dell'agnello a parte un tiro fuori di poco non riceve palloni giocabili..
per il resto benino beretta e male la difesa..
p.s.: non capisco se è il pallone o il campo che fa schifo..la palla non rimbalza e i giocatori fanno fatica ad avanzare palla al piede..

luciano ha detto...

Gimon: Fossati ha delle potenzialità immense. Purtroppo non siamo i soli ad averlo compreso.

Veleno, non ti offendi se ti dico che di tutte quelle menate psicologiche a me non importa nulla e credo neppure ai giocatori e al mister? A Kiev, se correremo come loro e giocheremo con saggezza tattica vinceremo, perché tecnicamente, uomo contro uomo non c'è partita. Se ci sovrasteranno ancora nella corsa e nel ritmo, non ci sarà allegria e spensieratezza che tenga; buscheremo. Non credo che MM sia così sciocco come molti, anche qui, in fondo pensano, sia pure inconsciamente. Vincere piace a tutti, ma MM sa, come lo sappiamo noi, che non abbiamo la squadra per vincere in CL. Per andare avanti forse si, ma abbiamo trovato un girone di ferro, in cui le 4 squadre (o almeno 3, Barça escluso) si equivalgono. So che possiamo vincere e spero che vinceremo: ma sarei molto più triste se non vincessimo con Palermo e Livorno, perché potremmo mettere a rischio il vero obiettivo possibile e non meno grande dell'altro (5 scudi consecutivi! Contro tutto e contro tutti)

Gimon24 ha detto...

Luciano: immagino che le sirene inglesi cantino anche per Fossati, ma temo che sarà la regola dei prossimi anni. Bisognerà farci l'abitudine noi tifosi e, soprattutto, la società non dovrà farsi cogliere impreparata.
L'Inter, infatti, non può farsi sfuggire un prospetto simile. Fossati ha una visione di gioco fenomenale ed una facilità di passaggio in profondita degna di Coutinho... ed ho detto tutto.

Su Moratti sono d'accordo con te, Luciano. Purtroppo, sono meno ottimista verso un certo "entourage" che lo circonda, a vario titolo...

Nico ha detto...

se fossati dovesse andare via questa volta saremmo pirla noi e non sleali gli inglesi..ha 17 anni e gli si può fare il contratto.. ovvio gli inglesi offriranno di più, ma facendogli fare l'esordio in prima squadra e mandandolo in ritiro l'anno prossimo penso che lo si possa convincere a rimanere..e poi purtroppo/per fortuna siamo abituati a pagare bene..

Magrì Dennis ha detto...

Gli attributi ce li hanno dati per mostrarli!
FORZA RAGAZZI!
Saluti,
internotizie.blogspot.com

luciano ha detto...

Nico: Fossati ha già il contratto e noi fino ad ora non abbiamo mai perso un giovane a cui tenevamo veramente (Moscatiello e Santonocito erano forti ma non così importanti. In passato abbiamo respinto con gravi perdite fior di squadroni che volevano i nostri Santon, Balotelli, Destro, persino Galimberti, che è giovanissimo. Anche Khrin se ne andrà solo se l'Inter non lo riterrà indispensabile. Però, e mi riferisco a Fossati, c'è sempre una prima volta (scongiuri).
Intanto su Internews si parla di una strordinaria prestazione di Coutinho, segnata da autentiche ovazioni del pubblico....

Nico ha detto...

Luciano, ma se fossati ha il contratto, di cosa ci preoccupiamo? dici che la società ha intenzione di venderlo?
riguardo coutinho ho visto solo gli highlits e ha fatto un bell'assist per il primo gol, per il resto non so..
io non li ho mai visti giocare, dove pensi che possano arrivare moscatiello, santonocito e laribi?
tra l'altro oggi leggevo proprio un'intervista a santonocito in cui diceva che spera di tornare in italia, possibilmente al milan...
intanto siamo passati in vantaggio con un gran gol di carraro..dell'agnello è stato sostituito, fossati è calato un po' e crisetig è migliorato leggermente..natalino poco impegnato come nel primo tempo..

Gimon24 ha detto...

Nico: d'accordissimo con te! Fossati non può e non deve andare via dall'Inter. Punto.

Vittoria non facile dell'Italia, 1-0, su un'ottima Algeria.
Africani d'assalto all'inizio della ripresa, il numero 18 si è mangiato due gol fatti, solo davanti al portiere azzurro (comunque bravo), nella seconda occasione decisivo anche Natalino ad opporsi all'avversario per due volte...
Dell'Agnello sostituito dopo un quarto d'ora circa nella ripresa dal bravo Carraro della Fiorentina.
El Shaarawy, o meglio il suo fantasma, sostituito qualche minuto dopo da Scialpi... non il cantante :-), ma un altro talento genoano (bravo pure lui).
Natalino più intraprendente sulla fascia destra con due bei cross non sfruttati adeguatamente dai compagni.
Molto meglio Lorenzo Crisetig di Fossati (purtroppo calato fisicamente nella ripresa), con un paio di percussioni e di assist notevoli per El Shaarawy prima (indegna ciabattata altissima sulla traversa), e Beretta poi. Infine, ad un quarto d'ora dalla fine, splendida invenzione di Lorenzo, bravissimo, per Carraro, messo solo davanti al portiere e gol dell'1-0 per l'Italia.
Il cammino degli azzurrini comincia bene, quindi. Avanti così.

Gimon24 ha detto...

Luciano: hai perfettamente ragione e confido che quella "prima volta" non arrivi mai...

Coutinho non ha fatto una gara straordinaria per continuità, ma ha messo in mostra, soprattutto nel primo tempo, delle doti straordinarie, che è una cosa differente.
Comunque, l'azione e l'assist per il gol fantastico di quell'altro fenomeno che è Neymar, da soli valevano il prezzo del biglietto, per così dire...

luciano ha detto...

Nico: i contratti scadono. Alcuni tra anni, altri tra una ventina di mesi scarsi.
I tre che dici non li vedo più da tempo. Difficile giudicare. Santonocito aveva una concentrazione e un senso della posizione straordinaria. Non era molto potente, per giocare in mezzo alla difesa, ma potrebb essere migliorato.
Laribi aveva una grandissima grinta e spinta sulla fascia. Tecnicamente era medio. Bisogna vedere se è stato raggiunto dagli altri sul piano fisico. Moscatiello era il più tecnico: non velocissimo e poco fisico. Di giocare a calcio è sicuramente capace.
Tornando a Fossati, la difficoltà a mantenere alto il rendimento con costanza è certamente il suo problema maggiore: non mi stupisce che il secondoi tempo sia stato peggiore del primo. Così come non mi stupisce che Lorenzo siainvece cresciuto. I due hanno pochi mesi di differenza. Tra i procuratori che frequentano interello prevale, nelle discussioni ricorrenti, la tesi che Fossati sia superiore. In nazionale però Lorenzo fa il centrale, ruolo di grande responsabilitàIo non mi pronuncio perché il mio parere porta...sfiga (non ci azzecco mai) e non voglio nuocere a nessuno dei due.

Nico ha detto...

Capito Luciano..
per quello che posso vedere secondo me sbagliamo coi contratti..ad esempio da quello che ho sentito krhin ha il contratto che scade nel 2011 e stiamo già trattando il rinnovo, sul milione di euro immagino.. non glielo si poteva rinnovare quest'estate, prima del ritiro con la prima squadra, a cifre molto inferiori?
poi krhin non mi sembra il tipo da montarsi la testa, però ad avere tutti quei soldi tutti insieme non si sa come può reagire..
cmq se fossati ha ancora un anno e mezzo di contratto secondo me riusciamo a farglielo rinnovare, o almeno spero..
riguardo a crisetg-fossati ovviamente spero che arrivino in prima squadra tutti e due, anche se secondo me lorenzo ha dalla sua più "spinta" da parte della società..no?

ah per caso sai che squadra tiene galimberti?

Alberto ha detto...

A proposito di soldi e ragazzini, beh il nostro Arnautovic non si fa mancare la Bentley convertibile... Finita la partita amichevole lo ricordo sfrecciare via verso la movida milanese.. O tempora, o mores! Un saluto a tutti!

luciano ha detto...

Nico: Lorenzo è spinto non tanto in società (anche, naturalmente, ma lo è anche Fossa, spero)quanto in federazione (e giustamente, dico io). Iacopo è interista, da piccolo era stato un anno all'Atalanta (Favini gli dice sempre che quando sarà stanco di Inter, là le porte sono spalancate), poi ha voluto lui venire all'inter. E' stato lui a non voler andare al Manchester U, prima di Fornasier, perché non se la sentiva, PER IL MOMENTO. Credo che appena diventano professionisti non conta nulla a chi tengono, giustamente.
La questione dei contratti è seria. Ci sono squadre che non possono permettersi di fare il contratto a NESSUN allievo e devono correre il rischio di perdere i migliori. Noi li facciamo ai più promettenti e fino ad ora abbiamo sbagliato poco (qui devo fare i complimenti a Ausilio, perché in questo campo è fortissimo). L'importante è tenere vincolato il giocatore buono e poi, se si afferma riuscire a trattenrlo rinnovando. Del resto se fai a 17 anni un contratto a Santon a 300 mila euro e poi Santon si afferma, per non perderlo devi rinnovarglielo comunque a 1 milione a crescere, dunque... Conmunque sono d'accordo la questione è complicata, anche per l'esistenza di normqative diverse e di sistemi fiscali diversi. di questo dovrebbe ooccuparsi Platini, invece che di ....mandarci arbitri prevenuti

Nico ha detto...

Luciano a me da esterno sembra che crisetig sia più "sponsorizzato".. paolillo ad esempio lo nomina spessissimo.. poi ovviamente tu ne sai più di me..

ottime notizie quelle su galimberti.. a questo punto sostituisce il mio compaesano bertin, che ho scoperto che è milanista, come mio pupillo.. lo so che la fede calcistica a un certo livello non conta più, però il mio sogno è di avere un nuovo walter zenga: milanese, interista, venuto dal settore giovanile e magari passato anche dalla curva..

effettivamente non avevo pensato che già a 17 anni possano aver firmato un contratto su quelle cifre e che quindi il rinnovo a 1 mln è obbligatorio o quasi..
riguardo ai contratti cmq la situazione è scandalosa, sono capaci tutti a farsi i settori giovanili come le squadre inglesi.. basta guardare le varie nazionali u16 e 17 e prendersi i migliori.. mentre l'inter deve trovare i giocatori tra società minori, società amiche e squadre dell'est..
se non sbaglio galliani si era lamentato di questo fatto dei contratti e generalmente quando si muove lui conclude sempre qualcosa, speriamo..

C'èSolol'Inter ha detto...

Eccola qua, la sensazione già provata negl'anni scorsi, e che ora trova riscontro anche nelle tue parole! Il mio ottimismo rimane integro, ma in realtà non so ancora cosa aspettarmi! Sneijder difficilmente sarà dell'incontro in Champions e dovremo fare i conti con la sua assenza anche contro Palermo e Livorno, nella speranza di recuperare almeno Cambiasso, Motta e Milito! ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog

luciano ha detto...

Nico, sei di Cesano Maderno? Berto sarà anche milanista, ma io ne vorrei tanti di milanisti così. nelle squadre minori è stato un tipico uomo da derby. Sempre concentrato, spietato. E spesso in gol. ricordo in particolare un derby in cui calcio piazzato dissi a un osservatore dell'inter che si trovava vicino a me: ora segna Berto. Puntuale. Era tanta fortuna, la mia, ma anche un po' il fatto che lo conoscevo bene.

A me invece, so di essere una bestia rara, interessa che i giocatori siano bravi, poi possono anche tifare per...Moggi

Gimon24 ha detto...

Luciano... va bene tutto, anche il Bilan, al limite... ma Moggi no, non esageriamo adesso... ;-)

Nico ha detto...

sono di bovisio masciago..bertin mi pare che abbia fatto le medie qui, mio fratello che ha un anno in meno di lui lo conosce vagamente..a cesano cmq ci andavo a scuola e ho giocato per qualche anno nella mia "carriera"..
diciamo che ho cominciato a "simpatizzare" per lui quando ho scoperto che era un mio compaesano, poi quando l'ho visto giocare ho visto che è anche un bel giocatore..

riguardo alla fede penso che sei te che ragioni nel modo giusto e non io..però visto che non ho molta fiducia nei calciatori, anzi, il fatto di avere qualche interista in prima squadra mi ci farebbe affezionare di più e magari ci metterebbe più al riparo da eventuali desideri di trasferimento..

luciano ha detto...

Nico, negli anni scorsi ho fatto più volte il presidente agli esami di maturità al Versari, perciò conosco un po' l'ambiente. Comunque tantissimi nostri giovani sono milanisti...
Gimon. Beh quella di Moggi era un'esagerazione per far capire il concetto. A proposito: credo anch'io che Lorenzo abbia il passo tanto è vero che faceva l'ala e con successo. Magari ora deve rafforzare la muscolatura, ma poi ...
Ora vdo a vedere la ns. partita al mondiale u17 su raisport

Nico ha detto...

Luciano io ho fatto il liceo al majorana, finito nel 2007..
chi sono gli altri interisti nelle giovanili?
questo cmq mi fa venire in mente il figlio di un mio amico, sui 10-12 anni che abita vicino a torino.. beh ferrara quando era responsabile del settore giovanile della juve ne rimase impressionato e lo voleva portare alla juve.. chiese di persona al figlio del mio amico se voleva andare a giocare alla juve e lui gli rispose che non ci pensava nemmeno, che era interista e che la juve gli faceva schifo.. grande!!

buona partita e buona notte ;)

dino ha detto...

veleno la pensa esattamente come me.Sarei anche piu' severo. La societa' e' la vera responsabile di questo tedio.Sarebbe meglio se Massimo Moratti stringesse
i cordoni della borsa senza far ruzzolare neanche un cent.

Sono stato male per la vittoria di Madrid dei cugini.

francescomisc ha detto...

Buongiorno a tutti voi.
Sabbie mobili,dice veleno. Oggi ancora più mobili visto il serio infortunio che ha colpito forse uno dei pochi insostituibili della nostra compagine(insieme a J.Cesar,Maicon,Cambiasso e l'attuale Stankovic)Snaijder.
Siamo alle solite, arriviamo alle partire importanti non al completo. ormai è diventata una costante maledetta.

Adesso comunque pensiamo al Palermo targato "uomo ragno" perchè serve legna in cascina... quella tricolore.

Chiudo con una curiosità: l'altro giorno girando per blog, mi soffermo su uno calcistico, mi incuriosisce in link "Calcio giovanile", pigio e sapete dove mi ha portato? Su "quelli che l'Inter..."
Grande la mia soddisfazione, perchè in questa rubrica ho sempre creduto fortemente anche perchè, come spesso mi dice veleno, ho avuto la fortuna di incontrare il meglio che il web poteva offrirmi: Luciano. Non finirò mai di ringraziarlo, così come il "poeta" Veleno e la nostra "miss" (ora ferma ai box ma pronta per il rientro), otilia.
La cosa più interessante è la "bella compagnia" che abbiamo creato, fatta di gente civile e soprattutto competente. Basta vedere ad esempio i commenti a questo post.

Vi ringrazio tutti amici per la qualità e civiltà che dimostrate in ogni occasione.
W quelli che l'Inter!!!

luciano ha detto...

Francesco, sono io che devo ringraziarti, penso a nome di tutti i frequentatori, per aver creato un blog in cui la passione per l'Inter si coniuga con la civiltà e la competenza. Aver mantenuto nel tempo queste caratteristiche è una cosa straordinaria, se si pensa al panorama che c'è attorno ai temi del tifo sportivo. Molto merito va poi alla bravura di Otilia e alla straordinaria vena poetica e "visionaria" di Veleno. Anche quando non concordo su qualche valutazione, mi gusto con vero piacere i suoi scritti creativi

veleno61 ha detto...

Grazie a tutti, come al solito.
Non faccio altro che mettervi al corrente delle mie sensazioni: qualcuno può condividerle, altri no.
Quel che so è che la mia visione del gioco non è mai ristretta alla sola componente fisica e/o tattica: i calciatori e gli allenatori sono uomini e come tali soggetti alle mutevoli leggi degli umori. Mi perdonerete se con gli anni riesco ad appassionarmi sempre meno a quello che succede in campo e sempre più a quello che può frullare nelle capocce.

P.s.: Francesco...quando dico quella cosa, scherzo!
O no?

paolino ha detto...

Ciao a tutti, una mia riflessione sulle parole di Mou riguardo ai giovani, e mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Luciano in quanto educatore e frequentatore dell'ambiente nerazzurro.
Se penso ai tanti talenti nostri degli ultimi anni, vedo ragazzi dalle potenzialità enormi bruciati nella movida milanese, penso a:
- Martins: sembrava un'iradiddio e nel suo diventare professionista, se possibile, si è imbrocchito o, quantomeno, mai migliorato. Mentre nei locali di Milano sono ancora memorabili alcune sue performances;
- Adriano: il miglior centravanti puro "in fieri", anche da parte sua "zero miglioramenti" (un solo piede, poco colpo di testa nonostante la stazza, ecc...) e una serie di problemi personali in continua crescita;
- Balotelli e Santon: lampi accecanti, ma le voci che girano non sono rassicuranti, soprattutto se dette dal loro allenatore;
- Arnautovic: lo conosco come giocatore e come ebbi modo di dire già quest'estate, a mio modo di vedere, un talento discreto e nulla più, ma ha già atteggiamenti da "primadonna".
Poi guardo in casa d'altri e vedo il Milan che prima in Kaka e poi in Pato ha trovato due persone e due giocatori eccezionali, la Juventus ha cresciuto comunque bene Marchisio (non parlo del valore del giocatore, ma del professionista)... Ecco, alla luce di queste cose e al netto della prostituzione intellettuale dei media che sicuramente esaspereranno gli eccessi dei nostri e nasconderanno quelli altrui, non pensate che manchi qualcuno in Società che sappia aiutare questi ragazzi nella loro crescita? Che si sbagli qualcosa?
Personalmente inizio ad avere questo timore...

UR55 ha detto...

Concordo completamente con Veleno, anche perchè ritengo anche io che il gioco viene fuori oltre da componenti tattico/fisiche soprattutto dal "frullo" dei neuroni nelle teste dei vari giocatori. Non mi piace fare il disfattista e non lo sto facendo ora, ma credo che tra di noi si debbano raccontare le emozioni ed impressioni personali. Troppo spesso vedo che dopo aver segnato il/i gol la squadra si sente come in una regata di canoa ove, sapendo di essere primi, ancor prima della fine competizione si rallenta vistosamente il ritmo, "tanto abbiamo vinto"...e le sorprese e gli inutili pericoli sono dietro l'angolo. Se poi in CL entriamo in campo senza la necessaria "cattiveria" o con quel pizzico di timore riverenziale mentale verso una competizione che ci vede sofferenti da troppo tempo, c'è poco da parlare. Preferirei vedere partite giocate a viso aperto con massima concentrazione, con il massimo impegno e ok così qualunque che sia poi il risultato finale (che ovviamente conta!).
Comunque sia in campionato che in CL da parte mia sarà sempre :
INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER

Gimon24 ha detto...

Appena terminato l'incontro tra Brasile e Messico al mondiale under 17 in Nigeria.
Vittoria del Messico 1-0, meritata, in una gara comunque povera di contenuti tecnici.

Brutto Brasile che adesso rischia davvero l'eliminazione, visto che anche vincere contro la già qualificata Svizzera potrebbe non bastare se il Messico dovesse battere il già eliminato Giappone, impresa tutt'altro che complicata.

Male il nostro Philippe Coutinho, sostituito a dieci minuti dal termine, autore di qualche dribbling e di un bel tiro da fuori, nel secondo tempo, deviato in corner con bravura dal portiere avversario. Troppo poco, però, per un giocatore che a questi livelli dovrebbe davvero fare la differenza e che, giustamente, era atteso come la stella assoluta del mondiale under 17. Molto male anche l'altro campioncino brasiliano Neymar, sostituito ancora prima di Coutinho.
Sono davvero deluso, mi aspettavo di più dalla nostra giovane promessa. Siamo ancora molto lontani dall'essere un giocatore vero, mi sa. Questo fa capire ulteriormente che razza di fenomeno tecnico, fisico e di personalità, sia un giocatore come Mario Balotelli, capace già a 17 anni di fare la differenza in Italia e di vincere scudetti... Ferrari o non Ferrari...

luciano ha detto...

Caro veleno, devo ammettere che le tue argomentazioni aprono una contraddizione logica nel mio modo di vedere il calcio. C'è contraddizione se io credo che i fischi del pubblico abbiano una influenza psicologica nefasta sui giocatori e viceversa gli incoraggiamenti li spingono a performance migliori. D'altra parte però non credo assolutamente ai condizionamenti psicologici nelle partite di coppa. Prendo atto del fatto che, dal punto di vista logico (unico parametro accettabile in una discussione, perché il meno esposto alla soggettività delle convinzioni) la tua posizione è più fondata. Tuttavia ribadisco che, non so spiegare perché, ma non credo nel modo più assoluto ai condizionamenti psicologici come causa del nostro "mal di CL". O quanto meno, penso che PRIMA ci siano fattori atletici, tattici, e tecnici che pesano ben più delle fobie di gente che gioca ai massimi livelli, anche nelle rispettive nazionali, da decenni. Spero che tu non me ne voglia.

Sui nostri ragazzi e sul problema educativo: il problema educativo è enorme a livello nazionale. Mou ha giustamente sottolineato il carattere generazionale di tale problema. Non credo proprio che l'Inter abbia responsabilità, anche solo come omessa vigilanza e omessa formazione. Per quanto ne so non esiste società al mondo più eticamente coinvolta dell'Inter. Non so se Pato o Kaka siano così "morali" e se basta qualche caso nostro per gettare discredito sulla nostra organizzazione. So che i principali ritrovi di Milano sono frequentati da frotte di giovani calciatori di Roma, Genova, Torino e anche della milano milanista. Qualche giocatore del Milan, per esempio, fa certamente cento volte peggio di Mario e Davide e persino di Adriano. Ma tutto si mette a tacere. Adriano stesso si comportava in un certo modo a Parma, ma allora nessuno ne parlava. Il problema di prevenire la deriva di giovani cui arridono precocemente successi e soldi comunque c'è, ma è davvero difficile per una società di calcio condizionare positivamente scelte private di giocatori tra l'altro maggiorenni

veleno61 ha detto...

Caro Luciano, non credo esista al mondo evento più logico del fatto che due persone possano avere una visione differente dello stesso argomento.
Io faccio determinate asserzioni perchè filtro quel che vedo attraverso la lente del mio personale sentire, maturato in anni ed anni di osservazione del calcio. E lo stesso fai tu, ammettendo-come faccio anch'io-di "non saper spiegare perchè".
E' evidente come in questa differenza di vedute giochi un ruolo decisivo il fatto che tu hai la possibilità di vedere il calcio giocato sul campo, in tempo reale, ne senti l'odore e i rumori, ne percepisci la fisicità e quindi sei impostato fisiologicamente a vederlo come un fatto più "meccanico", se mi si passa il termine.
Io, invece, devo gioco forza surrogare alla mancanza del contatto diretto, riempiendo quel vuoto con delle congetture, ben conscio del fatto che spesso queste possono passare per "seghe mentali".
Però si da il caso che siamo tifosi dell'Inter, ovvero della squadra che ha fatto storicamente della volubilità e dell'incertezza la sua bandiera, ed un motivo ci sarà pure.
Mettiamola così: per il bene del blog è meglio che entrambi gli aspetti siano presenti ed analizzati.
Non ci facciamo mancare niente, insomma!
Un fraterno abbraccio di stima.