martedì 6 ottobre 2009

Quale 2010 per le nostre giovanili?



  La stagione calcistica ufficiale si è appena aperta con parecchie novità per le squadre giovanili dell'Inter, chiamate  a confermare i successi ottenuti negli scorsi anni, sia a livello di risultati, sia in relazione all'affermazione di singoli giovani calciatori. 
Questo a riprova del fatto che non c'è contraddizione tra vincere e allevare talenti. In un calcio ormai molto livellato anche a livello giovanile, se hai talenti vinci e se vinci è perché hai talenti. Tatticismo, raddoppi delle marcature, corsa e forza atletica esasperata sono le costanti a cui tutte le squadre, anche le più sprovvedute, si affidano. Il talento senza base atletica non riesce ad emergere neppure a questi livelli. D'altra parte tra i tanti che hanno una buona base atletica solo chi ha qualità riesce poi a raggiungere il grande calcio.
I risultati che abbiamo ottenuto lo scorso anno, in questa prospettiva, sono confortanti. Siamo arrivati alle finali con tutte le squadre e abbiamo vinto il titolo nazionale giovanissimi. Nello stesso tempo le varie nazionali hanno utilizzato ampiamente i nostri giovani e alcuni di loro si stanno affermando ai più alti livelli. Dopo Mario e Santon sono in rampa di lancio i Khrin (foto sopra), i Destro, gli Obi. Contemporaneamente stanno crescendo i Fossati, gli Alibec, i Crisetig, i Tremolada, i Dell'Agnello, gli Stevanovic. Qualcuno tra questi ce la farà, anche se la crescita non è mai lineare e ognuno di loro deve affrontare e superare difficoltà non da poco.
Questo è proprio il problema maggiore a livello di giovani: l'isteria, l'instabilità emotiva, la carenza di logica con cui in Italia si guarda a una giovane promessa. Da un lato ci si lamenta dello scarso ricorso ai giovani. Quante volte sentiamo dire: se uno è bravo, deve giocare anche a 16 anni.  Naturalmente questa è una sciocchezza che solo chi non conosce davvero il problema può formulare. Quante volte ho dovuto scrivere che Mennea a 16 anni, sui cento metri, faceva registrare un paio di secondi in più di quanto avrebbe ottenuto, con il lavoro continuo, 10 anni dopo.  Figuriamoci in uno sport dove la crescita fisica è solo una delle componenti: l'esperienza, la capacità di leggere il gioco, di giocare con i compagni, la tattica, la scelta della posizione, i movimenti in campo, l'autostima, la continuità del rendimento e tante altre doti, si acquisiscono con il tempo. Quindi a 16 anni si deve giocare solo se si danno più garanzie del titolare che si va a sostituire. Può darsi che Pelé fosse già un crack a 16 anni, ma tanti altri grandi calciatori sono diventati davvero forti solo dopo un percorso di crescita progressivo. Poi c'è la situazione speculare e opposta: basta un errore per linciare il giovane che l'ha commesso. Oggi si leggono tifosi che dicono “Santon non può circolare” e sono gli stessi che dopo le partite contro C. Ronaldo lo consideravano il migliore del mondo. Per Mario succede la stessa cosa.  Eppure Santon ha 18 anni, Mario 19. I celebrati semi titolari della juve (Marchisio, Giovinco) alla loro età giocavano ancora in Berretti o Primavera.

Le novità di quest'anno, per quanto ci riguarda, sono:
1.la “promozione” di AusilioSamadenRusca.  Il primo è proiettato sempre più verso la Primavera e, in prospettiva, la prima squadra, con la quale già collabora. Samaden, straordinario organizzatore, di fatto, ampliando i suoi compiti, va a sostituire Beppe Baresi, Rusca diventa il responsabile dell'attività di base;

2.Il maggior raccordo tra modo di lavorare della prima squadra, della Primavera e degli Allievi;
3.L'apparente diminuzione del budget finanziario disponibile. Questo elemento è solo presunto, sulla base dei rinforzi meno consistenti, per numero e forse qualità, innestati rispetto agli altri anni. Ci può essere però un'altra spiegazione: l'aver costituito squadre già forti, che non necessitano di significativi ritocchi. Vedremo.
Per il momento esaminiamo i primi risultati e le prospettive che sembrano aprirsi per le tre squadre che disputano campionati nazionali.


La Primavera dovrebbe essere abbastanza competitiva. Le due partite col Mantova non contano, ma con L'Albinoleffe, a Brescia e persino contro il Milan, almeno all'andata,  si sono viste situazioni abbastanza chiare. Il primoincontro con  il Milan (molto più forte dello scorso anno, pur privo di Beretta e Albertazzi) è stata partita vera. E si è visto che in questi casi  o ti dimentichi dell'estetica, o perdi. Il match è stato equilibrato, noi abbiamo avuto qualche altra occasione da gol  e un rigore negato, ma loro hanno presoun palo, sbagliato qualche gol e soprattutto “subito” due grandiose parate di Belec. In campo per noi gli undici più tosti e più pronti. In panca inizialmente i vari Natalino, Crisetig, Tremolada, Stevanovic. La difesa grintosa e potente ha retto bene. Donati, Alibec (foto lato) e Obi sono pronti per giocare in campionati veri, dove il passo e la potenza la fanno da padroni. Fossati è stato splendido (per me il migliore, con i tre citati), dimostrando di poter superare le perplessità di chi (anch'io tra questi) lo riteneva per il momento troppo leggero. Una piccola delusione viene da Destro, che si è battutto ma ha inciso molto poco (come sull'altro fronte il quotato Zigoni). Insomma, la squadra al completo, messa in campo con realismo e con gli uomini in buone condizioni può far bene.

La clamorosa eliminazione subita nel ritorno, dopo un incredibile 0-3 non cambia sostanzialmente, a mio parere le valutazioni espresse in precedenza. Mancava Obi e nil centrocampo costituito da Crisetig, Fortunato, Fossati era chiaramente troppo leggero e inesperto per arginare la compattezza dei rossoneri. Senza il supporto di Obi, anche la partita di Fossati è risultata lacunosa. Tuttavia, senza mettere onestamente in dubbio la supremazia del Milan, occorre notare che Destro ha colto un palo e che i primi due gol sono stati presi al termine di due contropiede incredibili (per una squadra che affrontava la partita partendo da un vantaggio di 2-0). Si è visto quanto contano la concentrazione e la differenza di passo, quando l'esterno del Milan ha fatto 60 metri di campo lasciandosi dietro abbondantemente l'unico interista rimasto a difendere, cioè Fossati. Ripeto, il Milan è molto forte e l'epoca della nostra egemonia è sicuramente alle spalle. Ma questo non significa che al completo, senza errori tattici, con un atteggiamento più determinato e con la crescita necessaria di alcuni nostri giocatori, noi non si sia competitivi. Sembrerà strano, ma proprio dopo uno zero tre, mantengo un ragionevole ottimismo sulla nostra stagione.

Rispetto al Milan, che ha molto rinnovato (e bene) è stato fatto un solo innesto di peso, la punta rumena Alibec, giocatore che oltre alle doti  fisiche e  tecniche nella prima partita col Milan ha mostrato una incredibile freddezza in area: arrivato due volte in posizione di tiro, ha fatto sedere l'avversario con una finta a rientrare, per poi sorprendere sul tempo il portiere. Un innesto davvero interessante, anche in prospettiva.L'attaccante Longo ('92) è invece un investimento per il futuro. I rientri di Marchi e Carlsen completano la rosa, nella quale sono stati inseriti moltissimi ex allievi ('92) e addirittura il '93 Crisetig. La squadra sembra avere un giusto mix di potenza e qualità, con molte alternative in avanti, ma probabilmente è un po' leggera a centrocampo, se non può utilizzare Khrin e Obi (col Milan apparso davvero incontenibile). Dietro, accanto agli esperti RigioneCaldirola, Natalino appare in sicuro progresso e non mancano altri centrali da attendere con fiducia. Gli esterni bassi danno pieno affidamento, mentre con piacere si è registrato a Brescia il positivo lancio del giovane Biraghi. Anche Bertin, ceduto in prestito al Chievo per fare esperienza, si è meritato il ruolo di titolare fisso nella squadra clivense, e ha pure realizzato un gol decisivo (come è sempre stata sua abitudine: ricordiamo il palo preso in finale con la viola, che avrebbe potuto cambiare la partita)

Il giudizio sugli Allievi è necessariamente interlocutorio: hanno cambiato guida tecnica e hanno disputato due sole partite di campionato, vincendo abbastanza faticosamente a Cremona e più nettamente con l'Albinoleffe. Soprattutto questo incontro ha confermato che siamo una buona squadra. E' da stabilire ancora a quali livelli, ma questo lo si saprà solo dopo qualchescontro al vertice (Milan, Atalanta, ecc). Intanto il temuto Borlini (diversi gol già segnati in Primavera) è stato completamente annullato dall'ottimo Galimberti, mentre davanti Said ha segnato un gol strepitoso e Candido e Bessa hanno confermato le loro qualità tecniche C'è sicuramente da lavorare e  solo fra un po' di tempo potremo avere un quadro attendibile. Gli allievi hanno perso Crisetig, sostituito da Pasa, interessante '94, dalle caratteristiche specifiche di incontrista. Sembra buono l'inserimento di Solini, nazionale e centrale difensivo, non velocissimo, ma in possesso di anticipo, senso della posizione e di un buon sinistro.  Da valutare invece la punta Canini, altro nazionale, reduce da una serie di infortuni che l'hanno frenato in fase di preparazione.  Tra gli altri in grande crescita appaiono GalimbertiPecorini e Bessa, mentre si confermano Hoxha, Romanò, Said. Anche il talentuosissimo Candido, nel ruolo nuovo di esterno offensivo con licenza di tagliare al centro per l'ultimo passaggio o la conclusione, sembra soffrire meno che in passato  il deficit atletico Ovviamente gli allievi farebbero un salto di qualità se fosse finalmente possibile tesserare il forte Duncan, ancora in attesa di completare la documentazione e lo slavo Cosic che, si dice, è   rientrato momentaneamente in patria  per gli stessi motivi burocratici

I Giovanissimi  sono invece la squadra più problematica, nonostante il largo successo ottenuto in trasferta nella prima giornata di campionato. Nella partita interna col Como, vinta per 1-0 dopo un domino abbastanza netto ma sterile, i ragazzi hanno confermato che difficilmente quest'anno ricopriranno un ruolo di primo piano a livello nazionale, a meno che davvero i dirigenti non riescano a trovare per  gennaio due tre rinforzi di  grande valore, come  sembra dalle loro stesse confidenze.Sono stati fatti ben otto nuovi innesti, ma per il momento nessuno sembra avere le qualità folgoranti degli inserimenti effettuati negli anni precedenti. Basti ricordare che nei '91 furono inseriti, tra gli altri, Santon, Obi e Destro; nei '93 Crisetig e Hoxha; nei '94  PasaGarritano, Marini e Bellone.Anche su questa squadra c'è molto da lavorare, perché alcuni dei giocatori più tecnici appaiono in ritardo fisicamente, mentre i pochi che hanno ottimi mezzi atletici devono migliorare sul piano tecnico. Al momento le maggiore certezze sono date dallo stopper Businaro (nuovo acquisto, dal Padova) e dal compagno di linea Di Stefano; dai centrocampisti Cannataro e Bertolino; dagli attaccanti Romano e Giordano. Da seguire comunque i dotatissimi Mira, Moreo, Ilouga e Pedrabissi, come pure i nuovi Della Riva e Fedeli, che devono completare l'inserimento.


Per finire un accenno agli Allievi  Regionali.  

Fino ad ora hanno fatto bene:la squadra è la stessa che ha vinto il titolo (con un innesto a centrocampo al posto di Pasa). Anche qui, come per le altre squadre, i lavori sono però in corso. Da tempo si allenano con la squadra un portiere e un centrale difensivo croati, ma i provini si susseguono. Anche un centrocampista del '94, di colore, dal fisico imponente e con buona disinvoltura tecnica, appare interessante. Personalmente ho provato grande soddisfazione per la doppietta di Del Piero alla prima giornata. Contro il Monza (che lo scorso anno era andato in finale allo Scirea, proprio contro di noi) schierato come mezzala a tutto campo, Del Piero ha mostrato tutto il suo talento ed è risultato davvero decisivo. Nelle due partite successive, contro Atalanta e   Montichiari in trasferta, gli allievi regionali hanno confermato la loro ottima caratura ottenendo altrettante nette vittorie. In classifica, Milan e Atalanta sono già distanziate.
Insomma, c'è qualcosa da verificare e tanto da lavorare, ma motivi di speranza non mancano nel complesso delle nostre giovanili.  Soprattutto se si considera che anche nelle squadre minori non mancano veri talenti, alcuni inseriti con felice scelta quest'anno (e le due vittorie dei '96 e dei '97 col Milan sembrano confermarlo). Ci sarà però da tener presente il ritorno dello stesso  Milan, se è vero quanto dettomi da un dirigente, per cui i rossoneri,oltre a tanti altri buoni acquisti, avrebbero investito su un solo giocatore (Zigoni) l'intero budget che noi avevamo a disposizione per tutte le squadre.
Luciano

35 lascia il tuo commento:

veleno61 ha detto...

Enciclopedico, come al solito, il nostro Luciano.
Io, da osservatore quale sono, mi limito a constatare l'enorme divario che separa le nostre speranze di veder inserire gradualmante i nostri giovani in prima squadra, e la dura realtà fatta di pochissimo tempo a disposizione, di partite sempre importantissime e titare fino all'ultimo minuto di recupero e -fatto ancor più grave-, la scarsissima cultura sportiva di chi assiste allo spettacolo sul campo. Gli esempi di Santon e Balotelli sono illuminanti.
E' inutile che ci si faccia tante illusioni: passare in prima squadra, significa essere attentissimi, fortissimi e ...fortunatissimi; e anche per un numero sufficiente di gare!
In caso contrario...chiedere a Quaresma e a Muntari.
Sono queste considerazioni che mi hanno leggermente allontanato dal mondo così tanto caro a Luciano.
Non riesco infatti a godere dei campionati giovanili in maniera fine a sè stessa: spero (speravo) sempre che servissero a sfornare almeno una novità all'anno per la rosa dei titolari che potesse dare una mano se non altro in periodi di "carestia", tipo quello attuale per i centrocampisti o quello imminente per gli attaccanti.
Ma con questi ritmi, con queste esasperazioni e soprattutto con questi tifosi non si va da nessuna parte.
Faremo sempre in tempo a prendere 10 Pandev piuttosto che 2 o 3 giovani promesse.

Scusate lo sfogo.

dellas73 ha detto...

grande luciano!!
grazie del tuo interessantissimo e particolareggiato contributo.

tempo fa eravamo concordi nel dire: "chi se ne frega se vinciamo o no con la primavera l'importante è che escano campioni per la prima squadra!!!"

AMALA............SEMPRE

dellas73 ha detto...

sono d'accordo con te veleno!!!
prova ne è che l'unico che ancora regge alla prova san siro è mario!!! l'unico che avrebbe carattere anche per gli altri!! se da una parte le sue sbruffonaggini lo rendono antipatico ai + dall'altra lo proteggono dalle continue critiche.

AMALA..............SEMPRE

veleno61 ha detto...

Si, dellas: hai ragione.
Ma stiamo attenti: come dico nel mio post di Inter-Udinese, il carattere di Mario, se da un lato lo protegge da certi attacchi, dall'altro fa si che questo, un giorno o l'altro ti pianta in asso dopo che lo hai cresciuto e sgrezzato e se ne va a fare i gol da un'altra parte. A noi, magari.

luciano ha detto...

Io invece spero cha anche quest'anno Mou almeno un giocatore da inserire in rosa (non dico da giocare stabilmente)lo troverà. Non dimentichiamo che lo scorso anno, adocchiato Santon, ci ha lavorato sopra 6 mesi, prima di considerarlo pronto per il lancio. Per assurdo, Khrin ha fatto il suo esordio prima, anche se in una situazione agonisticamente non decisiva.
Poi devo dire che, pur comprendendo attese e impazienze, trovo utile "predicare" prudenza. I nostri ragazzi sono davvero troppo giovani, per un campionato come questo e per una squadra che vuol vincere. Ma se andiamo a vedere i nostri giovani che hanno passato da poco i vent'anni, non credo che possiamo lamentarci, ad esempio, dei Bonucci e dei Biabiany, che giocano titolari fissi in serie A e potrebbero anche far ritorno alla base, o comunque costituire interessanti pedine di scambio. In fondo è grazie ai Bolzoni, agli Acquafresca, ai Fatic, ecc. se siamo arrivati a Motta e Milito. Così come in passato è stato grazie a Pandev se siamo arrivati a Deki. Per non parlare di tutti quelli che fanno un'ottima carriera in B e in C e che sono "serviti" per far cassa, consntendoci a loro volta acquisti di altri giovani o di qualche giocatore già pronto.

E poi per me conta solo una cosa: quando è in campo una squadra che indossa la maglia nerazzurra, io non riesco a fare distinzioni di categoria

nabucco ha detto...

Prima di tutto voglio ringraziare per l'ennesima volta Luciano per l'esauriente analisi sul ns. settore giovanile.
Spero che il tempo e la voglia ti permettano di farne sempre di più.
Per quanto riguarda la primavera ,così a sensazione, mi sembra che Destro stia vivendo un momento di stasi nella sua crescita,forse a causa di un contaccolpo psicologico dopo la trasferta in USA, ma ripeto è solo una sensazione personale ,che non può nemmeno essere avvalorata più di tanto ,perchè ho assistito solo a spezzoni di partite .
E per ultimo Vi chiedo la situazione di Bonucci: è ancora "legato" a noi ?

Bowie ha detto...

Molto bene Luciano. Il tuo (cauto) ottimismo mi fa piacere e mi fa ben sperare in un'altra annata ricca di soddisfazioni per le nostre giovanili.
Mi rammarico solamente per il mancato tesseramento di Cosic (o Kosnic?), Tina Tina e soprattutto Duncan.

P.S.: Noto che si guarda con molto interesse al mercato dell'Est Europa. Ultimamente si è pescato molto da quelle parti (Mitrovic, Khrin, Belec, Alibec, Daminuta, Filkor, Stevanovic, Jirasek, Kysela, ecc.) e da quello che scrivi si evince che il flusso continuerà anche nel medio/breve termine.

Bowie ha detto...

@Nabucco

Bonucci è tutto del Genoa ma il giocatore ha già dichiarato che il suo obiettivo finale è di tornare all'Inter. Quindi non escludo una prelazione... ;)

luciano ha detto...

Veleno: capisco le tue perplessità, ma la tendenza attuale va nella direzione opposta a quello che mi sembra essere il tuo atteggiamento rispetto alla questione giovani. Le squadre che vanno per la maggiore (Barcellona, Real, UM, Chelsea, Arsenal, ecc.) fanno investimenti enormi, proprio alla ricerca dei campioni da utilizzare in prima squadra. Il Milan si è svegliato di brutto. la Fiorentina ha fatto proprio in questi giorni alcuni colpi straordinari (dopo i vari Jovetic, Kuzmanovic, ecc). Addirittura rischiamo di perdere, alla scadenza del contratto, uno dei nostri giovani in assoluto più promettenti, che ha in mano un'offerta "irrinunciabile" di quelle che "ti mettono a posto per tutta la vita" da parte del Manchester City. Il ragazzo è sotto contratto e per ora non se ne parla, ma alla scadenza l'Inter potrà offrirgli gli stessi soldi? E se anche fosse, questo smuoverebbe al rialzo tutta una serie di altre situazioni. E' solo un esempio per farti capire come il controllo dei giovani migliori oggi venga ritenuta una strategia irrinunciabile. Certo, tu poni un problema giusto, mi par di capire. perché o arrivi ai giovani migliori (ormai carissimi) oppure se spendi meno per ragazzi discreti, potrebbe non valerne la pena. Credo che il Milan avesse a suo tempo rinunciato al settore giovanile proprio sulla base di questa considerazione. Ma poi ha dovuto fare marcia indietro e oggi è tornato ad investire pesantemente.
La stessa nostra scelta di investire prevalentemente in giocatori dell'est credo si collochi all'interno di questa problematica. Lì spendiamo poco (anche perché non prendiamo gli Jovetic), i giocatori sono buoni, ma i vari Mitrovic, Khrin, Belec, Alibec, Daminuta, Filkor, Stevanovic, Jirasek, Kysela, ecc. saranno da Inter?
Un'ultima considerazione: se fai investimenti fortissimi (stile Coutinho) devi avere fiducia assoluta nei tuoi osservatori, che devi retribuire bene ma...chi sbaglia paga. E sbagliare è comunque facile, come diceva giustamente Casiraghi, il nostro "mago" del settore: "io posso dire che quel ragazzo in quella categoria fa la differnza, è straordinario. ma come posso sapere che farà tra due-tre anni in una categoria completamente diversa?" Insomma, anche qui le cose non sono semplici. L'ideale è avre la fortuna di allevarli da piccolissimi (e su questo piano, almeno in Italia, l'Inter è molto forte. Sempre tenendo presente che se De Rossi, Aquilani e Totti nascono a Roma o dintorni, è impossibile portarli all'Inter da piccolissimi (è solo un esempio)

francescomisc ha detto...

"vikipedia" Luciano colpisce ancora con un articolo di una ricchezza unica. Grazie.

Capisco e condivido la voglia di veleno di vedere più nostri prodotti in prima squadra, ma il voler vincere tutto e subito, non permette questo rischio.
Se può bastarci la soddisfazione che ci fanno far cassa...!!!

E si, Bonucci è entrato nell'operazione Milito-Motta e quindi ora non è più legato con la nostra società.Gioca in pianta stabile nella difesa del sorprendente Bari risultando sempre tra i migliori insieme all'altro centrale Ranocchia.

Alcune domande:
Biabiany, ormai protagonista nel Parma, può considerarsi pronto per l'Inter?
Destro: è involuzione?
Chi può essere il giovane che Mou potrebbe inserire in pianta stabile nella rosa "dei grandi", Khrin o qualche altro ancora?
Buona serata a tutti.

luciano ha detto...

Francesco, non ho nessuna autorevolezza per rispondere alle tue interessanti domande. provo però a darti un parere da tifoso.
Biabiany secondo me non può considerarsi pronto per l'Inter. per un semplice fatto: come seconda punta segna troppo poco. Come esterno di un attacco a tre, finchè c'è Mou non può giocare, perché Mou pretende che gli esterni ritornino.
Destro non è in involuzione a mio parere e credo che non si fosse mai illuso dopo il precampionato americano. L'ho visto proprio oggi e mi sembrava assolutamente sereno. Secondo me la questione è un'altra. Il giocatore viene utilizzato da Pea come punta centrale di un attacco a tre. ne consegue che Mattia sta trasformando il suo tipo di gioco. Ora deve lottare in area contro due colossi, giocando spalle alla porta e senza nessuno che possa o sappia fare l'uno-due rapido e ficcante. Questa trasformazione secondo me gli sarà utile in futuro. Già si è irrobustito ed è molto migliorato sui traversoni da impattare di testa. Anche con questi nuovi vompiti comunque ha giocato ottime partite e segnato gol importanti. Non avendo la potenza di Mario, probabilmente sarà pronto per la prima squadra più avanti.
Per ora indubbiamente Mou punta soprattutto su Khrin. Personalmente e modestamente, io continuo a preferire Obi. Il ragazzo manca di conitnuità, anche perché ha subito diversi infortuni. Ma se stesse bene e giocasse con continuità potrebbe diventare un piccolo Davids.

Infine, Francesco, una piccola precisazione: forse non può bastarci la soddisfazione che i giovani ci facciano far cassa. Però io quando vedo giocare Deki, Motta e Milito e penso che giocano per noi grazie al nostro settore giovanile, mi sento abbastanza "realizzato". Tanto più se poi penso che ci sono anche i Santon, i Mario e altri in arrivo...

francescomisc ha detto...

ok luciano, esauriente come al solito.

francescomisc ha detto...

Una curiosità: che fine ha fatto samir lacheheb (mezzala "leggerina") acquistato, se non erro, due anni fa?

luciano ha detto...

Lacheheb, era stato preso in prestito dalla Ternana con diritto di riscatto. In pratica non ha quasi mai giocato, perché alla seconda partita si è rotto il crociato. Poi l'inter non lo ha riscattato ed è rimasto a terni
Ecco una notizia da goal.com

Lacheheb-Verratti, il futuro: Inter e Milan sono già in pole
Grandi attenzioni per i giovanissimi trequartisti di Ternana e Pescara.

Ps la notizia è di poche settimane fa

Bowie ha detto...

Luciano, che mi dici di Antonio Esposito?. Se ne parla poco ma il fatto che Mourinho l'abbia inserito tra i 25 convocabili di Champions mi fa credere che tenga molto in considerazione il ragazzo.

luciano ha detto...

Bowie: Antonio sta giocando bene, ma sino ad ora ha disputato poche partite da terzino. Spinge bene (da ex ala). Deve ancora migliorare in marcatura (il pur forte Verdi ha fatto un po' quello che ha voluto, nell'ultimo derby). Credo che farà una buona carriera. Non penso da Inter, ma mai porre limiti alla Provvidenza

ciccio ha detto...

Il sostituto di vieira in partenza a gennaio?
Intenzione di Josè Mourinho (in accordo con la società) è infatti promuovere Rene Krhin, giovanissimo centrocampista sloveno che sta crescendo in modo esponenziale e ha la personalità giusta per partire titolare se necessario.

fcinternews.it

_nero ha detto...

Finalmente luciano, non vedevo l'ora.
Tutto molto interessante.
Sulla tutela dei giovani: fino a che non si muove qualcosa a livello internazionale la differenza la faranno i soldi (nel male) e l'educazione dei genitori (nel bene).

Qual è il giocatore che rischiamo di perdere. Ho la sensazione che sia uno dei tuoi "beniamini" :)

Gimon24 ha detto...

Complimenti Luciano, davvero fantastico il tuo resoconto sulla situazione del nostro settore giovanile.
Grazie, anche se le parole non saranno mai abbastanza per esprimerti il valore del servizio che fai a noi tutti, scrivendo questi articoli meravigliosi.

Sono d'accordo con te sul fatto che il grande lavoro svolto dall'Inter in questi ultimi dieci anni con i giovani, ha dato tantissimo in termini di possibilità finanziarie per gli acquisti per la prima squadra, così come di inserimenti di giocatori nella rosa dei 18 titolari (Mario e Santon, per ora, Khrin speriamo presto).
E ricordiamoci sempre di Coutinho a giugno 2010...
Sarebbero quattro giocatori sotto i 20 anni in rosa e per una squadra dolcemente "condannata" a vincere tutto, o almeno a provarci, come l'Inter, non mi sembrano pochi.
Ma potrebbero essere anche di più, chissà... Belec è in crescita, su Obi io personalmente ho dei dubbi, però mi auguro proprio che Luciano possa avere ragione, perché un centrocampista dinamico, ma capace di saltare l'uomo, ci servirebbe non poco in prima squadra.
Su Mattia Destro, invece, ci spero tantissimo, è un giocatore che mi piace da morire. Mi dispiacerebbe molto se non arrivasse prima o poi in prima squadra, perchè ne ha tutti i numeri.
E poi, ci sono i vari Fossati, Crisetig, Alibec, Stevanovic, Natalino, Dell'Agnello, Galimberti, ed altri ancora.
Il bello dei giovani è proprio questo. C'è sempre una nuova speranza, un sogno da immaginare realizzato un giorno con la maglia nerazzurra indosso.
Ovvio, in pochi ce la potranno fare, in pochissimi in modo duraturo. Ma che importa in fondo?
La meraviglia risiede nel viaggio, nel percorso che porta un ragazzo delle giovanili a giocare nella squadra più forte d'Italia...

Su un altro aspetto poi, Luciano, hai ragione da vendere: ci vuole pazienza con i ragazzi.
E il clima spesso schizofrenico che circonda l'Inter, tra media e tifosi un po' troppo umorali, spesso non aiuta.

Piccola curiosità, infine.
Immagino che Luciano non possa svelare l'identità della giovane promessa che rischiamo di perdere alla scadenza del contratto, né fornire piccoli indizi al proposito.
Che dire? E' un rischio sempre più presente nel calcio odierno, quello dei casi di fuga all'estero di giovanissime promesse per soldi. D'altra parte, competere con gli inglesi è impossibile, offrono contratti incredibili a dei sedicenni... spero solo che non sia chi penso io...

dellas73 ha detto...

oltre a bonucci da tenere d'occhio anche ranocchia, anche lui a bari........

AMALA...........SEMPRE

luciano ha detto...

Gimon: credo che non sia quello che pensi tu, ma è l'altro

luciano ha detto...

Dellas: l'ho visto poche volte, ma probabilmente Ranocchia mi piace più di Bonucci

Magrì Dennis ha detto...

Dopo aver avuto il computer in assistenza per una settimana, sono tornato...
Bell'articolo!!
Saluti, http://internotizie.blogspot.com/

ciccio ha detto...

Con una doppietta di Gaetano Monachello (41' e 82') e la rete di Pierre Biaye (60'), gli Allievi Regionali dell'Inter hanno sconfitto 3-0 il Pizzighettone in una gara valida per il recupero della 1^ giornata di andata del campionato di categoria.
Con questo successo, quindi, la squadra di Paolo Tomasoni continua a guidare la classifica a punteggio pieno, avendo collezionato nelle prime 5 giornate altrettante vittorie.

francescomisc ha detto...

Luciano dice:

"...sbagliare è comunque facile, come diceva giustamente Casiraghi, il nostro "mago" del settore: "io posso dire che quel ragazzo in quella categoria fa la differenza, è straordinario. ma come posso sapere che farà tra due-tre anni in una categoria completamente diversa?..."


A tal proposito ricordo Goran Slavkovski, classe 1989, arrivò all’Inter con la nomea di “nuovo Ibrahimovic”, fantasia e tecnica, infatti, non mancavano al giovane Goran. Oggi, però, la situazione sembra nettamente cambiata. Il giocatore è sparito e in questo momento è fermo e non ha una squadra.

luciano ha detto...

Ciccio: ho visto la partita degli allievi regionali. Tommasoni ha approfittato della relativa facilità dell'incontro per "turnare" un po' tutti i giocatori e sperimentare qualche spostamento di ruolo: ad esempio Del piero ha giocato da centrale arretrato, alla Pirlo, con buoni risultati, anche se davanti è sicuramente più decisivo. Ottimo, come al solito, Bandini. Monachello e Biaye hanno dimostrato la consueta prontezza in zona gol.
Francesco: l'esempio di Goran, che tu porti, è illuminante per comprendere i rischi che si corrono con i giovani, anche se bisogna dire che Slavkoski ha stranamente rifutato alcune offerte abbastanza interessanti. Comunque qualcuno aveva intravisto le sue difficoltà dall'inizio, quando era celebrato da tutti. Ricordo un commento di un nostro responsabile: "l'è moll me 'n fich" (non so se si scrive così). D'altra parte al momento dell'acquisto era seguito da diverse grandi di Inghilterra e in Svezia segnava gol a centinaia.
La morale però è questa: se qualcuno pensa che le "promesse" debbano essere sempre mantenute, sbaglia clamorosamente. Però se sei disposto a competere finanziariamente per l'acquisto dei migliori in assoluto e hai degli ottimi osservatori, la percentuale di successi sarà alta e gli insuccessi (relativi a questo punto) garantiranno sempre il recupero delle somme spese.

Comunque io capisco chi ritiene una perdita di tempo occuparsi dei giovani (e infatti alle nostre partite ci sono solo genitori e osservatori, mentre per le altre squadre non è sempre così).
Ognuno utilizza il suo tempo libero come vuole. C'è chi fa collezione di francobolli e chi, come me, si appassiona a tutto ciò che è mondo inter. Se poi a qualcuno interessa, gli racconto quello che vedo, senza presunzione di dire delle verità

Bowie ha detto...

Oggi leggo dell'inserimento di Obi (+ conguaglio di 4 mil) nella trattativa che porterebbe Pandev all'Inter.
Per il giovane nigeriano si parla di prestito e non di cessione definitiva.

Bowie ha detto...

Luciano, non me ne vogliano gli altri (Veleno, Francescomisc, Otilia ecc.), che ho imparato ad apprezzare per la loro competenza e pacatezza, ma ho cominciato a seguire questo blog proprio per i tuoi interessantissimi articoli sul "nostro" settore giovanile. Interventi godibili da leggere e sempre ricchi di gustose anticipazioni e chicche che riguardano il mondo dei "bambini".
Continua così ;)

luciano ha detto...

nero: su un altro blog ho letto che sei stupito per il pressing del city su un nostro giovane. Guarda che questa è una norma. Mi hanno detto ad esempio che l'Atalanta è furibonda per lo scippo di un ragazzino (mi pare un '97 o più probabilmente un '98) da parte di una società italiana che è nota per la sua disinvoltura.
Alla famiglia sarebbe stati offerti dei soldi, la casa e un lavoro. ma anche questa non sarebbe una novità: infatti per trasferire fuori regione (o da un altro stato) un ragazzino è necessario che si trasferiscano i genitori

nero ha detto...

Luciano: non sono stupito perché non so che avviene con impressionante regolarità. Solo che mi chiedo: inter per mancity? milano per manchester? Ma ci siete stati a manchester?
:)

luciano ha detto...

Nero: se a Manchester per soldi c'è stato Cristiano Ronaldo, ci può stare anche un nostro giovane. E comunque io non ho detto che vi andrà. Solo che ha un'offerta

massimiliano ha detto...

ciao Luciano,
volevo un tuo parere su esposito,centrocampista della primavera.l'ho visto giocare qualche volta e non mi dispiace affatto.

interfutura ha detto...

Il nome di Duncan è rimbalzato in diversi tornei "estivi", nei quali si è comportato benissimo. Ghanese classe 1993 molto interessante mi sembra di aver capito dunque. Ma Coric? Croato? Bosniaco? Entrambi? Chi è insomma ^^

luciano ha detto...

Interfutura: si tratta di Jevrem Kosnic, centrocampista serbo
('93), che ha già giocato con noi alcuni tornei estivi. Il giocatore ha mostrato grande potenza atletica (il metro e 85 "denunciato" sui vari siti è abbondantemente superato, probabilmente è un valore "datato")verrà sicuramente tesserato a gennaio, perché mi pare abbia completato l'iter burocratico. Secondo voci raccolte nell'ambiente non è detto che quello di centrocampista sia il suo ruolo definitivo. Ci sarà da lavorarci, perché è forse un po' grezzo, ma le possibilità sono molto buone, anche e soprattutto in prospettiva. Con Duncan ho parlato proprio ieri: il giocatore, che ha avuto la pubalgia, da martedì si allenerà regolarmente con i compagni e anche lui mi ha detto che i problemi burocratici sono stati risolti. Duncan è un rinforzo di altissima qualità . Invece George starà fermo almeno due mesi per un serio infortunio. In difesa, a destra, di conseguenza, Bianchetti sembra aver sorpassato Zita.
mercoledì gli allievi hanno affrontato in amichevole la Primavera: partita abbastanza equilibrata, con un gol e un palo del forte Hoxha. Intanto prosegue la ricerca di talenti: lunedì ho visto un fortissimo centrocampista di colore, dal fisico straordinario e con buona tecnica, provato dalla primavera. Per gennaio è già stato preso Ibrahim (che credo sia il nome), un ottimo senegalese del '94.
Intanto l'esterno difensivo mancino Mazzoleni (ottimo sinistro, ma notevoli limiti di corsa)ha chiesto e ottenuto la disponibilità del cartellino. Andrà a gennaio, probabilmente, all'Albinoleffe. Da noi trovava poco spazio. A lui, salutato con calore da tutti i compagni, un in bocca la lupo per una grande carriera: era con noi da molti anni

interfutura ha detto...

C'è da dire che fisicamente gli africani nelle categorie giovanili fanno spesso la differenza, poi è nello svolgere della carriere che avviene la vera selezione. Ne abbiamo a riprova proprio il Mondiale che inizia oggi con la presenza del Gambia e Malawi, formazioni che nelle categorie superiori sono praticamente inesistenti. Vedremo.
Tra l'altro tra non molto vedremo anche qualcuno dei vari inter campus, no? Molto attivo quello in Bosnia, con almeno due ragazzini davvero promettenti di 14/15 anni... si sa qualcosa di Quinones ed Hernandez che fecero il Torneo Beppe Viola con gli allievi?