Genoa-Inter 0-5 Serie A, 8^ giornata.
Non ricordo esattamente perché sono diventato interista, all’incirca quaranta anni fa.
Un mio cugino più grande era interista, fan sfegatato di Mazzola e quell’anno l’Inter avrebbe vinto uno dei più incredibili scudetti della sua storia.
Saranno state queste le spinte decisive, ma non ne sono sicuro: troppo tempo è passato, e poi vai a stare nella testa di un bambino di nove anni.
Origini incerte, dunque.
Al contrario, certissimi saranno i motivi che spegneranno il sacro fuoco, un giorno o l’altro: la saturazione e l’insofferenza.
Lo confesso subito: faccio sempre più fatica a riconoscermi nel tifoso-medio-interista.
Una modificazione genetica è avvenuta, ed io ne sono rimasto fuori. Poco male fin qui, ma il fatto è che sono costretto dalla mia militanza nerazzurra a condividere alcuni habitat con dei soggetti che parlano una lingua diversa dalla mia, che si cibano di alimenti differenti, che vedono le cose diversamente da me.
Avendo da tempo smesso i panni di colui che vuole convincere la gente della bontà delle proprie idee, l’alternativa rimasta è quella di tacere, sopportare questo sconcio ed accontentarsi di piccole-grandi soddisfazioni platoniche.
La misura però comincia ad essere colma: sarà l’età.
La cosa che mi tiene ancora attaccato al carro è quella sana dose di auto-ironia che scorgo anche in altri scampati alla mutazione, ma so benissimo che l’impari proporzione di forze in campo, un giorno non lontano, mi porterà a deporre sciarpe e amuleti, magliette ed appunti e a lasciare l’Inter in balia di questi pazzi, sciagurati ed incontentabili cannibali.
Non sono capace di interessarmi di ciò che non mi piace. Non andrei mai ad una mostra di arte moderna solo per il piacere di sghignazzare al cospetto di una sedia sfondata; mai andrei ad ascoltare un recital di poesie post-avanguardiste per starmene a giocare col telefonino; Per cui mi chiedo: cosa mai trattiene un tifoso seduto al suo posto a guardare una partita di una squadra che non ama, il cui allenatore è ritenuto un incapace venditore di fumo, il cui presidente è dipinto alla stregua dello scemo del villaggio, i cui giocatori sono classificati in un pittoresco ventaglio che va dal “cotto” al “brocco”, dall’inadatto al fuori ruolo?Si sta scontando qualche peccato?
Una volta non eravamo così, me lo ricordo bene: ogni volta che scendevamo in campo erano tante e tali le paure dei nostri limiti, dell’avversario e di tutto quello che puntualmente ci capitava, che avevamo un approccio molto più partigiano e più aderente alla squadra. Mi ricordo partite che alla fine ci lasciavano sfiniti come se avessimo corso anche noi.
Io sono diventato interista così e questo imprinting mi è rimasto dentro, per cui oggi mi sento circondato da alieni che ragionano di Zanetti e Cambiasso ormai prossimi alla rottamazione; di Stankovic cronicamente mediocre, di Sneijder null’altro che un discreto centrocampista, di Motta e Milito una sorta di “doppio pacco” rifilatoci da quella volpe di Preziosi, di Eto’o infinitesima parte del grande Ibrahimovic e di Muntari come di un orsacchiotto di pelo (nero per giunta) sul quale si può riversare impunemente di tutto. Balotelli no, a quello ci pensano gli avversari in campo e sugli spalti.
Per una volta mi sentirei di sottoscrivere le dure parole di Lippi dopo la partita con Cipro. Se non fosse che lui almeno è antipatico e tre quarti dell’Italia pallonara non lo può vedere.
Ma questi ragazzi invece, cosa vi hanno fatto?
A pensarci bene qualcosina l’hanno fatta: ci hanno fatti uscire dalle stalle dove Moggi & Co. ci avevano rinchiusi; ci hanno fatto vincere nove titoli in meno di cinque anni; ci hanno ridato una dignità sportiva dopo decenni di buio.
Oggi siamo tutti qui, dopo una delle più belle partite della nostra storia moderna, roba da lustrarsi gli occhi, a darci delle gran pacche sulle spalle e a dirci quanto siamo bravi, ma i più modificati geneticamente già pregustano le difficoltà della gara di Champions e l’impari confronto col Barcellona, scelleratamente presa a pietra di paragone.
Facciano pure.
Io invece ringrazio di cuore i ragazzi che ieri ho visto correre e lottare come un solo uomo, come tutte le volte in cui scendono in campo temendo una sconfitta.
Quando non si riesce a trovare il migliore in campo fra tutti quelli che hanno giocato vuol dire che non ci sono vie di mezzo: è stato l’inferno o il paradiso. Ieri per me è stato il paradiso…per qualcun altro, anche se non lo ammetterà mai, è stato un inferno.
Grazie ragazzi, grazie Mourinho, grazie Presidente.
Veleno61.





















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Caro veleno: come non condividere le tue amare considerazioni? Ho già detto più volte che allo stadio mi metto i tappi nelle orecchie per non sentire i commenti e i fischi DEI NOSTRI SOSTENITORI.
Su una sola cosa non sono d'accordo con te: quella malattia che si chiama Inter, lo so, a me non passerà mai, anche se mi sentirò un alieno, tra i tifosi (non solo i nostri)
Il fatto è che secondo me non è questione di tifo: c'è un imbarbarimento della società, le cui cause sono complesse e non è il caso di analizzarle qui.
Ormai tutto è dovuto, tutto si deve ottenere subito, gli altri sono solo un ostacolo o, nella migliore delle ipotesi, un fastidio. L'aggressione verbale (quando non si può ricorrere a quella fisica) un modo per cercare di "demolire" quello che è diverso.
Il razzismo, per esempio, nello stadio c'è eccome, perché c'è nella società. Se ci fosse un giocatore di cui è nota la diversità, non di pelle ma di orientamenti sessuali, verrebbe aggredito e distrutto con la stessa violenza (proprio come nella società). Mi stupisco che negli stadi non ci sia ancora l'aggressione legata a orientamenti religiosi o politici. Gli stessi tifosi interisti, però, quando fischiano Muntari fanno, non esplicitato, questo ragionamento: è un nero, quasi animale, che non ragiona. Anche Quaresma non sfugge a questa dinamica: del resto essa coinvolge giocatori decisivi come Deki e Ibra. Quante volte, a ogni pallone sbagliato, a ogni giocata non conforme ai desideri del singolo spettatore, ho sentito imprecare contro questi "zingari di m..."
Da educatore, ti potrei raccontare centinaia di episodi allucinanti che non riguardano la vita da stadio, ma coinvolgono genitori(i maggiori responsabili, per me), studenti, persino docenti. Oppure passanti, nelle strade, o clienti alle casse dei supermercati. Non parliamo poi degli automobilisti o dei professionisti della politica.
Quindi, tornando a Genova, sono due discorsi diversi: doveroso deprecare il comportamento vergognosamente razzista che accomuna quello a tutti gli altri pubblici italiani (il nostro compreso, ovviamente). Detto questo, limitando il discorso a un ambito puramente sportivo, giusto anche segnalare che quel pubblico è ancora capace di amore per la propria squadra, che si esprime anche quando perde clamorosamente. Questo si chiama vivere il calcio come un piacere, come un'identificazione positiva con la squadra e i singoli atleti, tutti professionisti più o meno bravi, ma tutti impegnati a cercare di far vincere i colori per cui tifiamo.
Altra cosa è il ragionamento tecnico. Amo (sportivamente) Eto'o, ma questo non mi impedisce di dire che per me Ibra poteva dare un contributo superiore. Con questo, viva Eto'o
Sulla partita di domani: ci azzecco poco, nelle previsioni di risultati e difficoltà. Ma visto che i miei errori di previsione portano buono, insisto. Per me il problema domani è costituito dalla capacità di corsa lunga che di solito possiedono le migliori squadre Ucraine. Se ci allunghiamo, rischiamo grosso. Poiché difficilmente riusciremo a presidiare le fasce con un doppio binario capace davvero di difendere e aggredire, non mi dispiacerebbe una nuova disposizione a albero di natale: nove tra difensori e centrocampisti, che giocano stretti e la punta Suazo (credo che Eto'o non ce la farà)capace di infastidirli, con la velocità e con gli inserimenti dei compagni. Ne verrebbe fuori una partita noiosa, quasi un riflessivo gioco di scacchi. Ma poiché abbiamo più classe e più estro, prima o poi la giocate vincente dovrebbe uscire per noi. Naturalmente in questo caso sarebbe indispensabile un pubblico che non si spazientisca dopo 20 minuti per il mancato vantaggio (non sarebbe male ricordare che ci mancheranno Motta, Eto'o, Milito e Balotelli, mica dei pischelli qualunque). Poi, magari andremo all'arrembaggio e gli faremo subito tre gol. E io sarò contento di aver sbagliato l'ennesima previsione.
D'accordo su tutto, Luciano.
Sia sulle tue considerazioni sul post che sulla gara di domani.
Purtroppo siamo già al punto in cui c'è poco da filosofeggiare, per cui dimentichiamoci la sbornia di Marassi e prepariamoci a sgranocchiare la dura pagnotta di Kiev. Questa è una partita che si può soltanto vincere, in qualsiaisi modo e a costo di qualunque sofferenza. Non che me ne cali troppo della qualificazione in sè, ma temo -come ho detto mille volte- i contraccolpi psicologici di un ambiente che ormai, anche quest'anno è caduto testa e piedi nella trappola-Champions.
Si va a soffrire, come al solito.
Articolo a dir poco, fantastico.
Complimenti,
saluti,
www.internotizie.blogspot.com
Veleno, i miei coplimenti per questo tuo post bellissimo in cui mi riconosco al 1000 per 1000!!!
Non riesco a non amare la mia Inter ma qualcosa è cambiato, come dicevi te qualche anno fà mi sudavo sette camice già alla fine del primo tempo...
"Era meglio quando si stava peggio..." si dice dalle mie parti..
Oggi mi trovo più volte ad imprecare contro i "nostri tifosi" che contro gli avversari e questo non è normale...
Spero che un giorno,anche se per me è impossibile, se dovessimo perdere 0-5 in casa si possa vedere lo stesso spettacolo di Genova...
Mamma mia, da pelle d'oca...Pensate ai giocatori del Genoa..ci metteranno ancora più anima e corpo ora...Se li avessero subissati di fischi invece sarebbero usciti con il morale sotto i piedi e sarebbe stato difficilissimo ripartire...
Per quanto riguarda la Champions penso che sarà dura perchè loro verranno a san Siro chiudendosi e ripartendo...Dovremmo cercare di allargare il gioco sugli esterni evitando di incaponirci al centro del campo...
Un Quaresma motivato potrebbe fare il caso nostro... ma ormai il Mou mi sembra averlo definitivamente posto in soffitta....
Spero per lui che si trasferisca al Genoa dove potrà giocare con continuità e trovare tifosi che AMANO VERAMENTE i propri giocatori e non li demoliscono...
Un caro saluto a tutti....
Veleno, post bellissimo e tristemente vero.
Condivido le tue amarezze, così come il senso di straniamento di fronte all'atteggiamento di tanti "tifosi" nerazzurri.
Ma in generale è il mondo del calcio ad essere ormai invivibile in Italia, a tutte le latitudini.
Resta una passione, l'Inter ed il calcio, che ognuno di noi ha appiccicata sulla pelle e da cui separarsi è impossibile, anche se ragione, buon senso e dignità ti porterebbero altrove.
Parliamo di pallone... Eto'o e Milito convocati tra i 22 per domani. Su Milito in campo ci credo poco, ma Eto'o a questo punto dovrebbe farcela.
Segnalo anche Cuchu e Samuel non in perfette condizioni.
Resto moderatamente pessimista, brutto avversario la Dinamo Kiev. Auspico anch'io una partita come quella descritta da Luciano. Tanta pazienza e concentrazione, in attesa del pertugio giusto. Ma niente assalti e praterie concesse agli ucraini. Ne saprebbero fare buon uso, temo.
Questi i convocati per domani:
Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 15 Renè Krhin, 19 Esteban Cambiasso, 30 Mancini;
Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 18 David Suazo, 22 Diego Milito.
Resta da vedere se realmente Eto'o e Milito sono realmente a disposizione.
Come ti capisco caro veleno!
Gli habitat di cui parli sono simili ai miei e similari sono anche i..."cannibali".
Sono pochissime le persone con cui posso parlare di calcio e di Inter in maniera...giusta.
Io ho una teoria ben precisa sul tifoso medio, preferisco però non esternarla per non essere frainteso o passare per un.....
Molto spesso quando sento "certe idiozie" conto fino a mille e rimango muto, ma ultimamente, forse l'età come ben dici, esplodo ferocemente.
Cosa dire, per fortuna abbiamo creato questo fantastico "salottino" dove è possibile rintanarsi e discutere nella nostra lingua in maniera piacevole.
buona serata amici e...bentornato
iguans
grande veleno!!!!
come vedi dai commenti non sei l'unico scampato dalla modificazione..........
mi unisco a voi interisti "originali"........
AMALA................SEMPRE
Caro veleno61, leggo tra le tue parole sensazioni già provate. La mutazione è il frutto della memoria corta e dell'ignoranza dilagante.
Ciò che mi ha più infastidito in questi giorni è stato leggere le parole di moggi che ha provato a stendere il velo del dubbio su simboli intoccabili di lealtà e coraggio, senza che nessuno dicesse niente, senza che la folla Nerazzzurra si rivoltasse e scendesse in piazza.
Vivo la mia passione per l'Inter e continuerò a farlo a modo mio, l'unico ostacolo, l'unica cosa che assorbe energia vitale è l'ambiente giornalistico sportivo che trita e ritrita tutti i sentimenti e mescola con la menzogna ogni notizia.
Ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilblog
Beh, che dire?
Se voleva essere una "chaimata alle armi" di quanti sono scampati alla mutazione genetica, devo dire che è riuscita: della cosa vi ringrazio tutti.
E' confortante sapere che ce ne sono ancora tanti, ma questo -purtroppo-non sposta di una virgola la realtà delle cose.
Per fortuna che c'è questo blog!
lunga vita al blog!!!!!!!!
AMALA.............SEMPRE
Caro dellas, spero solo che questo entusiasmo non ci abbandonimai
Ultimissime x la partita di questa sera:
Samuel Eto'o sarà della partita questa sera. Il centravanti camerunense è pienamente recuperato dopo i problemi fisici che lo hanno costretto a saltare la partita di Genova e questa sera partirà titolare, vista anche la squalifica di Balotelli. Momenti decisivi, invece, per l'impiego di Esteban Cambiasso: il provino della mattina è stato positivo, ma bisogna valutare anche l'effetto delle terapie. Si deciderà tutto nelle ultime ore prima del match: se non dovesse farcela, pronto Vieira.
Come non essere d'accordo con quato espresso da veleno??? Per me però che ho contratto la "malattia inter" sin da quando ragazzino, orecchio alla radio, ascoltavo la voce di Carosio raccontare delle imprese in campo dei vari Sarti, Burnich, Facchetti, Suarez, Corso, Mazzola...come faccio a non restare legato alla squadra per il resto dei miei giorni?
Troppi anche nella vita quelli che aprono la bocca soltanto per dare aria ai denti. Pertanto cerco di parlare di Inter con il "mio" Presidente quando ci si vede o in questo splendido salottino o con persone di comprovate capacità mentali.
No non riuscirò mai ad abbandonare la passione nerazzurra. Al limite farò l'osservatore silenzioso anche se ci sarà da soffrire ma abbandonare...mai.
Per stasera quindi: INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER INTER...
www.pianetasamp.blogspot.com
Sono stato spesso a San Siro e devo dire che ho sempre trovato il pubblico interista decisamente poco passionale e molto snob, quindi non faccio fatica a credere a quel che scrive Veleno, comunque questo credo non sia un problema solo della vostra tifoseria ma in generale, come ha scritto qualcun altro, dell'inciviltà dilagante...
x Francescomisc: nel tuo thread di commento alla vostra vittoria di sabato sera ti avevo chiesto come mai, alla fine, ci avevi "infilato" Facchetti e delle frasi a lui rivolte da non ho ben capito chi ( forse l'ex arbitro De Santis ), mi hai risposto se stavo scherzando ma ero serissimo:-)...forse mi è sfuggito qualche cosa...ciao!
Batti cinque UR55!!!!!
Si sa, caro umberto, noi due parliamo la stessa lingua e non solo nell'ambito Inter, vero? E' sempre un piacere ascoltarti anche nel nostro...."salottino nerazzurro".
ps x quel progetto "derby"..."s'ha da fare" poi ne riparliamo.
un abbraccio
x andrea:
Leggi qui
Questa la formazione uffociale x questa sera:
Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic, Sneijder; Eto'o. A disposizione: Toldo, Cordoba, Vieira, Suazo, Materazzi, Mancini, Santon. Allenatore: Mourinho.
Forza Inter!!!!!!
Torno adesso dallo stadio: voglio fare un solo commento: GRAZIE RAGAZZI. Hanno dato veramente tutto, sono stai splendidi, contro avversari certo meno tecnici, ma molto più veloci e potenti. Vedere uscir dal campo Deki ubriaco di fatica, vadere Zanetti a cui nel finale si incrociavano le gambe, Eto'o e Cambiasso che visibilmente non stavano bene ma si sono sacrificati, Wesley che non ha più nemmeno la forza di alzare l'ultimo corner....Il risultato a questo punto passa in secondo piano e per dirlo io....
Condivido le sensazioni post partita di luciano. Zanetti ha detto "noi scendiamo sempre in campo per vincere, solo che oggi proprio non ce l'abbiamo fatta".
Palla al centro, ci si riprova!
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog
non ero allo stadio ,ma anch'io ringrazio comunque i ragazzi perchè mi sembra che abbiano dato tutto quello che avevano.
Non mi è piaciuto però l'approccio alla partita,molto svagati quasi tutti nei primi minuti:in Coppa non è ammissibile.
E' vero, i ragazzi hanno dato tutto e non ce l'abbiamo fatta.
Più che deluso, sono esausto.
Peccato, ma ad essere sinceri il pareggio è fin troppo... siamo stati molto più vicini a perdere che a vincere la partita. Anche se Suazo, accidenti...
Quanti errori, però... e che approccio orribile alla gara, potevamo prenderne tre nei primi dieci minuti!
Ottima Dinamo, proprio come temevo. Veloci, organizzati, tosti fisicamente e tecnicamente bravi. La Dinamo è stata più forte di noi, atleticamente e come disposizione in campo, poche storie. Albero di Natale non adeguato ad un avversario simile, purtroppo. Le alternative d'altra parte non erano proponibili. Siamo pochi ed in Europa paghiamo il conto: Materazzi centravanti d'area come mossa della disperazione nei 6-7 minuti finali fa semplicemente male al cuore. Non so che altro dire, staremo a vedere. Girone complicatissimo a questo punto. Impossibile sbilanciarsi... certo, a Kiev bisognerà cercare di vincere e vista la gara di stasera non so se ne saremo capaci. Ma recuperando Motta, Milito e Mario, potremo almeno provarci.
Secondo me la partita ha dimostrato quello che modestamente sostengo da tempo: nel calcio 11 asini vivi battono 11 professori mezzo morti. Fuor di metafora, vuol dire che chi corre di più e arriva sempre primo sulla palla, o se la prendi tu è prontissimo a affrontarti con 3 e anche 4 uomini, prevale su chi è più tecnico, ma dopo una percussione deve fermarsi davanti a rifiatare. Gli scambi sul breve, raffinati, che facciamo noi, loro se li sognano. Ma loro ti aggrediscono e conquistano palla. Poi ripartono tutti, aprendo il campo meravigliosamente. A questo punto sbagliano pure poco, perrché hanno sempre l'uomo libero da servire. E se perdono palla, subito sono in 4 sul nostro che l'ha conquistata.
Per me, ad esempio, il Barcça non vinceva nulla, pur avendo sempre straordinari attaccanti, prima che arrivassero a centrocampo Kunta Kinte Tourè e Mandingo Keita (oltre a cursori del calibro di Alves e Abidal e a un centrale favoloso di oltre 1.90 come Piquet (altro che il raffinato Marquez). E non è un caso che abbiano sostituito Eto'o, il primo loro goleador, bravissimo per altro, con Ibra, bravissimo e potente - e ci hanno aggiunto 50 milioni -.
Ce la possiamo ancora fare, se a Kiev giocheremo in spazi stretti, dove il loro maggior dinamismo conterà meno.
In ogni caso devo dire che ho visto una loro superiorità complessiva, ma se facciamo il computo delle occasioni, non è vero che loro ne abbiano avute di più, anzi. E secondo me bisogna anche considerare che i loro due gol sono nati da situazioni sfortunatissime e casuali (una deviazione della barriera e un autogol). Se si vuole andare avanti in europa, in futuro, la strada è segnata: almeno due centrocampisti di discreta tecnica e di grande potenza e corsa; almeno una punta di buona tecnica e grandissima fisicità. Con vicino un ariete che gli apre gli spazi, anche Eto'o sarebbe un giocatore di tutt'altro rendimento. Speriamo nel recupero di Milito e con Mario davanti la nostra fisicità cresce (non la continuità di corsa). Poi bisognerà far riposare qualche centrocampista, per averlo fresco. Se non passeremo il turno, non sarà una cosa grave, almeno per me, purché questo non innesti meccanismi interni distruttivi
Luciano,
giusta la tua analisi complessiva,ma poi occorre anche qualcosa d'altro ( non voglio usare la parola mentalità ,ma è qualcosa di simile ...)perchè ,indipendentemente dai giocatori assenti e dalla tattica, non si può iniziare una partita di Coppa, determinante come quella di ieri sera, nel modo totalmente svagato come abbiamo fatto ieri sera ; purtroppo il problema tende a ripetersi negli anni ,con allenatori e giocatori diversi e questo è davvero strano.
Può essere il complesso per una Coppa sognata per tanti anni, non me lo spiego anche se ,irrazionalmente, ho sempre ritenuto il Milan ed anche la Roma degli anni scorsi squadre più di Coppa rispetto a noi ed anche alla Juve ,ad esempio.
Sono d'accordo con l'analisi di Luciano, sia sulla partita di ieri che sulle nostre prospettive a Kiev. Aspettiamo a disperarci, le possibilità ci sono ancora. Certo, bisognerà migliorare ed avere la squadra di 14 al completo per potere sperare (ripeto, sperare), di fare risultato a Kiev ed a Barcellona. Ma possiamo farcela, dopo tutto, perchè no?
I ragazzi stanno dando tutto, ben oltre i loro limiti tecnici, fisici e di personalità. Questo gli va riconosciuto. Così come va riconosciuto che, attualmente, in Europa siamo una squadra "media" che può perdere con quasi tutti e vincere con pochi. E che spesso pareggia, dopo avere rischiato di perdere. E' una situazione che dura da anni ed ancora siamo lontani dal risolverla.
Ciò che ci rende inarrestabili in Italia (ma quanto vale oggi il campionato italiano, in termini europei, domanda???), ci manca completamente in Europa, anche contro i ciprioti. Figurarsi contro l'ottima Dinamo Kiev di ieri sera. Non siamo compatti, dinamici, fisici... subiamo da chiunque!!!
Poi, uno può pensare, riferendosi a ieri, alla stanchezza eccessiva di tanti giocatori (Maicon, Chivu, Zanetti, Deki). Ad altri che non avrebbero dovuto/potuto giocare (Cuchu, Eto'o). A Lucio in versione "Psycho".
Certo, Snejider e Samuel, sono stati commoventi per impegno. Come tutti gli altri, del resto, però loro due, insieme a Deki, ci hanno messo anche qualità, oltre che il cuore.
Tutto giusto. Ma resta il fatto che in Europa, al di là dell'avversario, siamo un'altra squadra, fragile, timorosa e confusionaria. Tecnicamente, fisicamente e psicologicamente sempre in balia dell'avversario, sia esso il Manchester United, il Barcellona, l'Anorthosis o il Panathinaikos...
L'unica cosa su cui sono in disaccordo con Luciano è sulle occasioni da rete, ieri. Ribadisco che abbiamo preso un punto d'oro, perché avremmo potuto più perdere che vincere. Il colpo di tacco fuori di 5 cm, a mezzo metro dalla porta sguarnita su azione di calcio d'angolo nei primi minuti, le due occasioni di Shevchenko (colpo di testa nel primo tempo e tiro ciccato solo davanti al portiere, dopo il liscio di Lucio nel secondo), sono ben al di là del clamoroso, mentre il recupero di Lucio (mamma mia, che disastro di partita!!!), sull' avversario a tu per tu con Julio già per terra, nel secondo tempo, ha avuto del miracoloso...
Molto d'accordo con te, Luciano, invece, sul fatto che il nostro centrocampo necessiti di un paio di innesti dotati di potenza, di corsa ed anche discreta tecnica.
Sulla punta di peso, poi, ormai è una necessità evidente... Materazzi centravanti arretrato nei minuti finali è stata una visione disperatamente dolorosa.
Infine, d'accordo anche sul fatto che, per quanto deludente, un'eliminazione dopo un girone simile non creerebbe alcun problema. Almeno a me, personalmente. Sicuramente a Luciano, Veleno, Francesco e qualche altro in questo blog.
Illudersi però che possa succedere altrettanto anche attorno alla società ed alla squadra, mi sembra molto ingenuo. Sarebbero guai seri, temo.
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