Inter-Dinamo Kiev 2-2 Champions League, 3° turno.
Eccolo là: fresco reduce da quel di Marassi, dove aveva sollevato carri armati con una mano, fatto crollare palazzi con un pugno e neutralizzato minacce con la sua potente vista ai raggi-X, il nostro Superman, si imbatte nella nefasta pietra verde, che ne annulla i superpoteri trasformandolo in una specie di Enrico Beruschi dall’improbabile appeal.
Io, -ve lo dico subito-, non sono affatto dispiaciuto per quanto ho visto. Innanzitutto perché credo di aver assistito ad una bella partita, in secondo luogo perché non ho nulla da imputare ai ragazzi per l’impegno profuso.
Magari sarebbe stato più utile distribuire meglio le energie nel corso della gara, tipo cominciare a giocare dal primo minuto e non scoppiare alla mezz’ora della ripresa con ancora tanta partita da giocare…ma tant’è.
Il segreto della mia relativa tranquillità sta tutto in un convincimento molto personale che ho accettato da qualche anno a questa parte: la Champions League è solo una ghiotta occasione per vedere all’opera le migliori squadre europee.
Una specie di vacanza-premio o vacanza-studio, una pausa dallo stress e dalle polemiche del calcio di casa nostra. Mi interessa la partita per vedere come giocano “gli altri” alle prese con “gli altri”, se mi si passa il gioco di parole; ma da questo a pensare di portare a casa la Coppa , ce ne passa.
E’ idea diffusa che in Europa ci siano attualmente –diciamo-, quattro squadre di Prima Fascia: Barcellona, Real Madrid, Chelsea e Manchester United, ed una Seconda Fascia che comprende tutte le altre, con diverse sfumature e differenze teoricamente rilevanti.
Il gioco, per noi starebbe, se ho capito bene, nel cercare di scalare le gerarchie interne
a questa seconda fascia con la segreta speranza, approfittando di un momento di distrazione, di un calo di condizione, di particolari congiunzioni astrali, di infilarci di soppiatto nella fascia di sopra, tentando il colpaccio.
La storia recente (su quella passata è meglio stendere un velo pietoso…), dice invece che qualunque squadra ci capita di incrociare nel nostro cammino, si rivela esattamente del nostro livello, sia essa una famosa compagine del calcio che conta o una sconosciuta carneade di una neo-repubblica baltica.
Le partite sono tutte estremamente difficili, sofferte, equilibrate e dall’esito incerto fino al fischio finale.
Non sarà un caso se nelle ultime dieci, ne abbiamo vinta una, perse tre e pareggiate ben sei.
Questo crea scompensi umorali notevoli in quanti si sono convinti, -non saprei bene in base a quale ragionamento-, che dovremmo invece essere una presenza fissa almeno in quella ristretta cerchia di Big che normalmente approdano alle semifinali.
La realtà continua a mostrarci tutt’altro.
A chi ci vede vincere scudetti da quattro anni di seguito, gli si è spappolato il fegato ma gli è venuta un’idea brillante: “mettiamo in giro la voce che con un popò di squadrone simile si avrebbe il dovere di vincere la coppa; battiamo sul fatto che pagare un allenatore più di ogni altro suo collega debba necessariamente significare essere i candidati numero uno alla vittoria in finale; insistiamo sul fatto che non la vincono da mezzo secolo…”
Tutte tesi smontabilissime, che nemmeno voglio stare a confutare: ciascuno ha la cultura calcistica che crede, com’è giusto che sia.
Il tranello ha attecchito, però: tant’è vero che sono perfettamente cosciente di essere in evidentissima minoranza.
Ogni anno quindi assisto rassegnato al pericoloso tentativo di “buttare l’acqua sporca con tutto il bambino” ogni volta che le porte della Champions si chiudono e noi restiamo fuori.
Eppure Superman tutte queste storie non le faceva: ogni tanto si imbatteva nella Kryptonite, ma poi passava…e nel fumetto successivo tornava a fare sfracelli…
Veleno61.



















29 lascia il tuo commento:
ciao veleno!
partita che lascia l'amaro in bocca: potevamo vincere abbiamo seriamente rischiato di perdere!
per essere la coppa dei dettagli ieri ne abbiamo sbagliati davvero tanti. le occasioni migliori degli ucraini le abbiamo concesse noi, il secondo gol lo abbiamo fatto noi perfino.............
rimango ottimista: saremo gli unici (forse con la fiorentina) a passare agli ottavi!!!!!!! c'è da lavorare e molto ma siamo squadra e ce la giochiamo!!!!!!!!
se infortuni permettendo arriviamo a giocare con i migliori a kiev e con il kazan......... ce la facciamo...........
AMALA...............SEMPRE
Perfetto, Veleno! Complimenti, sottoscrivo ogni tua parola, bravissimo!
Come ho scritto nel post precedente, in Europa siamo una squadra media, di seconda fascia, nulla di più. La realtà dice questo. Inutile attaccarsi ai se ed ai ma, bisogna essere sereni ed obiettivi nell'accettare questo dato di fatto. E lavorare per migliorarsi. Ci vorrà tempo, pazienza e tanto lavoro. Cresceremo un giorno, forse, ma ancora siamo lontani. E' il campo che parla: in due anni, nelle ultime 10 partite, 1 vittoria, 6 pareggi, 3 sconfitte. Nei turni ad eliminazione diretta, negli ultimi tre anni: 3 pareggi e 3 sconfitte, 2 gol fatti, 7 subiti e, soprattutto, 3 eliminazioni agli ottavi di finale.
Non sono bastati Ibra e Adriano, Crespo e Cruz, non basteranno nemmeno Eto'o, Milito e Balotelli. L'Europa necessita di altro, evidentemente. Tecnica, certo, ma anche tanta forza fisica e spregiudicatezza mentale a centrocampo. Potenza in attacco e sulle fasce. Compattezza e centimetri in difesa. Una rosa di almeno 18 giocatori veri, non presunti.
Credo che se la società, a cominciare dal presidente, e la gran parte dei tifosi, o cosiddetti tali, iniziassero ad accettare questa realtà, le cose, piano piano, potrebbero iniziare perfino a migliorare.
Meno pressioni e più divertimento, voglia di giocarla "davvero" questa coppa, senza ulteriori assilli psicologici che non possiamo nemmeno minimamente sostenere. Non riusciamo a vincere serenamente con i ciprioti o con i greci, mi spiegate perché mai dovremmo vincere la coppa?!?
Nel campionato italiano, grazie a Dio, dominiamo da anni. Ma, evidentemente, i valori del nostro campionato sono diversi. Non c'è altra spiegazione.
Putroppo, nel giochino mediatico del "dovete vincere la coppa, se no non siete nessuno", in tantissimi ci sono finiti dentro. A cominciare dal nostro presidente, temo.
Perchè, allora, ha ragione chi come Luciano sostiene che, se vuoi davvero "assolutamente" vincere la Champions, devi acquistare Drogba, Fabregas, Essien, De Rossi, Carvalho, Vidic, oltre a quelli che hai già preso.
Altrimenti, giochi con impegno e cerchi di prendere ciò che sei capace di ottenere sul campo, ma senza pensare di essere più forte nemmeno della Dinamo Kiev, del Rubin Kazan o dell'Anorthosis, perché, semplicemente, non è così.
Oppure, si fa finta di non notare che con un giocatore squalificato (Mario) e due indisponibili (Milito e Motta), abbiamo finito con Materazzi centravanti... la rosa dell'Inter è questa, signori, non bastano gli stipendi a fare i giocatori...
Incredibile il modo in cui mi riesci a convicere, caro veleno, quando dici che la champions "è solo una ghiotta occasione per vedere all’opera le migliori squadre europee".
Stiamo praticamente ripetendo il girone dello scorso anno, solo che nell'anno passato si verificarono alcune fortunate coincidenze che, per la legge dei grandi numeri, è improbabile che si verifichino nuovamente.
Un saluti a tutti
Giuseppe
Luciano, ovviamente, il riferimento a te circa l'esigenza di avere 18 campionissimi veri in rosa, se si vuole provare a vincere davvero la Champions, sul campo contro tutti gli avversari e non a parole, ponendola come primo obiettivo assoluto della stagione, è legato esclusivamente al fatto che tu, saggiamente, hai sempre fatto notare le grandi differenze tecniche e fisiche che ci separano dalle big europee (Barcellona, Chelsea, Manchester United, Liverpool e Real Madrid), che hanno ambizioni del genere e spendono ogni anno cifre inimmaginabili per cercare di realizzare tali ambizioni.
Noi non abbiamo nemmeno la forza e la spregiudicatezza del giovane e "povero" (e mai vincente, infatti), Arsenal di Wenger, né l'esperienza e la classe (e la fortuna) del Milan 2007, di Kaka, Seedorf, Pirlo, Inzaghi e Maldini. Milan che peraltro non gioca praticamente più il campionato nazionale da quattro anni, limitandosi al posto Champions, per precisa scelta societaria (zero investimenti da anni) e per evidenti carenze d'organico, per poter avere a disposizione tutte le risorse fisiche e mentali da spendere solo in coppa. E la festa per loro è finita da un pezzo...
Altro che vincere la coppa... l'Inter ormai fatica da morire non solo contro Villarreal, Valencia, Werder Brema, russi ed ucraini, ma anche contro i greci ed i ciprioti...
Siamo seri, su.
Il tuo scritto incontra i miei pensieri, una lettura "gustosa", che condivido! Non capisco perchè si continui a fare sempre gli stessi discorsi dopo ogni partita di Champions, non condivido tutto questo allarmismo che si è diffuso subito dopo il fischio finale!
Abbiamo pareggiato una partita iniziata con il solito atteggiamento passivo da Champions, salvo poi recuperare lo svantaggio per ben due volte, mostrando il carattere che la squadra possiede e che in Campionato dimostra ogni volta! Ci riproviamo il 4 Novembre, adesso è già ora di pensare al Catania! ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog
Rispetta pienamente i miei pensieri questo tu articolo.
Saluti,
http://internotizie.blogspot.com/
Veleno, dici cose giuste. Molti addetti ai lavori, pennivendoli, tifosi sparano sentenze senza cognizione di causa fregandosene della realtà delle cose (che riguarda il calcio italiano e nello specifico l'Inter), e su questo te ne do atto.
Ma l'Inter non può essere questa, ci deve essere una via di mezzo. Mi rifiuto di pensare che dobbiamo considerarci alla stregua di un Anorthosis, di un Maccabi, di un Debrecen qualsiasi, cioè essere felici esclusivamente per la partecipazione ai gironi di Champions.
Io non ho la soluzione ma credo che si debba e si possa fare di più.
@Bowie:
sul fatto che si debba e si possa fare di più non ci sono dubbi.
Ad esempio ieri sera sarebbe stato già molto non aver concesso,fino al quarto minuto di gioco, nell'ordine: a) una percussione centrale sfumata per poco; b) un incredibile gol mancato su calcio d'angolo; c) un gol beccato sugli sviluppi di una punizione.
Se qualche volta ci ricordassimo di iniziare queste maledette partite con lo spirito giusto, certo peggio non staremmo.
Ma il fatto non è tanto questo, quanto esattamente quello che tu ti rifiuti di accettare, ovvero che dobbiamo giocarcela con tutti perchè siamo esattamente al loro livello.
Magari il nome, il blasone, la storia potranno dire diversamente, ma sul campo le cose stanno così.
E non sono io a dirlo bensì le partite stesse.
"dobbiamo giocarcela con tutti perchè siamo esattamente al loro livello."
Sul fatto che dobbiamo giocarcela con tutti questo è fuori discussione. Lo si fa nel nostro campionato, figurarsi al cospetto delle migliori 32 squadre continentali.
Non sono d'accordo invece quando asserisci che siamo tutti sullo stesso livello perché, penso di non essere il solo a crederlo, ci sono degli oggettivi rapporti di forza (che non sono dati certamente dal solo blasone).
Non so, c'è qualcosa che non mi torna. E' come se l'Inter in Europa fosse afflitta da una sorta di legge di Murphy...noi ce la giochiamo con tutti ma nei momenti topici spesso ne usciamo sconfitti. Ti ricordi di un pronostico sfavorevole che siamo riusciti a sovvertire? Io no...e se poi penso al Rubin che va a sbancare il Camp Nou, giusto per citare l'ultimo caso, la cosa mi pare quanto meno strana...
Esattamente Veleno, sono le partite a dirlo!
Ma poi cosa c'è di male nel riconoscere questa realtà?
L'importante è lavorare per modificarla e diventare finalmente più forti e competitivi anche in Europa. Ma ci vuole il suo tempo.
Evidentemente, quest'anno è ancora presto. E' il campo che lo dice.
Di certo, i ragazzi stanno dando tutto quello che hanno e continueranno a farlo. Commettendo tanti errori, è vero, ma senza mollare mai. Né con il Barcellona, cui poco o nulla è stato concesso, né con il Rubin Kazan in dieci o con l'ottima Dinamo, due volte in vantaggio e sempre riagguantata ieri sera. Ci stanno provando in tutti i modi, ma sembra non bastare, finora.
Comunque, finché c'è vita, c'è speranza ed il cuore nerazzurro batte ancora. Vedremo dopo Kiev. Spero solo che per quella partita potremo essere tutti e 14 disponibili, con Mario, Diego Milito e Thiago Motta.
Mi auguro anche che alcuni elementi (Maicon, Samuel, Cambiasso, Deki, Snejider), possano arrivare più riposati ed in forma rispetto a ieri, magari senza giocare per 90 minuti tutte e tre le partite di campionato che ci separano dalla sfida decisiva in terra ucraina...
Beh, il Rubin che vince a barcellona potrebbe essere una conferma delle teorie di Veleno per cui in Europa c'è un grande livellamento e si può perdere o vincere con tutti. Il fatto è che invece noi...pareggiamo. Però si potrebbe anche dire che il pareggio in Russia assume maggior valore, alla luce del risultato del Barça. Il girone è equilibratissimo. Sempre per paradosso si potrebbe anche dire che con un solo punto in più sarmmo...primi. Dunque gli altri non è che abbiano fatto tanto meglio. E noi qualche piccolo alibi l'abbiamo: dalle assenze, alla stanchezza di giocare ogni 3 giorni partite tirate (negli altri campionati non è così) all'espulsione ingiusta di Mario in Russia, dove forse avremmo potuto vincere. A rischio di prendermi i rimproveri di Francesco e Veleno, dirò che a me anche l'arbitraggio di ieri non è piaciuto. C'era un rigore per noi, verso l'inizio; un'azione da gol fermata per fuorigioco inesistente, e tanti interventi arbitrali molto discutibili. Continuo a pensare che se anche fossimo più forti, finché governerà
il gobbo Platini non ci sarà nulla da fare, per noi.
Dico questo non per nascondere la realtà della nostra inadeguatezza in Cl, ma per evitare disfattismi e critiche esagerate.
In Europa c'è poi il problema dell'antidoping che non esiste sino alle fasi finali. Io non credo che il fantasma di Sheva possa correre in quel modo per 95 minuti, per esempio. Poi in quasi tutti gli altri Paesi c'è una squadra (max due) che raccoglie il meglio di quei campionati. Il resto è fuffa. Ovvio che queste squadre siano forti, perché non esprimono il livello del loro calcio. Se il meglio del campionato italiano fosse ripartito solo tra Inter e un'altra squadra (se per esempio noi potessimo avere i De Rossi, i Cassano, gli Jovetic, gli Inler, ecc.) la situazione cambierebbe
Abbiamo uno squadrone che domina in Italia, e a me basta e avanza. Magari continuasse a lungo così. In Europa so di non essere competitivo. Mi piacerebbe, ma me ne faccio una ragione. Come sono contento di avere un'ottima utilitaria, anche se mi piacerebbe la Ferrari.
Per prendersi la ferrari ci vogliono soldi. Per vincere in Europa idem.
Noi abbiamo: il miglior presidente del mondo (anche se ormai non può più spendere grandi cifre); il miglior allenatore del mondo (se non vinciamo in Europa, bisogna comunque coivolgero in un grande progetto a medio, per non perderlo e tornare ai Tardelli di turno); i dirigenti di mercato più competenti; una squadra costruita per tornare a vincere in Italia che domina da quattro anni, impresa mai riuscita a nessuno in epoca contemporanea. Alcuni giocatori della rosa hanno fallito, altri sono invecchiati. per vincere ancora in Italia forse bastano due-tre buoni innesti all'anno. Per vincere ANCHE in Europa: servono robusti innesti di gente giovane, con buone dosi di qualità ma soprattutto con forza, velocità resistenza. Nel giro di un paio d'anni, se si sbaglia poco, si può fare
...Superman che si trasforma in...Enrico beruschi è veramente brillante e divertente, ne avevo bisogno. Ottimo veleno!
Provo una sana invidia per la tua "tranquillità" frutto delle tante delusioni internazionali, credo.
Io invece sono molto meno realista, poco tranquillo e per niente rassegnato,purtroppo, ma più...sognatore.
A Luciano dico che l'arbitraggio, compresi i collaboratori, non è piaciuto affatto anche a me...nessun rimprovero quindi, anzi!!!
Un saluto a tutti voi.
Prima di dire quello che penso lasciatemi fare una comunicazione di serizio agli amici veleno e francesco: io passo sempre da voi ma scrivo poco perchè, per qualche strano motivo, in ufficio da me mi è possibile leggervi ma non riesco a scrivere in quanto il proxi aziendale blocca l'accesso. E stesso discorso vale per Sergio Ci tenevo a farvelo sapere.
Detto questo, io invece quest'anno ci spervao molto. E continuo a sperarci. Ma evidentemente qualcosa nella nostra testa non funziona o semplicemente nei nostri giocatori. Non sopporto il sentir dire "In Italia siete forti ma in Europa ancora no" perchè questo potrà anche andare bene per gli incontri contro le inglesi o le spagnole, ma credo che siamo tutti daccordo sul fatto che noi si sia un minimo piu forti del Rubin o della Dynamo. Abbiamo il complesso che si aveva in campionato prima di iniziare a vincere...la faccia spaventata che Zanetti aveva nei Derby o contro la Juve nei primi anni 2000 l'ho rivista ieri in coppa. Purtroppo è possibile che questo gruppo non vincerà mai nulla in Europa. Non è un caso che ieri uno dei migliori è stato Snejder che non è contaminato dalla nostra irrimediabile paura della champions
Ciao da Rett
Ci mancava solo la vittoria del Milan al Bernabeu... So che si potrebbero dare mille spiegazioni, ma sarebbe scorretto ed ipocrita farlo... resta il risultato del campo, giusto e meritato, Real Madrid-Milan 2-3. Punto.
Non ho problemi ad ammetterlo, bravi loro, niente da aggiungere, né da sottrarre. Sarà il DNA, sarà la musichetta, però sulla partita secca In Europa possono sempre giocarsela e spesso vincono. Incredibile, ma è così. Ovvio, non potranno mai vincere la coppa, ma si sono rimessi in piena corsa per la qualificazione ed hanno ottenuto una vittoria di indubbio prestigio internazionale, con cui potranno andare avanti con la fanfara mediatica per mesi, forse anni.
Piaccia o meno, questa è la Champions League... basta vincere e non è così facile come dirlo...
Ciao a tutti, ogni tanto leggo il vostro blog.. Ho letto su un altro forum dei giovani Fossati e Tremolada che su facebook si iscrivono a gruppi contro l'Inter e scrivono frasi tipo 'Inter merda' e cosa del genere. Cosa ne pensate? Non credete che la società debba intervenire?
Secondo me è una mancanza di rispetto verso la società e non si rendono conto della fortuna che hanno a giocare nell'Inter. Luke
Qualcuno che sia iscritto a fb è in grado di verificare la veridicità di quanto dice Luke? E mi sa dire se su fb è possibile spacciarsi per un' altra persona?
Non a caso comunque i due citati non sono interisti e Tremo ha pure qualche motivo di scontento, perché poco utilizzato. Se però la cosa fosse appurata, mi lascerebbe davvero senza parole e forse mi allontanerebbe definitivamente dal calcio giovanile, un ambiente che credevo ancora relativamente al riparo dalle peggiori brutture che ormai imperano in questa società
Sarai in minoranza, ma io sono con te su tutta la linea. La sconfitta fa parte del gioco, non va drammatizzata, l'importante è vincere lo scudetto. Fra uno scudetto ed una semifinale di Champions persa con onore, lo scudetto è un milione di volte meglio.
Benvenuto Chitarrella e...
complimenti per l'avatar!
Ciao Luciano, grazie per la risposta. A me queste cose le hanno riferite, io non uso facebook. Penso che sia difficile passare per un'altra persona perchè immagino abbiano foto personali che ad esempio io e te non potremmo avere. Comunque interesserebbe anche a me avere una conferma di quello che mi è stato detto da qualcuno. Buona giornata
@ Luke e luciano: ho avuto modo di controllare su facebook il profilo di marco.. a parte che non è per nulla impossibile creare un falso profilo, specialmente per quanto riguarda personaggi "pubblici" (e marco è un personaggio pubblico, nonostante sia ancora molto giovane) ad ogni modo non risulta iscritto a nessun gruppo antiinterista, quindi almeno su questo possiamo essere rassicurati. Nel caso di luca tremolada invece è più complesso perchè, oltre ad esserci vari omonimi col suo nome, non mi sembra corrispondere ad alcuno di loro. Sarebbe necessario approfondire le investigazioni, magari più tardi... PS Una curiosità per luciano: mattia invece è interista dentro vero? Non so, ti chiedo conferma di un presentimento... Più tardi nel pomeriggio proverò a dire la mia sulla champions e i nostri colori.. A più tardi!
però fa rabbia vedere il Milan e la Juventus vincere e noi no :(
Alberto, non sono certo delle simpatie calcistiche di Mattia. Se non altro comunque penso non abbia mai fatto pubblicità a suoi sentimenti contrari.
Comunque le cose che hai scritto mi tranquillizzanoun po'. Chiederò a qualche giocatore con cui sono più in confidenza di "investigare"
Sono stato molto incerto se scrivere qualcosa sulla partita contro la Dinamo, e sul turno di Champions in generale. La guerra mediatica che si è scatenata contro questo passo falso dell'inter dovrebbe indurci a riflettere. Perchè tutti aspettano questo? Perchè godono nel vederci soffrire? Questo dovremmo chiedercelo PRIMA di scendere in campo. L'inter in questi anni ha dettato legge su un campionato agonizzante, sfruttando la forza fisica, prima, e la forza mentale, dopo. è diventata COSCIENTE della propria forza, e questo le ha permesso di vincere 3 scudetti sul campo. Il momento chiave, di svolta, manco a dirlo, è stato la partita di Parma. Bene, direte, è vero Alberto, ma questo cosa c'entra? C'entra eccome. In Europa non è un caso se i primi gol li subiamo a partita appena iniziata. Il nervosismo e la mancanza di tranquillità e fiducia sono palesi in molti giocatori, primo fra tutti capitan Zanetti. La pressione ambientale, giornalistica, certo. Io credo però una cosa. Se avessimo PIù TEMPO per preparare una partita di Champions, allora le cose andrebbero MOLTO diversamente. è in questo che Mourinho è superiore a qualsiasi altro allenatore: dato un minimo tempo per provare a pensare delle soluzioni (direi una settimana) lui prepara la sfida nel modo più corretto possibile. In caso contrario, forse per una mancanza di adattabilità mentale dei giocatori, fa più fatica. Aggiungiamo anche che molti giocatori faticano fisicamente, ed ecco spiegata la sofferenza. Ma c'è una via d'uscita? Forse, la più sicura in questo caso, è l'istinto.
Il giocatore più itintivo e letale che abbiamo in rosa è Mario Balotelli. Mario non è un centravanti, nè una seconda punta, nè un'ala. è un giocatore straordinariamente e meravigliosamente DIVERSO... è buono e giusto che Mou provi ad integrarlo nella squadra come elemento funzionale, questo significherebbe trasformarlo in un fuoriclasse micidiale e assoluto (non alla ibra, per intenderci,che ancora rimane troppo legato al suo modo di concepire il calcio, e lo rimarrà sempre) ma ora non abbiamo tempo. Abbiamo fretta di staccare il ticket almeno per gli ottavi, e Mario va lasciato agire d'istinto. Scusate se mi sono dilungato troppo, qualsiasi commento, anche di chi non è d'accordo, è il benvenuto.
Il tempo dice Alberto, ma purtroppo si gioca ogni tre giorni passando, ad esempio, velocissimamente dall'entusiasmo di Genova alla sofferenza contro i russi.
Per quando riguarda la guerra mediatica a noi rivolta ormai non fa più...notizia, basta vedere le news di oggi che parlano di un Mourinho ormai prossimo esonerato e col nuovo tecnico già dietro l'angolo.
Ormai è storia antica.
Piuttosto vorrei sottolineare l'equilibrio preoccupante del nostro girone e la sconfitta inattesa in casa di sua maestà Barcellona da parte del Rubin Kazan che in teoria doveva essere la "cenerentola" delle quattro.
Più che essere ultimi come a qualcuno piace dire, io dico che siamo ad un punto dalla prima, uguale no?
Tutto questo non cancella però, i tanti errori commessi martedì sera, tanti, troppi per una squadra dalle grandi ambizioni.
La grande squadra,è una mia modesta teoria, è quella che commette zero errori,crea una palla gol e vince l'incontro.
un saluto a tutti
Alberto: il tuo contributo alla riflessione sulla nostra inter è importante e in molti punti condivisibile. Poi probabilmente hai ragione anche sui pochi passaggi che non condivido del tutto; però secondo me vale la pena di discuterne, soprattutto tra persone che si stimano e mantengono il confronto su intenti costruttivi.
Intanto condivido il fatto che tutti in Italia aspettino solo un passo falso nostro. Il perchè è evidente e attiene sia al controllo totale dei media da parte di Juve e Milan (della Roma per il centro-sud e la Rai), sia alle nostre vittorie ripetute, che stancano. Per questo noi sappiamo di dover essere ancora più forti di quanto sarebbe sufficiente ad altri per vincere.
Per i nostri insuccessi internazionali sono poco incline a credere alle spiegazioni psicologiche (mentalità, pressioni ambientali).
Non credo che si possa giocare molti anni in serie A, in nazionale e vincere scudetti a iosa, senza la mentalità giusta. La stessa cosa vale per le pressioni ambientali. Tra l'altro non capirei perché la pressione ambientale si dispiega nei primi minuti e non si dispiega più dopo che sei passato in svantaggio.
Io credo che le cause sono tante e se verranno rimosse di mentalità e pressione non si parlerà più.
Parto dalle più ovvie, banali e meno significative:
-lo stress psicofisico e quindi l'usura maggiore che il ns campionato esprime rispetto agli altri (il Milan che si dice abbia mentalità europea, ma negli ultimi anni esce sempre come noi, paga questa mentalità con 100 punti di distacco da noi negli ultimi 4 campionati)
- Il conseguente numero di assenze significative che si ripetono nelle partite chiave
- Gli arbitraggi che ci penalizzano sempre. Senza vittimismo (se succede sempre ci sarà una motivazione da indagare), ma guardando in faccia la realtà
- L'impossibilità ricorrente di preparare bene la partita avendo il miglior mister del mondo. Mou non solo se ha tempo analizza bene la partita, ma prova e riprova con i giocatori quello che devono fare.
- L'inesistenza dell'antidoping se non nelle fasi finali e comunque in molti paesi membri (compresi alcuni importanti)
- La rosa qualitativamente insufficiente per reggere vittoriosamente il doppio impegno.
- la carenza di fuoriclasse: dopo la partenza di Ibra abbiamo solo JC e quel progetto di campione che è Mario.
II parte risposta ad Alberto
- Qualche lacuna evidente nella rosa attuale (manca una prima punta di peso, tanto che per quel ruolo si deve ricorre a ... Materazzi; sulla fascia sinistra, con Chivu soprattutto e anche Muntari non arriviamo MAI sul fondo. Gli avversaripssono limitarsi a controllare tre quarti della loro area)
- L'assoluta inedaguatezza dei nostri centrocampisti in fatto di corsa, potenza, peso, progressione, rispetto a quanto richiesto a livello internazionale. Gli Zanetti e i Cambiasso che ci fanno vincere in Italia (amore e riconoscenza eterna) sono quelli che ci lasciano in difficoltà in Europa. Cambiasso non può fare avanti e indietro 60m di campo, perché il suo avversario lo lascia a 20 metri.Zanetti non ha elevazione e quando deve difendere va in difficoltà perché non ha potenza fisica. Il secondo gol è venuto perché lui saltando a vuoti ha ingannato Lucio. E non è la prima volta che prendiamo gol di questo tipo. Cambiasso e Zanetti no sono il problema, anzi, se a fianco aloro giocano altri due centrocampisti, un esterno sinstro e magari una punta potentissimi e dotati di corsa e resistenza. Lo stesso Wesley è ottimo e Muntari è discreto. Sono male assortiti, però. E le alternative, Motta e Vieira per vari motivi non danno maggior affidamento.
Nonostante tutto questo ce la possiamo fare, possiamo ancora qualificarci e magari andare avanti. Ma soprattutto dobbiamo vincere in campionato. Avanti con il progetto e tutti unit, comunque, intorno alla squadra.
PS su Mario: affidarci a Mario è forse inevitabile, ma il rischio è elevato. Se Mario avesse testa forse in russia avremmo vinto e ora saremmo primi in classifica. Le partite incolori o indisponenti di Mario sono più numerose di quelle esaltanti. Io non credo che Ibra condizionasse la squadra (se non positivamente). Mario la condizionerebbe di sicuro. Siamo obbligati a sperare che sia ancora positivamente
Secondo me, questi sono i nostri principali problemi in Coppa campioni:
1.) LA MANCANZA DI DUE FUORICLASSE – Io sostengo che non si puo' aspirare a vincere una CL se non hai almeno 2 fuoriclasse (giocatori decisivi, materiale da Ballon d’Or), soprattutto nel reparto avanzato (trequarti e attacco). Esempi: Torres e Gerrard nel Liverpool, Lampard e Drogba nel Chelsea, C.Ronaldo e Rooney nel Man Utd (l'anno scorso), Ronaldinho, Eto’o, Messi (nel 2006)... Esistono, naturalmente, anche delle eccezioni da questa regola, ma sono, appunto, eccezioni. Spero anche che Eto’o, Mario e Milito, forse anche Dejan e Wesley, possano diventare giocatori determinanti e trascinatori come fu, ad esempio, Vieri e per un po’ di tempo, Adriano. Essere fuoriclasse o no e’ anche questione di mentalita’ e di personalita’, non solo di talento, senno anche Recoba sarebbe stato un fuoriclasse.
Ci sono tre modi per arrivare a questi fuoriclasse:
a) ti prendi 365 milioni di dollari come ha fatto il Real Madrid e ti fai un bel shopping in giro per il mondo
b) allevi i campionissimi in casa propria (stile Barca, Ajax…)
c) acquistare i giocatori molto giovani e super-talentuosi che hanno sì prezzi gia’ alti ma non ancora astronomici, quindi accettabili (come fece Man U con C. Ronaldo e Rooney o il Milan con Pato)
A mio avviso, il nostro prossimo mercato deve essere all’insegna del minimalismo (less is more): prendere 1 o 2 giocatori al massimo (1 fuoriclasse affermato come Fabregas e 1 potenziale fuoriclasse come Hazard) + gli innesti dalla primavera, invece di comprare 5-6 giocatori buoni, ma non eccezionali. Il terzo o il quarto innesto e’ da fare soltanto se a costo zero (alla Ledesma).
2.) ROSA RISTRETTA – Abbiamo gia’ detto mille volte che una rosa di 14 elementi validi non puo’ considerarsi all’altezza della Champions League.
3.) SPEGNIAMO TROPPE ENERGIE NEL CAMPIONATO
Non facciamo mai il turnover, da noi il campionato ha l’assoluta precedenza rispetto alla Coppa. Bisogna smettere con questa pratica se vogliamo fare una bella figura in Europa, a costo di perdere qualche punto in campionato. Ricordiamoci di avere praticamente solo 14 giocatori di prima fascia.
4.) L’approccio qualche volta e’ semplicemente sbagliato: troppo moscio, timido, pauroso. Su questo Mou dovra’ lavorara.
Un caloroso saluto e un abbraccio dalla Dalmazia (Spalato) a tutti i lettori e autori del blog!!!
p.s. ho 2 domande per Luciano e altri che se ne intendono: e’ vera la storia dell’interessamento nerazzurro per Eden Hazard (secondo me un gioiello vero e proprio, puo’ diventare il nuovo cristiano ronaldo)? Si segue ancora Verratti?
Grazie in anticipo
Marin
Luciano, condivido in moltissimi aspetti la tua analisi, tutti meno uno.. e mezzo! Il primo e diciamo più rilevante è quando dici che non esiste problema mentale se poi, passato il tilt dei primi minuti, si comincia a tirare fuori gli attributi. Provo a spiegarti la mia idea con una metafora culinaria: un cuoco a un concorso è molto preoccupato di non far cadere la frittata: al primo tentativo, la spiaccica contro il soffitto. Il danno è fatto e si mette con pazienza a prepararne un'altra, perchè tanto, ripeto, ormai il danno è fatto. Ecco, questo secondo me è ciò che succede alla nostra Inter... Una volta sbagliato la pressione svanisce, perchè ci si rende conto di non poter scappare alla nostra personale Legge di Murphy. Il mezzo punto su cui dissento invece è l'argomento Ibra: conosco moltissime persone che hanno amato alla follia lo svedese, capisco i motivi e rispetto la loro passione per il giocatore. Purtroppo, ho la sfortuna (!) di avere un padre ex-giocatore di buon livello, che commentando le partite dello svedese mi ha inculcato il pensiero che un giocatore del genere è TROPPO imprevedibile, e questo alla lunga condiziona la squadra, che sviluppa un gioco frammentato e poco lineare proprio per permettergli di esprimersi al meglio. Un saluto a tutti!
pero adesso il ritorno si deve vincere!!
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