venerdì 9 ottobre 2009

Dopo le dieci…...

Dopo le dieci… ovvero: quattro chiacchiere sull’Inter di oggi.





Per antica consuetudine sono solito esprimere un parere su una squadra di calcio dopo averla valutata per una decina di volte. In questo lasso di tempo hai modo di vederla in casa ed in trasferta; contro le piccole e contro le grandi; nelle giornate di buona e di cattiva vena; sotto gli effetti della buona e della cattiva sorte. Nonché in manifestazioni differenti.
E’ un esercizio forse banale e superfluo in sé, ma fare il punto della situazione analizzando un po’ i numeri e le sensazioni, può servire a meglio capire il futuro, poiché ogni evoluzione o involuzione passerà necessariamente dalle fondamenta gettate in questi primi due mesi.
Ricapitoliamo:
INTER-LAZIO      1-2
INTER-BARI        1-1
MILAN-INTER      0-4
INTER-PARMA     2-0
INTER-BARçA      0-0
CAGLIARI-INTER  1-2
INTER-NAPOLI     3-1
SAMP.-INTER       1-0
RUBIN-INTER       1-1
INTER-UDINESE   2-1
per: 5 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte.
A titolo di confronto, nei precedenti tre anni, avevamo avuto rispettivamente: 6-2-2 (2006-07); 6-2-2 (2007-08); 6-3-1 (2008-09).


La considerazione introduttiva non può essere che una: terminata l’era “manciniana” col brillante scudetto “spremuto” da Mourinho, parte quest’anno l’era “mourinhiana”, vedova di tanti nomi illustri (Ibrahimovic fra tutti) e di una concezione del gioco necessariamente ad essi legata. Dalla presa d’atto di questa svolta storica e dalle difficoltà ad essa connesse, deve necessariamente partire l’analisi di questa prima Inter stagionale.





Le dieci gare, ancorchè con bilancio in attivo, hanno infatti espresso in media un livello di gioco poco più che discreto: l’esaltante derby, l’esordio in supercoppa europea, le gare col Parma e il Napoli hanno avuto infatti come bilanciamento partite come quella col Bari, col Barcellona, col Cagliari, Sampdoria, Rubin Kazan e Udinese nelle quali, fermo restando le enormi differenze tecniche degli avversari ed il variare del risultato, l’immagine resa dalla squadra non è certo stata quella del dominatore del campo.
Essenzialmente, il motivo di tale discontinuità è da ricercarsi nelle difficoltà ad interpretare un nuovo tipo di calcio con interpreti cambiati per metà e per giunta neanche presenti in maniera continuativa.
Se infatti in difesa così come in attacco si è potuto contare su una stabilità delle presenze (non meno di sette per i difensori e non meno di nove per gli attaccanti titolari, le cose sono andate assai diversamente per il centrocampo, cuore pulsante della manovra. Le sole sei presenze di Motta, Cambiasso e Sneijder, ovvero dei tre cervelli del reparto, hanno inevitabilmente influito sulla mancata fluidità del gioco. Ne sono la naturale conseguenza le maggiori presenze di Zanetti, Muntari, Stankovic (e in parte Vieira), cioè di elementi che per l’età e per i mezzi, anche a fronte di prestazioni onorabilissime sotto l’aspetto dell’impegno, non potevano produrre lo stesso tasso tecnico degli assenti; che per giunta, non potendo giocare insieme non hanno nemmeno potuto accumulare i minuti di affiatamento indispensabili alla crescita del reparto.
Troppi infortuni quindi, e per giunta a carico dei nuovi arrivati che più bisogno avevano –ed avranno-, di conoscere l’ambiente, i compagni, il gioco. Tempi più lunghi del previsto quindi, per un’operazione di inserimento che già in condizioni normali avrebbe richiesto del tempo.


Un rapido sguardo anche alle condizioni esterne in cui tutto ciò avviene: l’atteggiamento dei mass-media, lungi dall’essere cambiato, si è se possibile inasprito, coinvolgendo livelli per così dire “terzi”. Il tutto contribuisce al lavorìo continuo ed incessante sulle menti dei tifosi meno scafati che, non dando il giusto peso alle considerazioni suddette, iniziano ad imputare all’allenatore ed ai giocatori l’esclusiva responsabilità delle (altrimenti comprensibili) difficoltà.


L’Inter si è però avviata in modo irreversibile verso una ristrutturazione che era diventata ormai inevitabile. Il ringiovanimento dell’organico, il cambiamento degli schemi di gioco e –cosa non secondaria-, il risanamento del bilancio, sono parametri troppo importanti perché ad essi non si sacrifichi qualche relativo insuccesso legato alla discontinuità e allo scarso affiatamento degli interpreti, e sono questi dunque, a mio avviso, gli elementi caratterizzanti di questo primo periodo.
Un’ Inter da 6,5 quindi.
Che diventa 7 se consideriamo un piccolo particolare: esattamente come tre anni fa, due anni fa, come l’anno scorso…siamo primi in classifica!


Veleno61.

85 lascia il tuo commento:

Gimon24 ha detto...

Un saluto a Francesco e a tutti.

D'accordo con quanto hai scritto, Francesco.
Anche se mi permetto di farti notare il grande contributo di qualità e di quantità di Deki Stankovic, finora.
Per il resto, nulla da aggiungere.
Il bilancio in termini di risultati è buono, in linea con quello degli ultimi anni.
Il gioco è stato a volte molto deludente, ma le ragioni sono note.
Mancanza di amalgama tra nuovi e vecchi, ma soprattutto mancanza di giocatori...
Infatti, il centrocampo rimane il nostro tallone d'Achille, come da anni ormai.
La differenza rispetto al passato è che con Cambiasso, Thiago Motta, Stankovic e Sneijder, in teoria saremmo davvero forti... ma quante volte capiterà di averli tutti insieme in campo?
Quest'anno ancora non è mai successo, attendiamo con fiducia...
Attualmente, però, il problema ancora più grande, come ho già scritto, è l'assoluta mancanza di alternative "reali" ai 13-14 titolari, nonostante la rosa parli di 25 giocatori.
Per motivi diversi, i vari Materazzi, Vieira, Muntari, Mancini, Quaresma, Arnautovic e Suazo hanno dato poco (Vieira) o nulla (tutti gli altri).
Matrix è infortunato cronico. Arnautovic è in ripresa dal suo problema al piede. Ma gli altri?
Lo stesso Santon, bisogna dirlo, quest'anno non ha ancora espresso le sue indubbie qualità. Ma lui è il nostro bambino e merita tutte le attenuanti del caso, si riprenderà sicuramente.
Speriamo anche che Khrin, sempre più in rampa di lancio, sappia dare presto un contributo alla causa nerazzurra, ma sempre di bambino si tratta, nel bene e nel male.
Mario, invece, ne sono certo, sfrutterà appieno questo periodo di assenza di Milito (sembra più breve del previsto!), ma ha già dato segnali importanti quest'anno, sciocchezze russe a parte.
Però, insisto, agli undici giocatori titolari ideali, oggi, possiamo aggiungere solo il nostro capitano, Mario e Cordoba.
Dagli altri ancora non abbiamo avuto nulla. E questa è una rotta che si deve invertire il prima possibile. Se no, le cose, anche in Italia, si complicano e parecchio. In Europa, poi, meglio tacere.

Gimon24 ha detto...

Ooops... scusa, Veleno!

Un saluto anche a te, ovviamente, e scusa ancora per la mia sbadataggine!

veleno61 ha detto...

Nessun problema: qui è tutto in famiglia!

Fripp ha detto...

Condivido l'analisi di Veleno, tranne che su un punto: la partita col Barcellona, che non ritengo affatto una partita negativa, bensì considero un piccolo capolavoro tattico di Mourinho ed una grande prova di determinazione e concentrazione da parte della squadra.
D'altra parte basta vedere lo score del Barcellona da inizio stagione per vedere che siamo stati una delle poche squadre a non perdere e l'unica a non perdere in partite non amichevoli

C'èSolol'Inter ha detto...

L'analisi è buona e la lettura, come al solito, piacevolissima! Le assenze sono la chiave di lettura fondamentale, secondo il mio modesto pare! ciao a tutti
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilblog

luciano ha detto...

Sono d'accordo con ...tutti. Con Velenomper le linee genrali del post; con Fripp perché anch'io considero molto positiva la prova col Barcellona; con Sergio, che dice che la chiave del rendimento alterno è costituita dalle eccessive assenze e con Gimon che rileva come ciò pesi perché in pratica abbiamo solo 13-14 titolari. Aggiungo che mi aspetto la partenza di Vieira e non sono per nulla tranquillo se lo sostituiremo con il promettente Khrin.
Da parte mia poi, mi riservo di ritenere attendibile un primo bilancio solo dopo le partite con Genoa e Dinamo. Mi spiego: siamo in pochi, ci sono infortunati, molti giocatori rientreranno poco prima della gara col Genoa e tre giorni dopo ci sarà uno scontro che, se non vinto, in pratica ci elimina dalla CL. Credo che col genoa qualcuno verrà giustamente preservato, col rischio però di complicare le cose anche in campionato. Al contrario, da due risultati positivi si trarrebbe una spinta davvero significativa

veleno61 ha detto...

@Fripp:
sapevo benissimo che i primi "distinguo" sarebbero arrivati in merito alla pertita col Barça, poichè una lettura forse troppo veloce del post poteva indurre in errore.
La distinzione non era quella fra partite "positive" e "negative": prova ne sia che tra le prime elencavo Inter-Lazio di supercoppa (persa), mentre fra le seconde c'erano quelle con Cagliari e Udinese (vinte).
Del resto basterebbe andare a rileggersi il mio post di commento alla gara con i blaugrana, per scoprire che la penso esattamente come te.
Il riferimento è a quanto "visto" sul campo...e qui le cose sembra siano andate un pò diversamente.

Poi, ci mancherebbe altro, queste altro non sono se non le MIE impressioni, scritte col principale scopo di sollecitare le VOSTRE, sempre graditissime.

Bowie ha detto...

Questi i convocati per la partita amichevole contro il Piacenza:

Portieri: 1 Francesco Toldo, 21 Paolo Orlandoni;

Difensori: 2 Giulio Donati, 4 Michele Rigione, 5 Antonio Esposito, 13 Felice Natalino, 19 Marek Kysela, 25 Cristiano Biraghi;

Centrocampisti: 7 Ricardo Quaresma, 14 Patrick Vieira, 20 Joel Obi, 30 Alessandro Amantino Mancini; 6 Lorenzo Crisetig, 8 Jacopo Fortunato, 15 Marco Ezio Fossati, 18 Sebastian Carlsen, 23 Milan Jirasek.

Attaccanti: 89 Marko Arnautovic; 9 Mattia Destro, 10 Rodriguez Alan Hernandez, 22 Samuele Beretta.

chi è Hernandez? Mai sentito nominare prima d'ora...

Gimon24 ha detto...

Grazie al contributo del mitico paolino, sono riuscito a risalire all'identità di Rodriguez Alan Hernandez, attaccante della nazionale under 17 di Panama che ha appena concluso un giro di amichevoli in Italia!
Il ragazzo ha sì segnato diversi gol, ma contro squadre di pari età, allievi nazionali, per intenderci.
E adesso, di botto, ha l'occasione di un provino con l'Inter, in un'amichevole della prima squadra, al posto, che ne so, di Alibec o Stevanovic, per dirne due...

Certo che questo ragazzino deve avere davvero impressionato qualcuno dello staff tecnico per assegnargli, sia pure solo per una partita, la maglia numero 10, tanto agognata e non ottenuta dal nostro Mario Balotelli...
Staremo a vedere, certo che le sorprese all'Inter sono sempre dietro l'angolo...

paolino ha detto...

Da quello che so, la Sub 17 panamense ha giocato il passato campionato categoria Allievi Nazionali, forse la presenza di Ostinelli come tecnico li ha agevolati in tal senso... Comunque penso che Luciano possa saperne qualcosa in più! Se fosse l'Hernandez che conosco io, dovrebbe essere di proprietà dell'Atlético Chiriquí, non è proprio un attaccante, più una mezzapunta.
PS Scusate se ultimamente passo poco tempo con voi, ma tra i viaggi per lavoro e il trasloco sono stato un po' preso...
Luciano, fantastico, as usual, il tuo post!

luciano ha detto...

Allora, andiamo con ordine: hernandez è il giocatore panamense della nazionale under 17 che lo scorso anno ha disputato il campionato allievi da noi e che ha pure giocato un amichevole, rifilandoci 7 od 8 gol. Hernandez si allena con noi da marzo dello scorso anno, ma non so per quale motivo non è stato tesserato, pur avendo disputato anche dei tornei. E' un esterno d'attacco velocissimo e anche tecnico, ma molto leggero e al momento non pronto come forza atletica e atteggiamenti tattici. Se a qualcuno interessa, è stato acquistato per gennaio un centrocampista del Senegal, classe '94. Il ragazzo che ho visto più volte, mi pare interessante. Ha fisico, visione di gioco, buona tecnica e sa contrastare. Di norma si allena con gli allivi ('93) ma ha fatto anche allenamenti con Primavera e persino prima squadra. Ho parlato col suo procuratore, persona molto disponibile e mi ha confermato che è tutto fatto. manca il permesso per la riunificazione con la famiglia, che sta in Italia da qualche tempo.
Ancora una cosa sui giovani: chi ha tempo e sta nei paraggi domenica mattina a Monzello può assistere a una partita tra allievi del Monza (di Beppe Bergomi) e Inter. Il test sarà probante per capire cosa si può fare quest'anno.

Infine sulla discussione amichevole suscitata da Veleno. Io so che sulla base del buon senso e della logica ha ragione lui, distinguendo le partite in cui a prescindere dal risultato abbiamo giocato "bene" da quelle in cui abbiamo giocato "male". Purtroppo io, sapendo di essere una pecora nera, ho una visione diversa, per cui non si può prescindere dal risultato. Abbiamo giocato bene quando siamo stati pragmatici e abbiamo vinto (o pareggiato mettendo in difficoltà il grandissimo Barça). Mentre la peggior partita che abbiamo disputato è stata quella contro la Lazio, per mio conto davvero una partita senza capo né coda. Lo so che può sembrare una provocazione, ma vi assicuro che non è così. Io vedo il calcio in questo modo e lo dico, pur sapendo di essere assolutamente isolato, anche tra i miei amici più cari

francescomisc ha detto...

Bentrovati a tutti, bentornato fripp....che dite lo perdoniamo paolino?
Speciale la nostra "famiglia"!!!

La "chirurgica" analisi di Veleno
ottiene il mio massimo consenso.
Esigere ancor più da una squadra molto cambiata rispetto al recente passato e per giunta "monca" per le numerose assenze, mi sembra un'assurdità e poi non è questo il momento per esprimere al massimo il proprio potenziale per poi afflosciarsi nel periodo clou della stagione.
Le mie perplessità sono invece indirizzate verso una rosa, a parer mio, incompleta.
Non vedo un vice Maicon in attesa del vero Santon;
Non ritengo ottimale Chivu a sinistra;
Nella ristretta rosa attaccanti, non vedo un giocatore "fisico";
non vedo alternativa valida a Snaijder.
Sono molto esigente?

Quando Luciano giustamente dice di non "fidarsi" di Khrin come alternativa al partente Vieira mi chiedo: perche in altri campionati i govani emergono con più facilità?
campionati meno impegnativi?

...mamma mia quanti quesiti...!!!!

vi abbraccio

francescomisc ha detto...

Allievi del Monza dove, oltre ad essere guidata dal "mitico" Zio che finalmente ha deciso di occuparsi di calcio...quello vero, milita il nostro Freddy Loo, vero Luciano?

yashal ha detto...

L'Inter di quest'anno mi piace moltissimo forse è la migliore degli ultimi anni...ciao

luciano ha detto...

Yashal, per me invece l'Inter migliore è stata quella colossale, che ha vinto con 22 o più punti sulla seconda.

Francesco, effettivamente nel Monza gioca Freddy Loo, che però non so se è ancora nostro.

Francesco: sul motivo per cui i giovani emergerebbero all'estero(uso volutamente il condizionale, perchè non ne sono convinto) prima che da noi, le spiegazioni sono tante e un'analisi approfondita risulterebbe troppo complessa: Se parliamo dell'Argentina e del brasile, il motivo è semplice: perchè centinaia e centinaia dei giocatori più forti militano in campionati esteri. Se parliamo dell'Inghilterra, emergono presto quelli che si chiamano Rooney, Fabregas, Cristiano Ronaldo o simili. IL MU ad esempio ha speso una cinquantina di milioni per due giovani (già ventenni allora)Anderson e Nani, che dopo qualche anno non riescono a fare i titolari. Lo stesso Rossi ha dovuto andarsene a giocare in Spagna. In Francia e in olanda i campionati sono ridicoli. Comunque proprio in questi giorni leggo di "giovani" seguiti dall'Inter, in Francia, e affermatisi da poco, che hanno 25-26 anni. Quasi come il giovane "Aquilani".
Ci sarebbe il discorso della Spagna che è più complicato, però perché che fine ha fatto il messicano del barcellona? E lo stesso Bojan non gioca più di Mario, anzi... Ora si è affacciato in squadra un giovane nuovo, che ha anche segnato. Però anch'io se avessi in squadra Messi, Ibra, Henry, Xavi, Iniesta, Piquet, Touré ecc sarei più tranquillo a far giocare ...Khrin
In conclusione, se sei un fenomeno assoluto può darsi che giochi a 18-19 anni. Se sei un ottimo giocatore arriverai a giocare in una prima squadra che lotta per qualcosa intorno ai 23 (Marchiso, Giovinco), se sei un buon giocatore arriverai in A, ma non in uno squadrone, quando sarai al meglio, cioè verso i 24-25 anni.
Questa è la mia idea, che naturalmente esprimo senza certezze, ma per stimolare la discussione

francescomisc ha detto...

Perfetto Luciano!!!

Freddy Loo è ancora legato all'Inter, questo il link:

http://freddyloo.blogspot.com/2009/08/monza-nuova-avventura-nuovo-entusiasmo.html

nicola ha detto...

Tornando allo zio bergomi: risulta vero che è stato qualche anno fa ad un passo dall'Inter, come allenatore giovanile intendo?

luciano ha detto...

Nicola, per quanto ne so io, si. Addirittura si era parlato di lui come di un possibile sostituto di baresi, dopo il passaggio di questi a vice Mou.
Qualche tempo fa ho parlato con lo "zio" che al contrario di molti interisti ritengo dimostri con i commenti una grande competenza (anche se qualche volta lo vorrei più...fazioso). Gli ho chiesto se era successo qualcosa tra lui e MM, perché non capivo questo strano ostracismo. Mi ha risposto che assolutamente non era successo nulla e che le scelte della società dovevano considerarsi solo scelte di merito. Evidentemente non li convinceva. Però all'Accademia (sempre inter è) ha vinto il titolo nazionale e ora al Monza sta facendo molto bene. Questa tuttavia non è un situazione isolata: si pensi che Andrissi, dopo aver vinto un titolo nazionale Beretti con la Pro Sesto e l'anno dopo essere stato finalista con il Monza, quest'anno è senza società.....

luciano ha detto...

L'Italia Under 20 è stata eliminata (3-2) dall'Ungheria al termine di una partita drammatica (con 4 espulsioni di cui 3 degli azzurri). Tra gli espulsi il milanista Albertazzi

nabucco ha detto...

LUCIANO
..Se a qualcuno interessa, è stato acquistato per gennaio un ...
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siamo sempre assetati di novità sui ns.settore giovanile...non farti problemi...
Ho visto la parte finale di Ungheria-Italia..più che drammatica direi un grande cuore dei nostri,ma anche qualche ingenuità di troppo.
Interessante Buonaventura ...Atalanta ,se non sbaglio.

luciano ha detto...

Ancora sui giovani: decisivo per l'eliminazione dei nostri under 20 il magiaro Nemeth, che gioca nel Liverpool. Questo ci aiuta a una riflessione sul perché qualche volta all'estero c'è più spazio per i giovani.
Se Liverpool e Inter puntano sui giovani, ma l'Inter, per il ridotto budget disponibile, deve andare al massimo su Filkor e il Liverpool può spendere per prendere Nemeth, secondo voi quale dei due giocherà in prima squadra? Infatti escludo che i nostri straordinari osservatori non si siano accorti che Nemeth era molto meglio di Filkor

paolino ha detto...

Nemeth è sicuramente meglio di Filkor, ma - attenzione - non è 'sto gran fenomeno, l'ho visto giocare spesso in passato, Mario gli è potenzialmente superiore di 2 categorie.
Nemeth resta un giocatore di discreto talento, ma troppo egoista e, anche in prospettiva, non lo vedo assolutamente titolare al Liverpool... Poi magari diventa il nuovo F. Torres, ma quest'ultimo, all'età del Magiaro era tutta un'altra cosa.

dellas73 ha detto...

buongiorno,
ma è meglio spendere 3 per avere un potenziale campione o meglio spendere 1 per avere tre buoni giocatori di categoria?
quello che voglio dire io è questo: faccio un esempio, se nemeth è + forte di filkor e si notano in lui doti da grande perchè non spendere?
credo che come in prima squadra ci si debba svenare per quelli forti........

AMALA............SEMPRE

Bowie ha detto...

Nazionale Under 17
Martedì il raduno pre Mondiale. Il 20 la lista definitiva dei convocati

Una decina di giorni di preparazione a Roma, poi inizierà l’avventura mondiale per l’Under 17 di Pasquale Salerno. Il tecnico ha convocato 24 giocatori, che diventeranno 21 martedì 20 ottobre quando sarà consegnata alla Fifa la lista definitiva degli Azzurrini che partiranno per la Nigeria. Martedì 13 scatterà il raduno a Coverciano: due allenamenti al giorno, il 22 la partenza. Nel girone eliminatorio, l’Italia affronterà Algeria, Corea e Uruguay. L’esordio contro l’Algeria è in programma il 26, contro la Corea si giocherà il 29 e la terza gara con l’Uruguay il 1° novembre.

Questa la lista dei giocatori convocati dal tecnico:

Portieri: Perin (Genoa), Bardi (Livorno), Venturi (Bologna);
Difensori: Benedetti (Torino), Campoli (Lazio), Sini (Roma), Bagnai (Fiorentina), Camporese (Fiorentina), Camilleri (Reggina), Natalino (Inter), Mannini (Siena);
Centrocampisti: De Vitis (Parma), Finocchio (Parma), Fossati (Inter), Scialpi (Genoa), Bianchi (Empoli), Crisetig (Inter), Carraro (Fiorentina), El Shaarawi (Genoa);
Attaccanti: Libertazzi (Juventus), Dell’Agnello (Inter), Beretta (Milan), Falcone (Lecce), Iemmello (Fiorentina).

http://www.figc.it/it/204/22410/2009/10/News.shtml
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Convocati Fossati, Crisetig, Natalino e Dell'Agnello

luciano ha detto...

Mi fido di Paolino, che dice che Nemeth è scarso. E sono contento. Vuol dire che il milanista Albertazzi è ancora più scarso, visto che gli è andato via sempre

nicola ha detto...

Rese note le formazioni dell'amichevole di Piacenza:
Toldo; Donati, Rigione, Natalino, Esposito; Vieira, Fortunato, Carlsen; Mancini, Arnautovic, Quaresma. A disposizione: Orlandoni, Kysela, Biraghi, Tremolada, Fossati, Crisetig, Beretta, Jirasek, Destro. Allenatore: José Mourinho

Chiaramente occhi puntati sul "misterioso" Arnautovic

Alberto ha detto...

Buongiorno a tutti, con il nuovo giorno vi posto le mie impressioni sulla partita di Piacenza, lasciando anche qualche domanda per chiunque volesse provare a rispondere. Tenterò un'analisi reparto per reparto, quindi andiamo con ordine.
Capitolo portieri: Hanno fatto bene nonostante i due gol presi, Toldo meno sicuro di Orlandoni in un paio di uscite (sarà stato un po'distratto). Nulla di particolare da segnalare.
Difesa: Mi sono piaciuti i due terzini, Donati ed Esposito (so che quest'ultimo generalmente gioca più avanti, comunque ha svolto un'ottima fase difensiva) ed anche il centrale Natalino, tranquillo, preciso e pulito. Da dimenticare invece la prova di Rigione: in certi momenti mi ha fatto davvero spazientire con la sua mania di tirare sempre via la palla a casaccio: un'abitudine per lui? Il centrocampo iniziaòe è Vieira- Fortunato - Carlsen. Vieira ottimo nel primo tempo, ha fatto valere la sua classe finchè aveva benzina nelle gambe. Fortunato un fantasma in campo, pochissimi palloni toccati, passaggi orizzontali a 5 metri à la Zanetti, e dire che durante il riscaldamento mi sembrava un ragazzo tosto. Ma Carlsen ragazi, Carlsen.. Mi ha conquistato. Era sempre pronto a recuperare palla e dialogare con i compagni, mi ha impressionato in maniera veramente positiva. Al contrario, nel reparto avanzato sono stati dolori. Manca da quelle parti anche solo la voglia di provare a tirare in porta. è tutto un affannarsi in dribbling sbagliati, cross fuori misura. Mancini è un ex giocatore, purtroppo. Quaresma ha fatto vedere buone cose dal punto di vista tecnico, il punto è che sembra dimenticarsi che lo scopo del gioco è fare gol, perso com'è ad ammirare i suoi trucchetti. E Arnautovic? Non lo so, si potrebbero fare varie considerazioni come attenuante, però... Ha movenze molto simili ad Ibra, e questo mi irrita (sono per un gioco veloce e corale, più che per l'improvvisazione di un genio) Non si è proposto, non ha inciso per nulla nella partita se non con una stupida irruenza che nelle partite ufficiali potrebbe pagare cara. Io lascerei perdere, ma se Ausilio ci mette la mano sul fuoco... (quando è stato sostituito da Tremolada ha gettato via la fascia al polso, stizzito: per la cattiva prestazione o per la sostituzione?)

Alberto ha detto...

Un'ultima nota sulle riserve: generalmente non sono state all'altezza di chi sono andati a sostituire. I due cechi JYrasek e Kysela non mi sono piaciuti particolarmente, così come Beretta, che si è divorato un gol già fatto. Penso la cosa sia stata palese perchè alla fine Carlsen è RIENTRATO. Fossati ha giocato abbastanza bene, anche se con il resto della squadra in fase calante, ha fatto vedere un paio di passaggi di qualità superiore. Tremolada: si vede che il ragazzo ha buone doti tecniche, però... Potrebbe far parte anche lui della categoria inaugurata da Luciano, moll mé 'n figh... Nutro tuttavia ancora qualche debole speranza che possa imparare se mandato che so in serie B a giocare e fare esperienza... Buona giornata a tutti!

luciano ha detto...

Qualche considerazione su Monza Inter 0-3 (allievi). Più tardi risponderò ad Alberto.
Partita equilibrata. con le squadre ben messe in campo. la differenza l'ha fatta la maggior qualità di quaqlche atleta nerazzurro, ma a dispetto del risultato il Monza dello "Zio" ha tenuto il campo bene. Buone le prove del nostro portiere Crescenti, di Said, di Pasa e di Romanò (autore tra l'altro di due gol). meno concentrato del solito mi è perso il centrale "Galo", che ha avuto qualche safasatura. Nel complesso impressioni abbastanza buone

Emanuele Trevisi ha detto...

Generazione di Talenti è ora raggiungibile a questo dominio : http://www.generazioneditalenti.com . Vi preghiamo di sostituirlo a quello presente nella vostra lista amici. Grazie!

Anonimo ha detto...

Scrivo queste righe dalla costa orientale dell'Adriatico (Spalato, Dalmazia) e saluto affettuosamente tutti gli utenti e soprattutto i creatori di questo blog. Noto con piacere che il livello dei commenti e delle discussioni e' molto alto, pieno di spunti intelligenti, gentile e cordiale. Gli articoli sul settore giovanile sono preziosissimi.
Grazie a tutti,

FORZA INTER!

paolino ha detto...

Albertazzi non è scarso come la partita dell'altra sera può far credere. D'altronde mi ricordo di un derby di Roma dove Montella distrusse Nesta, non per questo qualcuno ha mai messo in discussione le qualità dell'ex Laziale.

paolino ha detto...

Ah, soprattutto, non ho mai detto nè scritto che Nemeth sia scarso: doverosa precisazione, dato che non sopporto i giornali che riportano dichiarazioni falsate giusto per concentrare un discorso di 1000 parole in un titolo, e credo che Luciano la pensi come me rigurado ai media.

veleno61 ha detto...

Salve a tutti.
In questa domenica orfana di calcio, vorrei fare una considerazione sulla partitella di ieri a Piacenza:
non mi piace, in generale, l'atteggiamento di chi scende in campo in questo genere di partite. In genere i "big" le vivono come una punizione, mentre i giovani danno l'impressione di viverle come un "contentino" fine a sè stesso.
Leggo dalle cronache dell'ottimo Alberto, che oltre due-tre elementi, nessuno degli altri ha saputo/voluto interpretare la partita per quello che doveva essere, ovvero una delle rarissime occasioni per mettersi in evidenza in un contesto diverso dal solito.
Arnautovic compreso (e la cosa mi dispiace anche di più visto che praticamente si era messa sù questa amichevole quasi solo per lui...).
Certo, ci sta pure di perdere...e magari Moratti avrà pure avuto un appuntamento inderogabile...ma veder andare via il Presidente e la squadra essere rimontata, fa quasi cadere le braccia.
Cosa ne pensate?

luciano ha detto...

Paolino, la penso come te sui media e la mia non voleva essere una critica, anzi.
Era, diciamo...una speranza, perché temo che Albertazzi diventi davvero forte. Da interista fazioso quale sono, vederlo sempre bruciato in velocità e "saltato" da Nemeth, mi ha fatto pensare che o Nemeth (che non avevo mai visto) è straordinario, o lui non è poi così imbattibile.

Veleno, diciamo che in teoria sono d'accordo con te. In pratica, non avendo visto la partita mi sento di dire che, dando per scontato che l'Analisi di Alberto sia perfetta, bisognerebbe valutare tante cose. per esempio: mediamente una squadra primavera perde netto da una squadra di C. Quindi magari almeno i giovani si sono impegnati, ma più di così non potevano fare, anche perché mancavano pure diversi dei giovani migliori. Anche Arna potrebbe aver dato tutto quello che aveva, considerato che, come è stato detto da oriali, credo, era alla seconda usicita dopo una lunghissima malattia, che l'ha pure fatto ingrassare. Foprse potevano fare di più i "titolari", ma in realtà viene confermato il discorso che facciamo tutti da tempo: il gruppo che dà affidamento è composto da non più di 14-15 giocatori.

Infine una notizia: ho visto i giovanissimi nazionali vincere a Monza 2-0, con un grande gol di Romano. la squadra è migliorata rispetto alla partita col Como, ma le lacune già evidenziate (soprattutto di peso atletico) restano. Sarà un anno non facilissimo. Sta migliorando il "nuovo" Boris Ilouga, dotato di ottima tecnica. bene anche Sciacca, centrale difensivo di un anno più giovanre dei compagni

luciano ha detto...

Alberto, ti dico le mie opinioni, non sulla partita, che non ho visto, ma sui ragazzi della primavera. Partiamo dalla difesa. I due esterni sono giocatori fatti. Tutti nel'ambiente sono concordi nel ritenere che potrebbero già essere in una rosa di b o titolari in c. Esposito inoltre può ancora migliorare perché solo da inizio anno gioca in difesa.

Natalino effettivamente quest'anno sembra molto rinfrancato e in progresso. Su di lui so che c'erano pareri discordi, in società. Se continuerà a progredire farà ricredere gli scettici. Il suo problema principale era la caduta di concentrazione che lo portava spesso a errori decisivi. Anche sulla velocità deve migliorare. Io in passato l'ho paragonato a Fresi (elegante, ma non sempre concreto e non velocissimo). Rigione non è un fenomeno nel giocare la palla, ma di solito in marcatura si fa valere. Sino ad ora Pea lo ha preferito a Natalino. A centrocampo concordo pienamente con i tuoi giudizi su Fortunato. Fossati è potenzialmente il migliore di tutti, mentre su Carlsen sono piacevolmente stupito dalle tue valutazioni. Fino ad ora era stato solo ordinato e discretamente combattivo. Ma è un ragazzo strano, con un carattere particolare. Se ha trovato gli stimoli giusti, forse può decollare. Per quanto riguarda Tremo, non dimentichiamo che è pur sempre un novembre '91, il tempo per migliorarsi c'è. Sicuramente deve diventare più dinamico, proporsi di più, imporsi nel vivo del gioco. Come diceva Mazzola, però, quando uno sa giocare, bisogna sempre aspettarlo.
Infine Arnautovic: io non so se è vero che Ausilio ci mette la mano sul fuoco. So che ce la mette Branca, so che ce la mettono numerosi procuratori che lo conoscono e con cui ho avuto occasione di parlarne. So che Casiraghi mi ha detto di non averlo visto personalmente, ma di aver avuto ottime relazioni da suoi collaboratori in Olanda. Anche qui, non resta che aspettare

francescomisc ha detto...

Buona domenica a tutti.

Ringrazio Alberto(benvenuto tra noi) per l'accurata analisi della partita amichevole tra Piacenza e i "resti" dell'Inter.

Doveroso ringraziamento per l'anonimo dalla Dalmazia per le belle parole a noi dedicate.

Che dire, l'argomento del giorno è indubbiamente l'amichevole di ieri con occhi puntati (compresi quelli di Moratti) su Arnautovic.
Non rassicurante la sua prestazione come riferito anche da Alberto, sicuramente questa partita non può essere considerata come esame definitivo sulle sue reali potenzialità tanto apprezzate da Ausilio e company.
Intanto un certo Pandev bussa alla porta....

Fripp ha detto...

Cari amici, oltre ad essere un luogo virtuale di scambio civile di opinioni sull’Inter, questo blog è veramente diventato il più competente e informato sul settore giovanile, grazie in particolare all’enciclopedico Luciano, ma anche ad altri utenti, ben introdotti e conoscitori della materia.
Anch’io, nel mio piccolo, fornisco talvolta il mio contributo, e questa volta vorrei parlarvi brevemente del torneo quadrangolare per Esordienti ’98 disputato ieri a Rozzano tra Inter (’99), Piacenza, Rozzano e Fanfulla (dove gioca mio figlio).
Diciamo subito che ha vinto l’Inter (ne dubitavate?), dimostratasi senza dubbio la squadra più forte tatticamente e agonisticamente ed evidenziando almeno 2-3 individualità di spicco.
Purtroppo non so i nomi perché le formazioni non sono state annunciate, ma ricordo un centrocampista centrale (n. 6) molto preciso e dinamico sia in fase difensiva che in fase offensiva, un’ala destra (n. 7) veloce e dotata di buona corsa (termine “rubato” a Luciano …) ed un centravanti (n.9) di ottima tecnica ed eccellente difesa della palla.
Gli altri giocatori si sono dimostrati di buon livello tecnico e molto “omogenei”, ma sorprendentemente non superiori né tecnicamente, né fisicamente a molti altri delle formazioni avversarie, compresa la nostra.
Qualche voce “raccolta” qua e là mi confermava una certa preoccupazione per i tagli al settore giovanile di cui ha parlato qualche tempo fa Luciano.
L’Inter si è in particolare dimostrata superiore sul piano tattico (costante superiorità numerica nelle varie fasi di gioco), aiutata anche da una preparazione atletica certamente superiore, e in fase di tiro da media-lunga distanza.
Qualche incertezza invece in fase difensiva sui contropiede avversari , forse derivante da un’eccessiva confidenza.
Qualche parola anche sulla squadra di mio figlio, che ha ottenuto eccellenti risultati contro le due squadre professionistiche presenti, pareggiando 3-3 col Piacenza e perdendo 3-1 con l’Inter (dopo un primo tempo chiuso sull’1-1; e taccio di qualche svista dell’arbitro …). Per fare un raffronto, lo scorso anno in un’analoga partita il Fanfulla perse 7-1, con un ben maggior divario di gioco e di tenuta fisica.
Da rilevare infine l’eccessivo sforzo richiesto ai ragazzi, perché giocare 3 partite dal 60 minuti l’una in un giorno è veramente tanto, e lo si è visto nelle ultime partite nelle quali i giocatori commettevano errori banali e si trascinavano letteralmente per il campo.

luciano ha detto...

Complimenti a Fripp per la sua competenza e in bocca al lupo per il futuro (calcistico e non) di suo figlio.

Oggi ho visto Inter padova primavera: anche con l'attenuante del vento fortissimo, è stata una prestazione davvero scadente. Se questo fosse il livello medio della nostra squadra, certo non ci qualificheremmo neppure. Deludenti in particolare Belec, Lorenzo (davvero mai in partita) quasi tutti gli altri su standard mediocri. Buono Donati, abbastanza sicuro Natalino, interessanti alcuni spunti di Destro e Esposito. Nel complesso una carenza di qualità piuttosto preoccupante. Speriamo che sia una situazione contingente

nero ha detto...

luciano: anche io le ultime uscite che ho visto o che ho sentito raccontare della primavera sono state abbastanza giù dal punto di vista qualitativo
Non riesco a capire: anche alcuni ragazzi che negli anni scorsi hanno dimostrato ottime prestazioni (non so Destro, Belec e lo stesso Fortunato, quest'anno un fantasma), mi pare che siano molto sotto fisicamente, psicologicamente e tecnicamente.
Forse paghiamo il cambiamento di allenatore e di metodi di preparazione?

E' un argomento abbastanza scottante :(

luciano ha detto...

Nero: hai ragione, la questione è piuttosto preoccupante. A me pare che quest'anno si sia puntato molto di più sulla preparazione fisica e i ragazzi mi sembrano imballati. Non a caso fanno bene i Donati, gli Esposito, e il mister non toglie mai i Fortunato e i Beretta (che a me non piacciono, ma sono solidi); tutti giocatori che hanno qualche anno in più e sopportano meglio gli accresciuti carichi di lavoro. Forse i vantaggi si vedranno dopo, ma per ora i più tecnici sono penalizzati e la qualità risulta molto carente

luciano ha detto...

Vedo che gli interventi segnano un po' il passo. Eppure tra sabato e martedì soi giocano molte chances per la nostra stagione. Basterebbero due non vittorie per crearci problemi in campionato e dererminare la quasi certa eliminazione dalla CL, con una prevedibile reazione a catena sullo stesso campionato. Dunque forza Inter e..concentriamoci sin da ora.
PS e questa sera forza Mario, mostra finalmente tutte le tue potenzialità

Gimon24 ha detto...

Un saluto a Luciano e a tutti.

Effettivamente, contro la Dinamo Kiev tra il 20 ottobre, a Kiev, e il 4 novembre, a Milano, l'Inter si gioca gran parte delle proprie chances di accesso agli ottavi di finale.
In caso di risultati negativi, anche di pareggi, infatti, si dovrebbe andare a vincere a Barcellona il 24 novembre... e ci sono cose più semplici da fare nella vita, soprattutto se sei obbligato a vincere al Camp Nou.

La partita di Marassi contro i grifoni, invece, non la vedo così determinante per il campionato, anche se è indubbiamente rischiosa ed un risultato negativo non si può certo escludere, soprattutto se l'approccio alla gara sarà quello di Cagliari, per dirne uno.
Staremo a vedere.
Di sicuro, i rossoblù saranno caricati a mille ed anche ben preparati dopo la sosta. Contro l'Inter poi le motivazioni extra non mancano mai, giustamente. Siamo i campioni e tutti vorrebbero batterci.
Noi recupereremo qualcuno dei nostri 14 giocatori (Lucio, Muntari) e magari, Milito e Thiago Motta a parte, riusciamo a metterne 11 "veri" in campo.
Sembra una battuta, ma è l'amara realtà dell'Inter di quest'anno...
Questa, lo ribadisco ancora una volta, è la mia più grande preoccupazione attuale... siamo contati, anzi contatissimi!
In questo senso confortano leggermente le notizie di un Vieira in buone condizioni, ma non mi faccio eccessive illusioni in merito. La triste verità è che più di mezzora ad alti livelli ormai Patrick non può più giocare, anche se quest'anno gli infortuni gli hanno dato tregua. Speriamo che riesca a darci almeno quella.

P.S.
E ricordiamoci sempre di ringraziare Maradona nelle nostre preghiere per Zanetti (36 anni e mi sa che iniziano a vedersi, maledizione...), Cambiasso e Samuel.

francescomisc ha detto...

Hai proprio ragione caro Luciano. Sai, la nostra "brillante" nazionale ci ha un tantino allontanati dalla realtà che attende la nostra "amata".
Come dice veleno, abbiamo sfruttato al massimo questa sosta per ricaricarci a livello mentale...forse ne avevamo tutti bisogno dopo la "mitragliata" delle settimane scorse.

Questa sera e domani,intanto, tutti d'avanti alla TV per tifare per i nostri Mario e Davide in azzurro.

luciano ha detto...

Mah, non sono così tranquillo su genova. Abbiamo ancora degli infortunati, molti titolari hanno giocato con le vaire nazionali e quando non abbiamo una settimana per preparare la partita, tutti insieme, di solito incontriamo difficoltà. In più il Genoa è una squadra che fa della velocità prolungata la sua arma migliore, per cui anche l'eventuale discreta condizione di Vieira mi sembra poco sfruttabile. Chiaro che possiamo farcela, ma nel malaugurato e sempre possibile caso di insuccesso, temo un effetto domino (sulla cl e poi di nuovo sul campionato). Al contrario, in caso di vittoria, potrebbero aprirsi prospettive davvero favorevoli. Ma abbiamo tempo per parlarne...
Francesco, mi spiace, so chela faziosità non si addice a questo blog, ma finché sarà la nazionale della GEA, del nostro nemico Lippi (dico nemico perché lui si è meritato ampiamente questo "titolo" nelle conversazioni con Moggi intercettate) e della juve, io non tifo per la nazionale. Anzi, sinceramente non sapevo neppure che giocasse

francescomisc ha detto...

Per quando riguarda la "brillante" nazionale...ironizzavo spudoratamente. Non ricordo di essermi mai allontanato dagli "azzurri" come in questo periodo. Il motivo? E' proprio quello che tu dici caro Luciano.

Torniamo a noi: Il Genoa è la squadra che in questo periodo gioca meglio, fa della velocità, corsa, ritmo la sua arma migliore.
Non regge però questi ritmi esasperati per tutto l'incontro,aspettiamoci quindi, dai nostri, una partita intelligente.

Gimon24 ha detto...

Luciano, per Genova sono tutt'altro che tranquillo, anzi... sono convinto che il Genoa farà una partita a mille all'ora, di grande intensità. Vedremo quale sarà il nostro approccio alla gara e come saremo in grado di rispondere alla loro furia agonistica.
Se siamo in undici, attenti e concentrati, infatti, credo che possiamo giocarcela perfino con il Genoa di Gasperini.
Ovvio che se invece scendiamo in campo con la testa di Cagliari, ne prendiamo tre nei primi dieci minuti e non se ne parla più.
Confido che ciò non accada e che l'Inter giochi una buona partita.
Su Vieira, anch'io non lo ritengo affatto una risorsa "reale", ma per fare un minimo di ricambio a centrocampo, non abbiamo molto di meglio di lui, attualmente. Magari, a partita in corso, per 20 minuti può fare respirare qualcuno dei nostri quattro centrocampisti in vista di Kiev, ma ci credo poco...

nero ha detto...

Beh, almeno parliamo dell'under21 che a differenza della nazionale maggiore mi sta molto simpatica. Purtroppo Casiraghi per quanto un bravo ragazzo mi pare che come allenatore non ci pigli molto.
La squadra l'ho vista messa in campo abbastanza a caso, il centrocampo tutto doriano mi pareva molto poco intelligente (un po' come il nostro mediocampo nerazzurro) e davanti Marilungo ala non si può vedere.
Mario ha preso un sacco di scarpate, ma è anche rimasto molto fermo e spesso lontano dal gioco, anche se con due-tre lampi ha rischiato di cambiare la partita.
Non riesco a capire perché non riesca a mettere in campo l'intensità giusta, c'è speranza? :)

luciano ha detto...

Nero, non so quanta colpa abbia Casiraghi: credo che il problema sia che questi giocatori sono piuttosto scarsi. Anche Mario, che dovrebbe essere quello che fa la differenza, continua a deludermi. Paradossalmente si può dire che in questi due anni è...peggiorato. Ha talento, forza e velocità, perciò bisogna insistere, assolutamente. Ma anche lui dve darsi una mossa. Il fatto stesso che il mister una volta abbia convocato Crisetig, che fatica molto in primavera, la dice lunga, soprattutto sul centrocampo. Continua a piacermi abbastanza, invece, Ranocchia

francescomisc ha detto...

Trasferisco con piacere due quesiti per Luciano di due nostri visitatori(massimiliano e hendrik) postati su articoli passati:

massimiliano ha detto...

ciao Luciano,
volevo un tuo parere su esposito,centrocampista della primavera.l'ho visto giocare qualche volta e non mi dispiace affatto.

hendrik ha detto...

Ciao Luciano! Sono nuovo e appassionato di giovani e giovanili, di cui seguo con interesse anche il mercato.
Ho letto, tra i tuoi commenti, che lo scorso anno Pecorini G. (a proposito, e' fratello di S.?), e' passato dal prestito Monza a quello a una "squadra minore". Sapresti dirmi quale?

Grazie mille!

nicola ha detto...

“Sto abbastanza bene e sono pronto a giocare, forse già sabato. Oggi farò la risonanza per capire a che punto è la lesione muscolare, ma mi sono già allenato e spero di tornare sabato."

L'intervistato è Thiago Motta che fa tirare un sospiro di sollievo a tutti noi. Aspettiamoci,allora, una convocazione per sabato prossimo

francescomisc ha detto...

L'ultima di Bargiggia:
Adriano ha nostalgia dell'Inter e se Moratti e company danno l'OK, l'operazione si farebbe a Gennaio.

Cosa ne pensate?

luciano ha detto...

Massimiliano: Esposito da quest'anno gioca esterno basso, sempre a sinistra. penso che in questo ruolo abbia molte più chances di far bene. Ha corsa, grinta, un buon sinistro. Deve perfezionarsi in marcatura e impratichirsi nel nuovo ruolo, ma secondo me è "giocatore" (fra un paio d'anni vedremo a che livello)
Hendrik, pecorini G fratesllo di pecorini S e di un altro Pecorini che un paio d'anni or sono giocava nella Beretti del Milan, adesso credo sia nell'Aldini. Comunque uno di questi giorni lo chiedo a Simone e ti faccio sapere con certezza.
Grancesco: il ritorno di un Adriano motivato mi farebbe strafelice, per motivi umani e tecnici. Adesso aspetto a...petto fermo gli insulti inevitabili

Gimon24 ha detto...

Visto che non funziona il tam tam mediatico di "Adriano al Milan", nel senso che all'Inter ed ai suoi tifosi non gliene può frega' de meno... adesso tocca al più fantasioso "Adriano di nuovo all'Inter, così vediamo che succede, si sa mai che si riesca a creare un po' di scompiglio.
Ipotesi divertente, non c'è che dire, io ne penso questo: più facile che all'Inter torni Ronaldo oppure che arrivi Fabregas...

P.S.
A proposito di Paolo Bargiggia e delle sue sempre più colorite ed aggressive esternazioni verso l'Inter e Mourinho, chissà mai se il suo figlioletto Luca(promettente, dicono), in forza ai nostri giovanissimi regionali, diventerà mai un giocatore di prima squadra...? Immagino già il conflitto interiore del genitore in questo caso...
Su Bargiggia junior, comunque, ci vorrebbe il parere di Luciano, sul padre invece credo che siamo tutti d'accordo...

luciano ha detto...

Bargiggia junior è un minicalciatore di grande tecnica e aggressività. Purtroppo è piccolissimo di statura e già quest'anno, nelle partite serie, non può essere titolare. Vedremo come crescerà. Il padre invece è senza dubbio un antiinterista viscerale, anche se lui sostiene il contrario

luciano ha detto...

A proposito del ritorno di Adriano: è chiaro che è una bufala (purtroppo). Comunque noi abbiamo grandi giocatori. Proprio oggi ho visto giocare insieme, in maglia nerazzurra, ......Ibra e Del Piero.
Naturalmente si tratta solo di due giovani omonimi dei più famosi calciatori. Ibra è il centrocampista del Senegal 1994, che sarà tesserato a gennaio. Del Piero il nostro fortissimo centrocampista del'94 (una vera delizia per gli occhi, la sua facilità di gioco).
Oggi a interello era presente il procuratore di Stankovic, perché alcuni dei giovani slavi che abbiamo acquistato o stiamo per acquistare fanno parte della sua "scuderia". In particolare ho visto all'opera il portiere croato del '95 (già quasi un metro e 90, strappato alla concorrenza di Chelsea e Barça), lo stopper croato del '94, mentre era in borghese il serbo Kosnic (o come si scrive. Ho saputo inoltre che probabilmente domenica potremo vedere lo sloveno Mitrovic, centrale difensivo già considerato di grande caratura, al rientro dopo 9 mesi da un grave infortunio. Il ragazzo si è allenato ultimamente con la prima squadra. Bisognerà comunque aver pazienza, perché torni (speriamo) ai suoi livelli.
Infine una riflessione su Costinha, sempre presente a osservare le partite della primavera e degli allievi. Il collaboratore di Mou fa da tramite tra i giovani e il mister. Ultimamente si è allenato con la prima squadra il giovanissimo ('92)Biraghi. Si dice che il ragazzo piaccia, ai vertici. Io ne sarei contento, perchè si tratta di un ragazzo serio, che deve fare ancora tanta esperienza e progredire in diverse situazioni, ma ha qualità fisiche, ha corsa e un piede sinistro non disprezzabile.

francescomisc ha detto...

Finalmente il Santon autoritario, dalla grande personalità che tanto ci ha stupito nella scorsa stagione.
Bravo davide, adesso ti aspettiamo cosi con la maglia neroazzurra.

Gimon24 ha detto...

Non per smorzare il tuo entusiasmo, Francesco, però se è vero che Santon ha avuto un paio di iniziative interessanti in fase d'attacco, è altrettanto vero che in difesa, così come gli altri difensori dell'Italia, ha ballato parecchio. E non dimentichiamo che l'avversario si chiamava Cipro...

Detto questo, speriamo che questi 90 minuti in nazionale possano restituire un po' di morale (e di concentrazione) a Santon, perché riprenda il cammino iniziato la passata stagione. L'Inter ne avrebbe tanto bisogno...

francescomisc ha detto...

...qualcosa di più di un paio di belle giocate, contro Cipro che è una formazione che bene si è comportato in queste qualificazioni. Dietro ho visto fare al nostro Davide anche belle cose....il tutto a 18 anni e con la maglia azzurra.

Gimon24 ha detto...

Per carità, Francesco, se tu l'hai vista così, va bene. Io l'ho vista diversamente, ma mi auguro che Davide ne possa comunque ricavare la giusta fiducia per ripartire nell'Inter dopo questi due mesi di stallo, facendo leva sui suoi 18 anni e sulle sue indubbie qualità tecniche e fisiche.
Detto ciò, Cipro sempre Cipro rimane. Per Santon, per Lippi e per tutti.
Piuttosto, vorrei sottolineare la consueta simpatia, educazione e disponibilità con i giornalisti, mostrata dal CT dell'ItalJuve Lippi, evidentemente ringalluzzito dall'impresa eroica di avere sconfitto in rimonta i ciprioti.
Che dire... grazie Marcello...

francescomisc ha detto...

concordiamo sullo stesso punto caro gimon: questi 90 minuti azzurri, speriamo diano a Santon lo start giusto anche in campionato.

Intanto Eto'o si fa male al piede...

nabucco ha detto...

Discorso Adriano:dimostrazione lampante dell'affidabilità professionale che possono avere
certi giornalisti( ..e non parlo solo di Bargiggia..),per non parlare dei procuratori.
Adriano per l'Inter è un capitolo chiuso : credo che per lui sia stato un bene ritornare in Brasile,sono contento che abbia ritrovato un pò di serenità ,ma rimpiangere l'Adriano degli ultimi anni mi sembra eccessivo.
Parlare di Adriano al Milan è stato un tormentone utile per i giornalisti e la stessa cosa si può dire per un suo ritorno all'Inter.
Sono argomenti che sinceramente non mi interessano proprio ,al contrario dei resoconti dettagliati ed interessanti di Luciano sui ns.giovani.
Guardiamo avanti...

Bowie ha detto...

Sempre molto interessanti i vostri commenti ;)
Volevo fare un in bocca al lupo a Villas Boas per la sua nuova avventura all'Academica Coimbra.

Voi come le interpretate le dichiarazioni di Klose? Non so se potrà essere una pista perseguibile ma una cosa è certa; l'appeal di Mourinho è indiscutibile e proprio per questo motivo, ma anche per molte altre qualità, che la società Inter dovrà fare di tutto per tenerlo il più a lungo possibile.

Tornando alla più stretta attualità contro il Genoa si profila l'utilizzo della coppia Balo-Suazo perché anche Eto'o paga i postumi di un recente infortunio patito con il Camerun e, a mio avviso, è giusto preservarlo per la CL.
Al Ferraris sarà durissima...

Fripp ha detto...

In attesa del campionato e della CL, vorrei tornare un attimo sulle questioni attinenti il settore giovanile, ponendo una domanda a Luciano o a chiunque voglia intervenire sull'argomento.
Qualche giorno fa su un altro blog si discettava circa la presunta "inutilità" della squadra Primavera, facendo seguito alla sconfitta col Piacenza. Mi spiego meglio per chi non ha seguito questa discussione; la tesi era che anzichè giocare 1, 2 o 3 anni nella Primavera (che a livelli più alti - come l'Inter - non riesce neanche a pareggiare con una squadra di serie B di bassa classifica) , sarebbe meglio che giunti a 16-17 anni i giovani giocatori venissero alternativamente destinati a squadre di serie minore (B o C) oppure disputassero un campionato riserve come in altri Paesi.
Questo permetterebbe, secondo i sostenitori di questa tesi, una migliore e più veloce maturazione:
Che ne pensate?

luciano ha detto...

Fripp: in realtà su quel blog, partendo dal principio della presunta inutilità della Primavera, si avanzavano due proposte: sostituire la categoria con il campionato riserve, oppure semplicemente abolrla, mandando i ragazzi a giocare a 16-17 anni nelle serie minori. Al primo punto ho già risposto. Ripeto la mia opinone per i lettori dei questo blog che fossero interessati. Nel prossimo post dirò la mia sul mandare a giocare precocemente i giovani

"....., non capisco i tuoi giudizi sulla primavera espressi dopo aver visto a cena con amici parte della partita di Piacenza. A Piacenza non giocavano i migliori primavera, ma le seconde linee. Senza parlare di Santon e Mario, (in età da primavera, non dimentichiamolo) mancavano Khrin, Obi, Belec, Caldirola, Destro, Alibec. Poi una buona squadra primavera di norma perde con una squadra di C, per questioni di esperienza e soprattutto di peso e passo. Questo vuol dire che la crescita (a parte i fenomeni) è progressiva e nelle serie minori quasi nessun ragazzo di 16-17 anni giocherebbe. La prestazione di Piacenza con una squadra di seconde linee giovanili completata da scarti in disarmo della prima squadra e da lungodegenti al rientro non è né bella né brutta. E' un momento di lavoro. Come è un momento di lavoro e basta la prova di Arnautovic. Promessa interessante o brocco? Non lo sappiamo. Sappiamo però di relazioni entusiastiche di tanti addetti ai lavori che l'hanno visto giocare in condizione. Qualche altro è stato più cauto. Il tempo dirà chi ha avuto ragione.
L'idea del ritorno al campionato riserve poi mi sembra proprio difficile da condividere. C'era già, anni or sono, ed è stato sopresso per la sua totale inutilità. Vi giocavano extitolari demotivati uniti a giovani poco motivati (proprio come ieri a Piacenza). Non c'era agonismo e non c'entrava nulla col calcio. L'Italia non è l'Inghilterra dove si gioca alla morte anche per la coppa dei più scarsi. Nel campionato primavera c'è agonismo e si lotta per emergere. La maggior parte dei giovani di buona qualità cresce in primavera fino a 19-20 anni, poi va a misurarsi nei campionati professionisti di B e C poi a 21-21, chi davvero ha qualità è pronto per misurarsi in serie A. In Inter parma erano in campo 4 nostri giovani di 20 anni o meno. Dal genova abbiamo preso due campioni fatti grazie alla cessione di 5 giovani, alcuni dei quali giocano in A tranquillamente (Fatic, Bonucci). Non è tutto un disastro, mi pare"

luciano ha detto...

Sulla questione di mandare i giovani a giocare nelle serie minori a 16-17 anni.
Per mandarli a giocare, in prestito, ovviamente, per tenerli legati, bisognerebbe fare il contratto a tutti.Non c'è altra via.
Ma se hanno il contratto o glielo paghi tu, o nessuno li prende. Tu quindi dovresti pagasre il contratto a una 60 di giovani di 16-17 anni, per vederli giocare altrove. Inoltre tranne casi particolari, rischierebbero di non giocare mai. Perché una squadra dovrebbe valorizzare un giovane non suo? Quindi dovresti pure pagare per farli giocare, oppure dare un premio di valorizzazione. Spenderesti tantissimi soldi senza poter governare il processo di crescita dei tuoi giovani con tecnici di tua fiducia e lasceresti i giovani in situazioni ambientali a volte problematiche, per la convivenza in squadra di sedicenni e 30enni con difetti calcistici e non radicati.
Poi il livello tecnico in cui sarebbero inseriti bloccherebbe la loro crescita tecnico-tattica, anche se potrebbe potenziare quella agonistica. I sedicenni infatti potrebbero sperare di giocare in prima o seconda categoria, dove il livello tecnico è molto inferiore a quello della Primavera.
Curare la crescita umana tecnica e agonistica sino a 18-19 anni, per poi mandare i ragazzi a costruirsi esperienze agonistiche importanti in B e in C e quindi riprendere o utilizzare per scambi ad alto livello quelli che lo meritano, mi sembra la scelta più giusta e ragionevole. In questo modo a 21-23 anni i giocatori che hanno tecnica e capacità atletiche hanno maturato esperienza agonistica e sono in grado di essere buoni professionisti, ciascuno ai suoi livelli.
E' la nostra ansia di tifosi ad essere irragionevole e a voler precorrere i tempi di una maturazione che non può che essere progressiva.
Gli esempi che si potrebbero fare sono innumerevoli. Da Bonucci a Poli, da Fatic a Biabiany, da Acquafresca a tutti gli juventini (Marchisio, Giovinco e C.) che a 18 anni giocavano in Berretti, a 19 in Primavera, poi sono andati in prestito e ora giocano in serie A.
Certo, se uno è Pelè (quello vero) può giocare in A con successo anche a sedici anni, perché il suo tasso tecnico è talmente superiore da consentirgli di compensare le carenze fisico strutturali e di esperienza. Ma Pelè appunto è un'eccezione, come C. Ronaldo, Messi o, per restare in Italia, Totti e Del Piero. E noi siamo messi tutt'altro che male con i nostri Santon, Mario che già sono professionisti, pur alternando prove convincenti ad altre più incerte.
Se si vogliono giocatori che a 17 anni vadano a giocarsi partite decisive di campionato e di CL c'è solo una strada: spendere somme enormi per acquistare in giro nel mondo i 3-4 ragazzi migliori in assoluto ogni anno emergono, oppure avere la fortuna che ne nasca qualcuno.... vicino a Milano, che si possa tesserare da bambino.
Naturalmente questa è la mia idea, che può essere sbagliata, come tutte le valutazioni di un problema

Fripp ha detto...

Luciano: grazie, le tue risposte sono sempre molto articolate e mai banali.
Devo dire che le tue osservazioni sono molto convincenti ed effettivamente non posso che che convenire con le tue conclusioni.
Mi era sfuggita la tua replica: quel blog, peraltro interessante, ha troppi commenti per ogni post, la maggior parte inutili o battute spiritose (o pseudo tali).

Alberto ha detto...

Ciao ragazzi, lo stop di Eto'o mi preoccupa in vista di Genova, e a voi? Che attacco schierereste? Luciano, butteresti Alibec nella mischia? Arnautovic purtroppo secondo me è ancora fuori forma...

francescomisc ha detto...

Buonasera ragazzi.
L'intermezzo "sosta nazionali" ha mietuto la consueta vittima: Eto'o, una vera beffa vista l'indisponibilità di Milito.
Chi in attacco? Riesumare il tridente( balottelli con Quaresma e Mancini ai lati) o Suazo a far coppia con "Super-Mario"?
A parer mio questa sembrerebbe la soluzione più fattibile, anche se al posto dell'honduregno potrebbe esserci uno tra Mancini, Quaresma o un centrocampista (Stankovic?).
Vedreomo cosa ci riserva il "cilindro" dello Special-one.

luciano ha detto...

Francesco e Alberto: certamente io, dal di fuori e quindi senza conoscere le condizioni reali degli interessati, schiererei Suazo e Mario. E' una partita troppo importante per rischiare uno tra Mancini e Quaresma. Tra Alibec e Arnautovic, se fosse necessario porterei in panchina il primo. Veramente io porterei Destro, ma so che il mister per ora non lo vede bene...

ciccio ha detto...

...e della sparata contro il pubblico parmigiano di "sua altezza" lippi cosa ne dite?

francescomisc ha detto...

Caro Ciccio, da pugliese e barese conosco il VERO motivo per cui Antonio Cassano non farà MAI parte del team azzurro fin quanto al timone ci sarà il viareggino in questione.
Non posso dire altro, dico solo che Cassano sta dimostrando in questa occasione grande maturità che gli fa onore.
Qualche anno fa, nel periodo delle "cassanate", avrebbe sputt***** tutto provocando uno "tsunami"

luciano ha detto...

Nella sua intervista di ieri, tra le tante affermazioni importanti che ha rilasciato il nostro mister, trovo siginificativo l'elogio di Khrin.
Che al mister il giovane sloveno piacesse non c'era dubbio. Per struttura fisica, applicazione, serietà e buona tecnica il giocatore risponde ai canoni mouriniani. E' il terzo giovane che lui lancia, dopo Mario e Santon e tutti sono vicini al metro e novanta. Mario ha più classe, ma meno applicazione e meno attitudine al sacrificio per la squadra. Davide ha una progressione fulminante, ha personalità (quasi all'esordio, a diciassette anni, due partite contro Ronaldo, tenendo botta in modo splendido) e, come si vedrà quando sarà pienamente inserito, possiede pure un tiro che può far male. Renè è un metronomo- incontrista. Ha senso della posizione, si sacrifica per la squadra, ha grandi margini di miglioramento. Secondo me le sue lacune sono: la mancanza di cambio di passo, un ritmo un po' compassato e poca fantasia (creatività)Sa giocare a due tocchi, ma predilige lo "scarico" semplice e sicuro, sul compagno vicino.
Evidentemente Mou, ammesso che intraveda anche lui questi difetti (ho detto più volte che sono solo un tifoso e non pretendo che le mie opinioni siano giuste) ritiene che siano difetti giovanili, facilmente emendabili. Io ho grande affetto per René e mi auguro che si affermi ai più alti livelli. Perché è un giovane nerazzurro e perché è un ragazzo che umanamente merita ogni successo

luciano ha detto...

Nella sua intervista di ieri, tra le tante affermazioni importanti che ha rilasciato il nostro mister, trovo siginificativo l'elogio di Khrin.
Che al mister il giovane sloveno piacesse non c'era dubbio. Per struttura fisica, applicazione, serietà e buona tecnica il giocatore risponde ai canoni mouriniani. E' il terzo giovane che lui lancia, dopo Mario e Santon e tutti sono vicini al metro e novanta. Mario ha più classe, ma meno applicazione e meno attitudine al sacrificio per la squadra. Davide ha una progressione fulminante, ha personalità (quasi all'esordio, a diciassette anni, due partite contro Ronaldo, tenendo botta in modo splendido) e, come si vedrà quando sarà pienamente inserito, possiede pure un tiro che può far male. Renè è un metronomo- incontrista. Ha senso della posizione, si sacrifica per la squadra, ha grandi margini di miglioramento. Secondo me le sue lacune sono: la mancanza di cambio di passo, un ritmo un po' compassato e poca fantasia (creatività)Sa giocare a due tocchi, ma predilige lo "scarico" semplice e sicuro, sul compagno vicino.
Evidentemente Mou, ammesso che intraveda anche lui questi difetti (ho detto più volte che sono solo un tifoso e non pretendo che le mie opinioni siano giuste) ritiene che siano difetti giovanili, facilmente emendabili. Io ho grande affetto per René e mi auguro che si affermi ai più alti livelli. Perché è un giovane nerazzurro e perché è un ragazzo che umanamente merita ogni successo

francescomisc ha detto...

Non posso che essere contento sulla stima del Mau verso Khrin e dalle tue parole, caro Luciano.
Ho un debole per questo ragazzo...ormai lo sanno tutti.

luciano ha detto...

Il vero pericolo che corre khrin è...la beatificazione. Mi spiego: siccome Mou ne ha parlato bene, ora tutti ad esaltarlo. Anche quelli che non l'hanno mai visto giocare. Si leggono cose un po' strane: c'è chi lo paragona ad Oriali (non ci possono essere giocatori più diversi, il lele era un brevilineo, dalla grande accelerazione, spingeva come un dannato e era fortissimo incontrista), chi lo avvicina ad Inler, ecc. Molti di questi al primo errore che farà renè cominceranno a scrivere che "non può circolare", ecc. la realtà sta nel mezzo. René è un giocatore con buone attitudini, che deve3 ancora migliorare molto sul piano dinamico, del ritmo e della personalità. Se lo farà potrà diventare un giocatore utile per noi. Aspettiamolo con fiducia e senza mettergli pressione, perché le prospettive sono buone, trattandosi di un ragazzo che si impegna al massimo, proprio per migliorare. E allenarsi con i giocatori di prima squadra dell'Inter è molto più producente, anche giocando poco, che allenarsi con giocatori di B (come del resto Andreolli ricodava a Mario, dopo la sua esperienza al Sassuolo)

nero ha detto...

luciano: Mi stai mettendo in mezzo, così però.
Io ho detto (altrove) che mi ricorda Oriali, ma non intendevo come giocatore, ma solo scherzare sui mediani storici dell'Inter.
Dopodiché io ho sempre detto che Krhin mi sembrava un buon prospetto, mi piaceva (come Fatic peraltro per fare un altro esempio finito diversamente da come speravo) e sono contento dei complimenti.
Mi attendo molto dai nostri giovani, ma sono anche consepevole che ci vuole tempo e pazienza. Ma un po' di entusiasmo male non ci farà.
con immutata stima, nonostante la messa in mezzo :)

Bowie ha detto...

Luciano, per caso sai com'è andata a finire l'amichevole dei Giovanissimi Nazionali con l'Enotria?

luciano ha detto...

Nero, non avevo notato che il paragone con Oriali fosse tuo, altrimenti, per la stima che anch'io ti porto, avrei pensato che doveva esserci qualche allusione che non capivo.
Comunque guarda che Fatic sta facendo benissimo: a 21 anni (più o meno) titolare nel Genoa....
Sull'incoraggiamento dei giovani: io preferisco il freno a mano tirato, ma è solo questione di carattere
Bowie: ieri non sono stato a Interello. Oggi ci andrò e al ritorno ti farò sapere

luciano ha detto...

Accusò Giacinto Facchetti: De Santis chiede scusa

© foto di Federico De Luca"Avevo un ottimo rapporto con Facchetti, si parlava anche al telefono per chiedere determinate cose. Forse in qualche occasione si è andato oltre quello che poteva essere il lecito...". Con queste parole l'ex arbitro Massimo De Santis, uno dei principali imputati di Calciopoli, per discolparsi mise in mezzo l'indimenticato Giacinto Facchetti, accusato così di aver fatto parte del giro di sotterfugi e macchinazioni che sono emersi nel 2006. Oggi De Santis si pente di quelle parole, che hanno infangato la memoria di Facchetti, e manda una lettera di scuse alla sua famiglia, che ha così deciso di ritirare la querela nei suoi cinfronti: "Oggi non ripeterei quelle parole - scrive De Santis - che non corrispondono per nulla al vero. Quelle frasi, di cui mi dolgo, sono false e gravi per l'offesa che hanno creato alla memoria di una persona sempre correttissima. Mi dispiaccio di quelle parole per le quali mi scuso pubblicamente".

nero ha detto...

luciano: no problem. era una risposta piccata ma con il sorriso sulle labbra, giuro! :)
su Fatic: a me pare non stia facendo molto bene, non gioca titolare, e i miei amici genoani me ne stanno dicendo di tutti i colori per le promesse che avevo fatto loro sul ragazzo.
Se tu mi dici il contrario io ne sono contento ma non mi pare di averlo visto praticamente mai in campo (e le partite del genoa le guardo).
Io penso che dobbiamo prendere al più presto un terzino sx vero e spostare Davide sulla dx (in previsione della dolorosa ma alquanto certa dipartita del Colosso): se avessimo Ivan potremmo evitare più costosi acquisti

PS: ho controllato, Fatic ha giocato una partita e mezzo su sette, mi pare solo per squalifica e contemporaneo infortunio di un altro giocatore :)
Titolare mi pare una parola un po' grossa :)

nero ha detto...

Domanda per tutti: ma da oggi la Primavera non si allenerà più a Interello, giusto?
Quindi come funziona: Primavera e Prima squadra ad Appiano; a Interello chi? Gli allievi?

luciano ha detto...

Nero: beh, una partita e mezza su sette non è pochissimo per un giovane già definito da alcuni suoi compagni a Vicenza un talento con la testa di un... Adriano.
Io vado controcorrente e preferisco Davide a Sn, per i motivi che ho già spiegato: sulla sinistra, quando parte, gli si apre tutto il campo per kle sue progressioni devastanti. Può accentrarsi e persino andare a concludere. Sulla ds, che in teoria sarebbe meglio, poiché non ha dribbling, ma solo progressione, basta chiudergli lo spazio (ridotto) verso la linea laterale per bloccarlo. In teoria, a destra potrebbe crossare, ma nei fatti credo che non raggiungerebbe quasi mai la linea di fondo.
Però questa è un'idea personale (come quella che non ho smesso di accarezzare di un Santon che ripercorre il cammino di Tardelli: da centrocampista a centrale di centrocampo, magari quando sarà più maturo). Devo dire però che le scelte di Mou sembrano dar ragione a te e a quasi tutti i commentatori, visto che effettivamente mi sembra abbiano puntato gli occhi su Kolarov.

Non c'entra nulla con la "prima" di ora, ma inviterei a fare attenzione a Cristiano Biraghi. Mi risulta che in prospettiva Mou lo giudichi abbastanza interessante e viene aggregato sempre più spesso agli allenamenti con la prima. E' giovanissimo e in ogni caso se ne parlerà tra almeno due anni. Ma sta progredendo: basti pensare che in estate sembrava in ballottaggio con "Berto" per lasciare l'inter, sia pure in prestito...

nero ha detto...

luciano: interessante la tua teoria, però magari è solo fumo negli occhi quello su Kolarov.
Su Biraghi: io non l'ho mai visto giocare, non saprei che dire, ho solo conosciuto i suoi cuginetti durante la partita con l'Albinoleffe a Interello :)
Peraltro lo vedo sempre in panca.

veleno61 ha detto...

Facendo seguito alle scuse di De Santis, è di oggi la notizia che il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha fatto le pubbliche scuse ai Sabini per il ratto delle Sabine.


Ciao a tutti, ragazzi!
No, non sono sparito...è solo che ho finalmente deciso dopo anni di tentennamenti di imbarcarmi in una cosa che mi tiene molto occupato anche se sono ancora alla fase embrionale.
Ma per voi e per l'Iinter ci sarà sempre un posticino, garantito!