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giovedì 17 settembre 2009

14

...a muro!


Inter-Barcellona 0-0 (Champions League, 1° turno)
Prima di cadere in facili mugugni, provo ad immedesimarmi in un tifoso blaugrana: la mia squadra è stata sicuramente padrona del gioco, e per quasi tutta la partita ha messo alle corde l’avversario. Ma non ha vinto.
Ne consegue che il tifoso nerazzurro dovrebbe essere almeno moderatamente soddisfatto. E infatti lo sono.
Siamo solo a metà settembre; abbiamo cambiato metà dei titolari e modo di giocare; avevamo contro i Campioni in carica con formazione confermata per circa 10/11. Ciò nonostante abbiamo “tenuto” bene, subendo –come era prevedibile-, ma mai sbracando né tatticamente né caratterialmente. Abbiamo cioè eliminato i due difetti che in un recente passato ci hanno sempre castigato più dell’avversario di turno in sé stesso. Andiamo a rivederle le nostre recenti disavventure europee: una debacle tattica, una disattenzione del singolo, un provvedimento disciplinare subìto…ed ecco che la gara prende una brutta piega che si rivelerà fatale. Almeno questo non è accaduto e me ne compiaccio.
Certo, resta –pesante come i peperoni a cena-, il fatto che quella famosa svolta a livello di personalità non c’è stata nemmeno stavolta. Ragion per cui sappiamo sin da adesso che dovremo litigarci l’osso con le due dell’Est e che fra noi e quelle famose quattro che accedono alle semifinali c’è ancora parecchia strada. Staremo a vedere.
A fine gara sorridevo pensando che se dovessimo giudicare l’opportunità dello scambio di attaccanti avvenuto fra le due squadre da questa partita, non potremmo che bocciarlo: Ibra “cicca” maldestramente i pochi ritagli di pericolosità che “il muro” formato da Lucio e Samuel gli concedono sottoporta; Eto’o non è mai quella “testa di ponte” che permette all’Inter di salire e respirare. Forse, ad averli lasciati al loro posto, le cose sarebbero andate diversamente.
Giusto un veloce sguardo alla partita: 45’ bastano a Guardiola per capire in che tipo di serata si gioca. Credo che abbia immolato il primo tempo in nome del rispetto che nutre per Mourinho e per i giocatori dell’Inter. Ma non dev’essere stato difficile per lui (come per noi…) capire che non sarebbe uscito sconfitto dal Meazza. Per cui, alla ripresa, la musica è cambiata: possesso palla quasi continuo, palleggio sopraffino, bassissima percentuale di errori, baricentro del gioco quasi sempre alla nostra tre-quarti… e per l’Inter non c’è stato più niente da fare se non cercare di portare a casa un onorevole pareggio a reti bianche.
Il fatto è che il Barça ci ha costretti a giocare un po’ come lo scorso anno. Solo che stavolta Ibrahimovic ce l’avevano loro, per cui l’effetto è stato che noi non avevamo nessun gancio a cui aggrapparci per risalire e loro hanno mancato due/tre gol sottoporta. In questo contesto si è poi aggiunto il fatto che Muntari è venuto suo malgrado a trovarsi sempre in posizione troppo calda per i suoi mezzi. Non lo condanno né lo biasimo perché sembra dare il massimo: è solo che è palesemente inadeguato per simili palcoscenici.
La giornata di scarsa vena di Motta e le forse non buone condizioni fisiche di Sneijder hanno finito per lasciare al solito volenteroso Zanetti il compito di barcamenarsi al cospetto del centrocampo più tosto d’Europa. Morale della favola:se abbiamo portato a casa lo 0-0, lo dobbiamo all’ottima organizzazione difensiva in generale e alle prestazioni-monstre del terzetto Lucio-Samuel-Chivu.
Ciascuno di noi, a fine partita si trova davanti ad un bivio.
Da una parte la pragmaticità di aver ottenuto il massimo risultato ottenibile al termine di una gara decorosa al cospetto dei “numeri uno”.
Dall’altra, l’amara constatazione di essere ancora su un altro pianeta, pur avendo cambiato in meglio quasi metà squadra.
Io mi incammino sulla mia, che tanto sapete qual è.
Veleno61.

14 [Vuoi dire la tua?]:

dellas73 ha detto...

grande titolo!!!!

adesso leggo

AMALA..............SEMPRE

dellas73 ha detto...

Ciò nonostante abbiamo “tenuto” bene, subendo –come era prevedibile-, ma mai sbracando né tatticamente né caratterialmente. Abbiamo cioè eliminato i due difetti che in un recente passato ci hanno sempre castigato più dell’avversario di turno in sé stesso.
--------------
per me è presto per simili affermazioni, aspettiamo gli scontri diretti per dirlo.............

sulla partita: finchè ne abbiamo avuto siamo stati all'altezza (leggi primo tempo esclusi i primi 15'....) poi (secondo tempo) sprazzi di qualcosa che poteva essere ma non è stato.........

AMALA................SEMPRE

veleno61 ha detto...

@dellas:
guarda che io non ho mica la sfera di cristallo...
io a QUESTA partita mi riferisco...

nero ha detto...

Se non facevamo lo scambio di attaccanti ne prendevamo 4. :)

veleno61 ha detto...

@nero:
mi sa che era quello che intendevo con :"sarebbero andate diversamente"...
Forse noi avremmo respirato un pò di più, ma Eto'o quelle palle le metteva dentro.

gifa75 ha detto...

Qualcuno di noi (di questo blog intendo) ritiene che per andare avanti bisognerebbe avere innanzitutto una grande difesa.
Bhe! Ieri abbiamo avuto una grande difesa. Quindi, se è così, c'è speranza...
E' stata comunque una piccola disfatta non aver passato quasi mai, nel secondo tempo, il centrocampo soprattutto perchè abbiamo giocato in casa!
Ci siamo fatti schiacciare troppo! Qualcosa ancora manca, forse il coraggio di qualcuno...
Io credo che non potremo far altro che migliorare.

Un saluti a tutti

Giuseppe

luciano ha detto...

A me Eto'o piace moltissimo. Però prima di dire che quelle palle le avrebbe messe dentro bisognava vedere se ci arrivava. Ibra ci è arrivato. Non c'è controprova. Io penso che con le pnte scambiate vincevamo noi. E ripeto, è un giuzio magari sbagliato ma solo tecnico: nessun rimpianto e soprattutto sono contentissimo di Eto'o, che però secondo me ieri non ha potuto essere decisivo come lo sarebbe stato se al fianco avesse avuto... Ibra (o anche solo un Adriano in condizione decente)

luciano ha detto...

Giuseppe: il grande Gianni brera scriveva che nella prima guerra mondiale avremmo vinto subito e risparmiato tante sofferenze, se avessimo avuto il coraggio di...occupare subito Vienna. Ecco, per attaccare bisogna essere più forti degli avversari (sempre il grande Gianni diceva che purtroppo il pallone è uno solo e attacca chi ce l'ha). Poi se attacchi con tanti uomini devi essere sicuro che hai le energie e la corsa per recuperare prima di loro, altrimenti finisce in goleada (per loro). Consiglio chi ha visto la partita su skay di guardare due dati interessanti: uno troppo banale, sul possesso palla (banale anche nel senso che non è detto che tenere di più la palla vuol dire giocar meglio e vincere); un altro meno noto, che concerne i km compiuti. Il dato finale non lo conosco, ma nel solo primo tempo (poi immagino che le cose siano ulteriormente peggiorate) ogni giocatore del Barça mediamente ha corso per 350 metri più dei nostri. Vuol dire farsi il campo da un'area all'altra 5-6 volte di più. Non so, magari sono sciocchezze, le mie. Ma a me sembra che la partita non l'abbiamo "subita" sul piano tecnico (nonostannte la loro enorme qualità) e nemmeno su quello tattico. Della mentalità non parlo neppure, perché è noto che per me è solo un'invenzione giornalistica. certo queste sono opinoni, assolutamente soggettive

nabucco ha detto...

Luciano
ricorda che un conto è correre in maniera armonica con la squadra che si muove a memoria e gestendo il pallone, mentre ben altro dispendio di energie vi è quando devi andare alla ricerca del pallone contro una squadra che te lo nasconde come sa farlo il Barca: ad un certo punto cervello e gambe vanno in tilt, credimi.

dellas73 ha detto...

bravo luciano!!
un dato importante quello della distanza corsa........

vero anche quello che dice nabucco: se rincorri ti sfasci..........

AMALA.....SEMPRE

Magrì ha detto...

Francesco leggi la mail su interclubacquaviva@libero.it

Nico ha detto...

http://img141.imageshack.us/img141/3893/96211129464602147139317.jpg

qui c'è una foto di stevanovic e alibec con maglie e sciarpe del barcellona.. a me sembra una cosa scandalosa.. ma può la società permettere una cosa del genere??

Nico ha detto...

non si vede tutto il link.. il link completo è

http://img141.image
shack.us/img141/3893/9621
1129464602147139317.jpg


tutto attaccato

4EverInter ha detto...

Il problema dell'INTER non é tecnico ,non é tattico !!!
In CL. l'unica cosa di cui abbiamo bisogno e di fare un grande risultato contro una grande squadra !
Solo allora vedremo la GRANDE INTER che non avrá piú paura di niente e nessuno psicologicamente.Solo questo romperá la campana di vetro che abbiamo e ci fará volare....caso contrario avremo solo la solita INTER !




http://internelcuore2009.blogspot.com/

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