martedì 23 giugno 2009

Un anno di settore giovanile Nerazzurro

I numeri

Qualche considerazione generale a proposito dell'annata appena conclusasi, per il nostro settore giovanile.
Se non sbaglio, per il quarto anno consecutivo il settore giovanile conquista almeno un titolo di categoria (2006 giovanissimi; 2007 primavera; 2008 allievi, 2009 giovanissimi). Inoltre quest'anno i risultati sono particolarmente significativi perché accompagnati dal 2° posto degli allievi, dalla prematura e sfortunata eliminazione della primavera ad opera del Siena (poi finalista); dal fatto che nella primavera stessa erano numerosi gli esordienti di categoria ('91), quando altre squadre schieravano atleti ai limiti d'età ('89). Da notare che tra gli atleti teoricamente schierabili dall'Inter, ben due (Mario e Santon) si sono affermati alla grande in prima squadra e uno (Bolzoni) è stato sempre aggregato alla prima squadra stessa.
A questi dati vanno aggiunte le vittorie nelle rispettive categorie degli allievi regionali (trionfatori anche in diversi importanti tornei) e dei giovanissimi regionali.
Tuttavia i dati vanno analizzati, perché anche se essi indicano una assoluta condizione di vertice delle nostre squadre nel panorama nazionale, è sempre possibile (e direi doveroso, viste le difficoltà finanziarie in cui versa il nostro calcio) provare a migliorare.
Terminata la regular season, quando ancora erano in lizza 16 squadre per categoria, avevo avanzato un pronostico: 40% la previsione di vittoria per i giovanissimi; tra il 20 e il 30% le altre.
Non credo di aver sbagliato di molto, per il semplice fatto che avevo seguito le squadre per tutto l'anno ed ero consapevole di qualità e limiti.

I Giovanissimi nazionali


Partiamo dai giovanissimi: si erano dimostrati per tutto l'anno i più forti, dalla vittoria nello Scirea, al trionfo nel loro campionato con un vantaggio enorme su Atalanta e Milan. Lo spostamento a centrale del fortissimo esterno sinistro Marini (proveniente da Teramo) aveva eliminato l'ultimo limite: la saldezza difensiva (e infatti la squadra ha vinto le ultime 4 partite della maratona scudetto per 1-0). Gli altri punti di forza inequivocabili erano il laterale destro Bandini, ottimo nella spinta e nell'appoggio; i centrocampisti Pasa (addirittura devastante, inizialmente, per la superiorità atletica poi in parte recuperata dagli avversari) e il forte interditore di centrocampo Sarina. Ma l'organico era semplicemente favoloso nella fase offensiva: per ogni ruolo c'erano almeno due atleti di pari, grande valore: gli esterni destri Garritano e Guglielmotti; i mancini Ntwon e Laraia, i rifinitori Belloni e D'Ascanio, i centravanti Terrani e Monachello, per non parlare dell'esterno Byaie e del rifinitore Del Piero, praticamente mai schierati (ma Del Piero sarebbe stato titolare in qualsiasi squadra). L'alternanza resa possibile da questa ricchezza ha consentito agli atleti di arrivare alla fase finale ancora freschi e pimpanti. E quando il trascinatore Terrani ha dovuto dare forfait, nella finale, per la febbre, il sostituto Del Piero ha realizzato il gol decisivo.In queste condizioni, l'unico dubbio poteva derivare dal rischio della casualità, implicito in ogni incontro praticamente a eliminazione secca. Un plauso quindi va, oltre che ai giocatori, al mister Cerrone, e a tutti i suoi collaboratori, ma anche a chi ha predisposto questa squadra straordinariamente competititiva

Gli Allievi nazionali
Per gli allievi invece il discorso non è incondizionatamente positivo, a prescindere dall'ottimo secondo posto. La squadra, che ha perso a gennaio forse il suo miglior difensore per un grave infortunio, ha mostrato nel corso dell'anno punti di forza ma anche debolezze evidenti, tanto che il piazzamento d'onore si può considerare anche insperato (almeno per me). Probabilmente c'erano 2-3 squadre più complete, tra cui, oltre alla Fiorentina, anche la Roma.
Senza voler criticare né i dirigenti (ci mancherebbe altro, dopo due finali in due anni), né l'allenatore e parlando da semplice tifoso, con il senno di poi, alcuni errori sono stati commessi.
Personalmente ad esempio, avrei schierato la squadra in un altro modo: difesa a tre, con Bertin – il più rapido esperto e reattivo, dei tre – centrale; due centrocampisti centrali (Fossati e Crisetig); quattro esterni (Natalino, Micheletti, Conforto, Biraghi), capaci di attaccare ma soprattutto di ripiegare, trasformando il modulo in un 541 in fase difensiva; una sola punta (Dell'Agnello). Ci sarebbe stato il sacrifico di Jiranek, ma il giocatore appariva da qualche tempo in evidente calo di condizione. In ogni caso sia lui sia Mame potevano rappresentare carte successive da giocare in caso di necessità.
Aldilà di questi particolari, c'è da dire che i due Cecki e i quattro nazionali da tempo avevano perso la brillantezza iniziale e comunque la squadra nelle sfide importanti (in campionato con l'Albinoleffe, giunto secondo; nei maggiori tornei, nelle fasi eliminatorie) aveva incontrato notevoli difficoltà. Nella finale abbiamo inoltre potuto ammirare due giocatori che “dovevano” essere nerazzurri: il centrocampista De Vitis, offerto dopo Piacenza all'Inter prima che ai viola e la punta senegalese Babecar, “scartato” dopo numerosi provini sostenuti a Interello. Non si può acquistare tutti, ma è certo che con questi due giocatori l'esito sarebbe stato diverso.
Non mi sarei dilungato così tanto su questi aspetti, se non perché, uniti alle considerazioni che svolgeremo sui Primavera, ci consentiranno di formulare riflessioni generali sulla politica societaria.

Sintetiche pagelle annuali (4-4-2)

Gallinetta: 6 dopo un inizio in sordina sembrava aver riacquistato la forma migliore. In finale ha commesso qualche errore decisivo;
Bertin: 7 veloce, potente, sicuro. Pur non avendo un fisico straordinario, è uno dei pochissimi già pronto atleticamente per la Primavera (dove ha esordito);
Galimberti: 7.5 Difensore del '93 si è affermato in categoria. Ha fisico e buoni piedi. Deve migliorare sulla reattività e sulla rapidità. Grande promessa;
Kysela: 6.5 centrale roccioso, sempre concentrato, buono atleticamente. E' sgraziato nei movimenti, ma risulta sempre molto efficace;
Biraghi: 6 + una buona rivelazione. Non fortissimo in fase difensiva, ha passo per gli inserimenti e anche un discreto tiro da fuori;
Natalino: 6- (in relazione alle attese). Difensore-centrocampista tecnico ed elegante, soffre cali di concentrazione ed è più “bello” che efficace. Nell'ultima parte è migliorato come determinazione;
Micheletti: 6+ esterno di grande corsa e generosità. A centrocampo, sa difendere ed attaccare. Elemento prezioso per gli equilibri tattici della squadra;
Crisetig: 8 l'altro '93 che si è affermato alla grande, sino a diventare il perno irrinunciabile del centrocampo. Talento da seguire con grande interesse;
Fossati: 7.5 Campionato forse leggermente inferiore al precedente. Ha personalità e grandi qualità tecniche, deve migliorare atleticamente e come capacità di giocare a due tocchi;
Jiranek: 6.5 talentuoso, ma molto incostante. Quando è in condizione fa male, con le sue invenzioni e i suoi tiri. Le qualità ci sono, ma deve progredire;
Dell'Agnello: 7.5 E' migliorato molto tecnicamente. Ha grande potenza che sfrutta soprattuto sulle palle alte. Fisicamente è pronto per la Primavera;
Mame: 7 Fisico e potenza devastanti. Tecnicamente e tatticamente deve molto
progredire, perché è da poco nel calcio che conta;

La Primavera

Non ha fatto male, pur essendo la compagine uscita più precocemente dalla lotta scudetto. Eliminata dal Siena (poi arrivato in finale) dopo una partita sfortunata, ha ottenuto …."szeru tituli", ma soprattutto il gioco espresso non è piaciuto agli osservatori più estetizzanti. Schierata con molto realismo pragmatico dal mister, ha privilegiato la competitività agonistica e tattica
rispetto alla tecnica. Ha pagato però la mancanza di qualità assoluta.
Giudicando a posteriori, forse sarebbe stato meglio collaudare maggiormente gli elementi più tecnici (Tremolada, Destro) o impiegare i giovani più promettenti (Caldirola) nel loro ruolo naturale. Gli innesti non sono stati particolarmente felici: si è trattato quasi sempre di giocatori molto fisici, ma non eccelsi come qualità.
Daminuta, che possiede un piede eccellente, soprattuto nel calciare e lanciare, schierato da difensore centrale non ha convinto. Qualcuno dei “vecchi” (Napoli, Gerbo) è stato un po' al disotto delle aspettative.
Sulla primavera, più conosciuta anche dal tifoso medio, non mi dilungo oltre

Conclusioni

Ci sono delle realtà che non possiamo trascurare: il Presidente ha annunciato una politica di rientro dal deficit che si esprime anche nel via libera alle cessioni di grandi giocatori (Ibra, Maicon) . Le disponibilità finanziarie sono diminuite e l'appeal del nostro calcio in generale è diminuito. Acquistare grandi campioni nella piena maturità sarà impossibile, nei prossimi anni. Bisognerà dunque puntare su un mix di campioni esperti, uomini guida, anche oltre la trentina, e giovani talenti scelti quando ancora i loro costi non sono proibitivi.
Pensare di prelevare i futuri titolari solo da un vivaio che dispone di risorse importanti ma limitate è una sciocchezza che ci porterebbe al declino inevitabile. I Mario e i Santon non sono la norma, sono eccezioni non programmabili. Si deve spostare una parte delle risorse liberate dalle cessioni e dai ridotti stipendi della prima squadra in investimenti mirati più sulla qualità dei giovani da acquistare. Siamo una delle squadre italiane che investono di più sul settore, ma ancora non basta. I talenti migliori vengono presi dalle squadre estere, e persino da alcune italiane (Fiorentina, Empoli...) perché hanno un budget ben più consistente. I nostri osservatori fanno miracoli, ma devono competere, sui pochi veri talenti, con squadre ben più attrezzate finanziariamente. E quindi ripiegano spesso sulle seconde scelte.
Non è in discussione lo straordinario lavoro del nostro settore giovanile, assolutamente. Ma se si vuole sperare di restare competitivi, in Italia e magari in Europa, senza spese esorbitanti per i grandi top players, non ci sono altre vie: occorre poter andare precocemente sui giovani migliori, sui veri numeri uno, in Italia e nel mondo.

Luciano

31 lascia il tuo commento:

francescomisc ha detto...

Ottima panoraramica come al solito.
Quindi un settore giovanile sempre ai vertici, arricchito, dalla prossima stagione, dalla supervisione di Mourinho.
Ritieni, caro Luciano, la scelta di Fulvio Pea come nuovo allenatore della Primavera e, come si sussurra in giro, Giorgio Gatti, ex mister della Primavera dell'Albinoleffe, al timone dei nostri Allievi, mosse dello "Special one"?

C'èSolol'Inter ha detto...

La visione sull'evolversi della situazione mercato, sia oggi che nei prossimi anni è corretta, gli investimenti vanno fatti sul futuro e con costi più contenuti. Chiaramente i risultati devono poi tornare sul campo. Grazie luciano di averci permesso di vedere più da vicino un settore, quello giovanile, che ora prepotentemente si pone come soluzione alla crisi finanziaria del calcio Italiano. W i Balatolli e i Santon! :) Complimenti, a presto.
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog

nabucco ha detto...

Luciano, i complimenti per i tuoi interventi sono ormai scontati.
Per quanto riguarda il futuro organigramma del settore giovanile ,mi sembra che se verranno confermati gli arrivi di Pea e Gatti,si possa parlare già di premesse più che buone che naturalmente dovranno essere poi supportate da innesti di giocatori di qualità.
In questa stagione appena terminata probabilmente abbiamo scontato anche il fatto di aver dovuto rimediare alle partenze per la prima di Bernazzani e ,soprattutto, di Baresi.
Per quanto riguarda gli investimenti mi sembra che la Società sia propensa a dare sempre più importanza al settore giovanile e quindi.... aspettiamo fiduciosi buone notizie.

luciano ha detto...

Francesco: non credo proprio che Pea e gatti siano stati scelti da Mou. Credo anzi che Mou non sappia neppure della loro esistenza. Secondo me il portoghese farà degli stages "formativi" con gli allenatori delle tre squadre che disputano campionati nazionali; lavorerà a più stretto contatto con la Primavera e, al massimo (ma di questo dubito) incaricherà un uomo di fiducia di tenere i collegamenti.
La scelta dei nuovi mister credo sia di Ausilio e sulla carta è una scelta buona. Devo dire che nell'ambiente dei tifosi e dei genitori si criticavano abbastanza apertamente i due mister poi sostituiti, ma c'era scetticismo sulla loro possibile sostituzione, perché si diceva fossero "del giro" di Ausilio. Questo per dire come le chiacchiere spesso siano infondate. A me personalmente i due mister non dispiacevano: Esposito ha vinto tanto e certamente sapeva contribuire a far diventare calciatori dei giovai che credevano di essere forti perché un po' tecnici e eleganti.
Zavattieri ha un merito che non è piccolo, per me: ha creato un gruppo fantastico dal punto di vista dell'unità e della coesion (cosa non facile perché facevano panchina anche giocatori dal carattere non facile e che in precedenza avevano posizioni di rilievo in squadra)

Comunque ripeto, il problema vero è la disponibilità a spendere non per completare comunque l'organico (allora meglio far crescere i nostri). Dai 15 anni in su si devono prendere solo giovani ritenuti in grado di arrivare col tempo in prima squadra. E questi costano, ovviamente, ma sono veri investimenti. Finché si vanno a cercare, anche all'estero, "talenti" a costo zero, mentre qualche altra squadra (straniera) prende i veri numeri uno pagando cifre consistenti per delle speranze, risultati come quelli che si stanno ottenendo sono miracolosi.
Penso insomma che ogni anno si dovrebbero acquistare uno-due Coutinho. Certamente senza sbagliare l'investimento

Bowie ha detto...

Luciano, in linea di massima sono d'accordo con te.
Il modello da seguire secondo me è quello del Man Utd piuttosto che quello dell'Arsenal...e non parlo di vittorie ma del giusto mix fra esperienza e giovani di qualità.
Però la qualità non si misura con i soldi, soprattutto se parliamo di giocatori presi a 15/16 anni che si devono ancora formare sia atleticamente che di testa. Un Coutinho preso a 16 anni a 4,2 milioni è comunque un rischio, può essere un rischio calcolato ma rimane pur sempre una incognita.

Condivido molto anche il pensiero di Paolillo. I Balotelli o i Santon sono un'eccezione ma poi ci sono anche i vari Meggiorini, Bonucci, Fatic, Bolzoni che non sono ritenuti "da Inter" ma possono tornar utili per altre operazioni di mercato ;)

PS: Come giudichi Biabiany?

ciccio ha detto...

News freschissime:
L'Inter è vicinissima al giovane (18 anni) attaccante romeno Denis Alibec del Farul Constanta.

Nello staff del vivaio dovrebbe trovare spazio Costinha, nel ruolo di coordinatore tecnico del settore giovanile. Costinha farà da tramite tra la prima squadra, la Primavera e gli Allievi Nazionali. Intenzione di Mourinho è plasmare i ragazzi e farli allenare con gli stessi metodi della prima squadra, in modo da prepararli al grande salto.
Quale il vostro pensiero in merito?

Pile ha detto...

Fulvio Pea: "Foggia? No, ho firmato con l´Inter"
24/06/2009
In merito alle voci di un presunto interessamento da parte del Foggia nei confronti dell´ormai ex tecnico della primavera della Sampdoria, Fulvio Pea, l´ allenatore, da noi avvicinato, ci ha risposto: "Quest´anno non ho avuto alcun contatto con Fusco o con il Foggia, anche perchè da qualche giorno ho firmato con l´Inter, dove Mourinho ha suggerito il mio nome quale tecnico della formazione Primavera. Auguro comunque al Foggia i migliori traguardi!".

Quindi l'ha consigliato Mourinho.
Sempre ottimi comunque gli articoli di Luciano.
Costinha farà un pò il Baresi della situazione, quella figura tanto invocata da Luciano. Vedremo se riuscirà ad avvicinarsi al livello di competenza di Beppe

luciano ha detto...

Bowie: io invece penso che a parte rarissime eccezioni (dovute a straordinarie qualità di un osservatore e a tanta fortuna) il budget sia determinante. A quindici anni si vede già chi ha stoffa e chi no. Se non puoi prendere i migliori è ben difficile che trovi uno destinato a diventare un fuoriclasse. I 4 milioni di Coutinho, se diventa un discreto giocatore li recuperi abbondantemente. Se diventa un fuoriclasse....
Tutto dipende da quanto ti fidi dei tuoi osservatori
Su Biabiany penso che non sia ancora da Inter: non torna, non contrasta non difende. Può quindi solo fare la punta, ma segna troppo poco per poter essere "sopportato" da uno squadrone.
Lo terrei legato. Fra un paio d'anni si vedrà.

Pile: continuo a non credere che Mou conosca Pea. Comunque se fosse vero, meglio. Costinha non farà (sembra) il responsabile tecnico (cioè il Baresi) ma il coocrdinatore tecnico. Sulla carta c'è differenza, dovrebbe occuparsi di omogeneizzare i metodi di allenamento, non di acquisti ecc. Però staremo a vedere.
Alibec non lo conosco, sarà una scoperta di Casiraghi e questa è una discreta garanzia (sempre che le prime scelte non siano già andate altrove, dove c'erano più soldi. Anche in questo caso sarà comunque un importante inserimento

luciano ha detto...

Secondo quanto ho letto su un sito rumeno Alibec sarebbe alto 1.62. Spero di aver letto male

Bowie ha detto...

Alibec in realtà è alto 1,87. Il suo arrivo potrebbe significare il definitivo abbandono della pista Zigoni.
Anche perché con Destro, Alibec, Dell'Agnello e Thiam il reparto d'attacco sarebbe completo.

Fripp ha detto...

Oramai fare i complimenti a Luciano è un'abitudine.
Vorrei tuttavia farglieli ancora una volta, non tanto per l'aspetto informativo, come al solito completo, quanto per il modo in cui riesce a rendere comprensibile le dinamiche di questo mondo affascinante che è il settore giovanile.
Quanto alla questione del "gioco", che anche questa volta Luciano sfiora, su questo punto divergo dalla sua opinione.
Credo che un limite che ha avuto la Primavera quest'anno (parlo avendola vista giocare solo poche volte e alla TV, quindi non sono attendibile al 100%) sia l'aver puntato moltissimo sulla fisicità, rinunciando ad imporre il proprio gioco nel centrocampo.

paolino ha detto...

Alibec è un discreto prospetto e il suo eventuale ingaggio mi porterebbe a pensare ad un possibile passaggio in prima squadra di Mattia Destro in pianta stabile, dato che Alibec, anch'egli classe 91 , mi ricorda tantissimo il nostro Mattia... Personalmente reputo, ad oggi, nettamente più forte Destro del Rumeno.

paolino ha detto...

Ah, comunque, concordo con Luciano (come spesso accade...) sul discorso del budget per i giovani: Coutinho, male che vada, diventerà Sebastian Giovinco (e quindi varrà comunque almeno il doppio dei 4 milioni spesi) e, bene che vada, diventerà Lionel Messi (perdonatemi, ma ho un debole per Philipe Coutinho!); gli ingaggi di giocatori come Alibec confermano la tesi di Luciano: quelli veramente forti vanno altrove senza fondi, non facciamoci ingannare dai media e dai "Il nuovo Van Basten", ecc...
Un'altra cosa: spero che Raiola non parli seriamente di Lucas Roggia all'Inter, un '91 che non trova spazio nelle "Categorias de Base" dell'Internacional, non può essere un giocatore su cui scommettere.

nicola ha detto...

...e intanto il giovane difensore Mei potrebbe passare il Lega Pro alla Cavese.

Bowie ha detto...

Zigoni dato dalla Gazzetta per ufficiale al Milan per 1,2 ml

luciano ha detto...

beh, per Zigoni mi spiace. credo proprio che diventerà un giocatore. Evidentemente il Milan ha ripreso a fare sul serio e a investire sui giovani. Un concorrente in più. Speriamo che Alibec valga Zigoni e che arrivi qualche altro top. Il fatto è che con il treviso abbiamo un rapporto privilegiato per prendere i Bocalon, Fortunato, ecc. Quando ci sono gli Zigoni e qualche altro di quel livello, vanno altrove. Tra l'altro 1,2 milioni è veramente poco: lo stesso prezzo di Natalino, per intenderci....

Bowie ha detto...

Dispiace anche a me per Zigoni però se un raffronto ci dev'essere allora va fatto con Destro.
E' chiaro che la coppia Zigoni/Destro sarebbe stata fuori categoria per tutte ma forse si punta molto anche su Dell'Agnello.

nero ha detto...

Luciano ti faccio anche io i miei complimenti. Sono ansioso di ricevere tuoi commenti quando si conoscerà l'organigramma per l'anno prossimo delle nostre giovanili.
Su Zigoni: suvvia non si può prendere tutti e storicamente lo sappiamo che noi peschiamo meglio all'estero che in Italia (anche a livello giovanile) per una serie di motivi. Speriamo di riuscire a migliorare. A presto, magari a Interello :)

francescomisc ha detto...

In questa "bufera" di news che quotidianamente alimentano le giornate di noi sportivi, mi piace evidenziarne una poco pubblicizzata:
Ibrahimovic ha rilasciato sul quotidiano "Expressen" -il mio futuro è a Milano-
Beneaugurante, direi!

Approfitto per dare il benvenuto a Nero, "vecchia" e competente conoscenza del web. Quazie per aver scelto anche "Quelli che l'Inter..."

nicola ha detto...

Maaroufi: tutto del Vicenza.

Giusto privarsi definitivamente e prematuramente di questo giovane promettente giocatore?

nero ha detto...

Luciano, ci vorrebbe un post sulle comproprietà! :)
Su Maroufi: bel giocatorino, ma buono per squadre di fascia mediobassa in A.
Piuttosto sono dispiaciuto della cessione completa di Fatic, un mio pallino da tempo, ma con il Chievo al limite un affare per vederlo di nuovo in nerazzurro non sarà troppo difficile.
Adesso attendiamo di vedere quanti pischelli diamo al Genoa e speriamo di vedere qualche altro allievo fare il grande salto quest'anno (mai dire mai, però Fossati potrebbe salire con Destro... molto meglio di Obi... :)

PS per francescomisc: seguire le giovanili con gente competente è un piacere. magari ci diamo un puntello un po' di persone a una partita della primavera l'anno prossimo? :)

luciano ha detto...

Nero: forse un post sulle comproprietà è eccessivo, perchè non è che ci sia così tanto da dire. Fatic giocava a Vicenza, prima che a Salerno, insieme a Giani, di cui l'Inter ha mantenuto la comproprietà. Conosco bene il papa di giani e mi ha detto che il Vicenza non l'ha più voluto per il comportamento non professionale. Qualche qualità ce l'ha, ma se non sei Maradona, a un certo punto devi metterci anche la testa. Tra i rinnovi, oltre a quello di Giani, che ha 23 anni ed è maturo per una piccola di A, scontato quello di fedreici(affermatosi nel Grosseto oltre le aspettative), Mbdia (forse sarà il titolare della prossima primavera), Pedrelli 8altro campionato molto positivo in B), Rigione (doivrebbe costituire con caldirola e, se si riprende, Mitrovic, il gruppo dei centrali difensivi, sempre in Primavera)Litteri, che dopo un grave infortunio, se recupera, per me può fare un ottimo campionato in C o all'estero. trovo strano che la reggiana non abbia riscattato la metà di D. Esposito, un giocatore che già ora in C è un ottimo titolare e in prospettiva, magari fra due-treanni, può arrivare in A.
le cessioni più significative, oltre a fatic, sono quelle di Maaroufi, Aloe, Nze, Piovaccari e Siqueira. Evidentemente per questi giocatori si è ritenuto giunto il momento di realizzare. Evidentemente (e credo giustamente) non ritenuti più interessanti in chiave Inter, ma anche in attesa di progressi che consentissero vendite più remunerative.
maaroufi, che è venutro a vedere una delle ultime partite della primavera, con macchinone e amici, deve essere piuttosto gasato. Ha buona tecnica e fantasia. Ma il calcio è altra cosa. Purtroppo non è progredito. Maaroufi e altri come lui sono i giocatori che mi rafforzano nella mia teoria. Sopra i 16 anni, meglio prendere 1 giocatore costoso, invece di 3 poco costosi, ma un "predestinato" ad avere un certo successo.
Quianto a trovarci a Interello, sai che Francesco è pugliese...la vedo un po' dura.

nero ha detto...

Alcune domande: ma perché non promuovere Caldirola in prima squadra? Sinceramente mi pareva avere più prospettive di Obi anche se in un ruolo molto coperto.
Cmq vedremo cosa succede quest'anno tra i giovani: magari tiriamo fuori dal cilindro un altro Mario e Davide, tre in tre anni sarebbe un numero da circo, da augurarsi ogni anno tra l'altro (forse Destro potrebbe essere il coniglio dal cilindro, certo non Obi o Khrin).

In effetti non avevo valutato di dov'era francesco, ma almeno noi ci si può beccare. Vedremo :)

francescomisc ha detto...

Nei miei programmi prossimi c'è proprio un bliz ad Interello e Pionetina, magari ci incontriamo.

yashal ha detto...

(parentesi mondiali 2010) Il Brasile conferma di non essere la squadra da battere al mondiale mentre l'Italia ke da questa squadra ha preso 3gol conferma di dover resettare tutto prima del 2010...ciao

veleno61 ha detto...

ciao amici.
devo a tutti delle scuse: qualcuno può aver pensato che finita la festa, veleno se ne sia andato al mare abbandonando il blog.
non è così, purtroppo.
ogni tanto la vita bussa alla nostra porta e quello che ci lascia sulla soglia non sempre è piacevole.
ritengo, con l'inizio di luglio e previa una chiaccierata con francescomisc, di poter riprendere a postare qulacosa ed a partecipare alle discussioni che vedo, grazie all'ottimo luciano, non calano di importanza e di intensità.
vi saluto tutti.
a presto.

francescomisc ha detto...

x veleno:

Sarebbe perfetto fare sempre tesoro di questa triste realtà che ci punta ininterrottamente, ma spesso ce ne dimentichiamo.
Un abbraccio

luciano ha detto...

Veleno: non so che ti sia accaduto, ma vorrei che sentissi la solidarietà e l'amicizia mia e, ne sono certo, di tutti i tuoi affezionati lettori

luciano ha detto...

Veleno: non so che ti sia accaduto, ma vorrei che sentissi la solidarietà e l'amicizia mia e, ne sono certo, di tutti i tuoi affezionati lettori

nabucco ha detto...

Un abbraccio anche da parte mia ,Veleno.

tanio ha detto...

Ciao Luciano,

Ciao,

sono uno scout/giornalista sportivo residente in Svizzera e mi permetto di disturbarti perche' sto facendo delle ricerche sull'allenatore Nunzio Zavattieri che ha allenato gli Allievi Nazionali dell'Inter.

Avrei bisogno di sapere quale e' la sua filosofia calcistica, schemi adottati (4-2-2, 4-3-3), sistemi, etc.

Sto chiedendo perche' Zavattieri dovrebbe essere nominato ad ore manager del Ventspils Riga che sara' la prossima avversaria dello FC Zurigo nei play-offs di Champions League.

Grazie in anticipo per l'aiuto