Che l'Inter abbia cromosomi femminili, penso sia un dato acclarato.Lo sappiamo tutti: la beneamata è femmina. Sin dal primo giorno siamo stati costretti a subirne il fascino e le mattane, ad esserne irresistibilmente attratti e ad odiarla visceralmente.
Se ce ne fosse stato bisogno, ieri sera ne abbiamo avuto l'ennesima conferma: chi se non una femmina si fa bella per uscire? Non credo sia solo una mia opinione: ieri sera abbiamo ammirato una delle più belle Inter della stagione.
Con tutti i suoi limiti, con tutte le sue doti e i suoi difetti naturalmente, ma con una applicazione, una concentrazione, un ritmo ed una determinazione veramente ammirevoli.
C'era da rimediare ad una serata infausta, nella quale ai nostri limiti si sommò la sorte avversa. Era difficile, lo si sapeva.
Quasi impossibile se è vero come è vero che in questa stagione, solo una volta su 45 esibizioni siamo riusciti a segnarne 4 senza beccarne.
Il massimo che si potesse chiedere a questa partita era quindi di assistere ad una bella gara, giocata senza troppi tatticismi, magari approfittandone per vedere all'opera qualche giovane speranza. Mourinho invece ci crede e mette dentro una formazione simil-titolare con Vieira faro di centrocampo e Ibra-Balo-Cruz davanti. L'idea è quella di provare a segnare relativamente subito e quindi cercare l'impresa.
Se segnano loro, stop: sgambata di allenamento in vista di Napoli. L'impresa riesce a metà, per i motivi che dirò.
Sarò ripetitivo (ma tanto lo siamo tutti quando si tratta delle nostre idee…), ma ritengo che la fortuna, a certi livelli, sia un parametro troppo pesante da potersi ignorare.
Ieri sera abbiamo giocato benissimo, anzi, al massimo per i nostri attuali livelli. Non abbiamo segnato i 4 gol che ci servivano solo ed
unicamente per sfortuna o per la bravura del portiere avversario.In ogni caso per questione di centimetri. Allo stesso modo, la Samp, con un pizzico di buona sorte,-tipo quella di cui beneficiò all'andata-, poteva chiudere la gara già nel corso del primo tempo.
Diciamo quindi che le due cose si elidono a vicenda, forse non numericamente ma, insomma, il concetto è quello. Usciamo quindi perché il calcio è così: uno deve andare avanti e uno deve restare al palo, non importa come.
Che possiamo fare quindi? Direi: attrezzarci meglio per poter dar modo alla fortuna di assecondarci, la prossima volta. A me non è sfuggito che in pratica siamo riusciti a passare solo scompaginando la routine del nostro gioco d'attacco e del loro assetto difensivo: con un lungo rilancio del portiere.
Tutti gli altri tentativi, ancorchè neutralizzati dalla cattiva sorte, sono stati assorbiti in maniera naturale dalla difesa della Samp. Non so voi: a me sembra di essere al cospetto di un capolavoro in fase di ultimazione.
Una scultura di Michelangelo con alcune parti ancora da sgrezzare: si capisce che sarà un'opera d'arte, ma certi dettagli si intuiscono, più che vedersi.
Che sarebbe questa squadra con due ali di livello mondiale? Con un Vieira "vero"? Con una spalla spietata al fianco di Ibrahimovic? Vi brillano gli occhi, eh? Lasciamo questo palcoscenico dopo anni di assidua frequentazione.
Approdano in finale due belle squadre, giovani, fresche, che giocano un buon calcio e che mi sono entrambe simpatiche.
L'appuntamento, con una delle due, è prenotato: dalla prossima, si torna in battaglia!
Veleno61.

9 [Vuoi dire la tua?]:
Il paragone calza alla perfezione, non potevi scegliere di meglio caro veleno.....la Bellucci, la mia preferita!
Applicazione, concentrazione, ritmo e determinazione: sono, come ben dici, la dote che una grossa squadra dalle grandi ambizioni deve avere nel proprio dna, proprio come l'Inter ieri sera.
Ma quest'anno non è stato sempre così e in questa direzione bisogna lavorare per il prossimo anno.
D'accordissimo su tutto!
Speriamo solo di non impiegare troppo tempo a creara la "scultura". Personalmente mi accontenterei anche di un quadro di picasso: astratto ma vincente!
L'Inter ha mostrato grinta e cuore, ha giocato meglio dell'avversario, ma la stitichezza realizzativa ci penalizza ancora. Come Mazzarri possa dire che la Samp ha giocato meglio, questo non lo concepisco, ma se mi consiglia lo spacciatore delle meraviglie che ti fan vedere tutto bello, ci faccio un pensiero nei momenti bui. Abbiamo onorato la Coppa e vinto la partita...ADESSO SCUDETTO!
Ciao
Sergio
C'èSolol'Inter!!!|ilBlog
Sentire Mazzarri ieri è stato come sentire Novellino qualche anno fa. Sarà l'aria di Genova che fa alzare un po' la cresta? Detto questo vorrei dire una cosa sullo stile dell'arbitraggio: a differenza del Mou a me è piaciuto nel senso che un arbitro che lascia randellarsi a destra e manca, sanzionando solo gli eccessi, è un arbitro che comunque aiuta ad aumentare lo spettacolo. Preferisco un Orsato di ieri che un Farina (o peggio Rosetti) che in una partita come Juve Inter tira fuori un giallo a Figo al secondo minuto di gioco (avrei pensato lo stesso anche se fosse toccato ad uno Juventino sia chiaro) costringendo i giocatori a prestare troppa attenzione ad entrate e contrasti
Ciao da Rett.
Non prendetevela troppo con Mazzarri: la sua Samp accede alla finale dopo aver eliminato l'Inter, mettetevi per un attimo nei suoi panni ed immaginate quale sollievo dev'essere stato il fischio finale.
Concordo con Rett sull'arbitraggio: ecco un altro blogger per il quale il direttore di gara altro non è che una componente del gioco e non una discarica in cui gettare l'incapacità di una squadra di vincere le partite.
P.s.: Francesco, mi fa piacere che ti piaccia la mia ragazza! (...non ditelo a mia moglie!)
Posso aggiungermi anche io nel "fan club bellucci?
Tanto la mia lei lo sa già, quindi non rischio nulla...o quasi.
Mi sono divertito anche io, bella Inter.
La dichiarazione di Mazzarridimostra solo una cosa che io sostengo da tempo, modestamente. nel calcio gioca meglio che segna un gol più dell'aversario. Il resto è esercizio letterario. Immaginate che accadrebbe cambiando le regole. Vince non chi fa più gol, ma chi, a giudizio di una giuria, ha giocato meglio. Sarebbe la fine del calcio. Questo dimostra l'estrema aleatorietà di questi giudizi.
Io sono poi convinto che l'arbitraggio di orsato, come quello di Torino, sia stato truffaldino. Ma per rispetto allo spirito del blog, davvero unico e affascinante, non tratterò questo argomento in questa sede
Da sempre sostengo che la grande squadra è quella che crea anche una sola occasione gol, segna e amministra il risultato fino al 90°.
Piaccia o no questa è la realtà...poco spettacolare? Dipende dai punti di vista.
Io associo sempre il cosiddetto calcio spettacolo a mister zeman...devo aggiungere altro?
Si, ringraziare Luciano e tutti quanti voi che sostenete e apprezzate l'interismo di "Quelli che l'Inter"
Complimenti per l'articolo e per l'ottima ironia. Mi sa che farò un giro spesso su questo blog.
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