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mercoledì 25 marzo 2009

27

Dopo Balotelli e Santon, anche Khrin, Caldirola e Rigione


E' passata abbastanza sotto silenzio la notizia dell'aggregazione alla prima squadra, dalla settimana scorsa, di altri tre giovani del nostro vivaio: Khrin,Caldirola e Rigione. Eppure in questo modo sono ben cinque i giovani tra i diciassette e i diciotto anni che si allenano e giocano con Ibra & c. Non credo che esista in Italia un'altra realtà paragonabile. Ad esempio, i giovani della juve, tanto esaltati dalla stampa, sono tutti tra i ventidue e i ventre anni. Occorre anche considerare che probabilmente altri giocatori delle nostre giovanili non sono inferiori a questi, per cui il numero di atleti che si avvicineranno nel prossimo futuro alla prima squadra è destinato a crescere. Vediamo comunque di conoscere più da vicino i tre giocatori “promossi”:

RENE' KHRIN
(nella foto): nato a Maribor, in Slovenia, il 21.05.1990 il giocatore è venuto
all'Inter nel gennaio 2007, giocando la seconda parte di quel campionato con gli allievi. L'anno successivo è passato in Primavera e pur essendo un esordiente in categoria è stato spesso schierato titolare. Quest'anno, nella stessa categoria è considerato giustamente titolare inamovibile. Nel frattempo il ragazzo è stato titolare della sua nazionale under 17 e ora under 19. Centrocampista naturale, fin dall'inizio Khrin ha mostrato di possedere buona tecnica e visione di gioco. Fisicamente interessante, pur essendo un po' gracilino, in relazione alla statura imponente, il ragazzo si è mostrato molto serio, applicato desideroso di migliorare e arrivare. Il principale difetto, per altro comprensibile, era una relativa mancanza di personalità una difficoltà a tentare giocate decisive (anche se ricordo un grandissimo gol, realizzato con un tiro al volo da fuori). Oggi ha più personalità, si è rafforzato fisicamente (la sua altezza sfiora quasi il metro e novanta, come quella di Balotelli e Santon), è progredito moltissimo. Il suo ruolo è quello di centrale di centrocampo (nel 4-4-2 o nel 4-3-3) oppure di vertice basso nel rombo. Anche per la sua statura non è rapidissimo sul breve e quindi non può giocare dietro le punte. Invece è molto migliorato nell'interdizione. Secondo me deve ancora migliorare nel cambio di passo e nella personalità: ha i mezzi tecnici e atletici per non limitarsi all'ordinaria amministrazione, ma per sfruttare con continuità lancio e visione di gioco. E' in continuo progresso ed è difficile dire dove Renè potrà arrivare. Certo farà il professionista. Fra un paio d'anni sapremo a che livello.

LUCA CALDIROLA: un altro della splendida covata '91. Nato e cresciuto nell' interland milanese, all'Inter ha fatto tutta la trafila, dagli esordienti in poi. E' un difensore centrale di quasi 1 metro e novanta, fortissimo di testa, gran marcatore. Serio, concentrato, impegnatissimo per migliorare. E' sempre stato titolare nelle nazionali minori, delle quali è tuttora un perno. Per necessità, quest'anno ha giocato spesso esterno sinistro di difesa. Non è il suo ruolo, ma l'esperienza gli ha permesso di affinare alcune doti, come la capacità di proporsi e di andare al cross. Deve migliorare ancora molto, tatticamente e sul breve, ma fisicamente domina la sua zona di competenza e i piedi non sono male per un difensore. Anche lui ha i mezzi per arrivare in alto.

MICHELE RIGIONE
: napoletano, è stato acquistato dal Chievo lo scorso anno. Ha disputato da titolare e vinto il campionato nazionale allievi e quest'anno è stato più volte titolare in Primavera. Anche lui come Caldirola ha fatto tutta la trafila delle nazionali minori. Rispetto a Caldirola è meno potente, ma forse ha maggior senso di posizione, capacità tattiche e tempismo.
Tecnicamente non è male e complessivamente ha grandi margini di progresso. Tengo comunque a precisare che questi non sono giudizi di un tecnico (anche se qualcosa ho raccolto nell' ambiente), ma di un tifoso “innamorato” di tutti i suoi giocatori. Come un genitore, da un lato sono molto indulgente, dall'altro forse troppo esigente. Aggiungo poi che questi atleti sono stati probabilmente aggregati per necessità contingenti (la carenza di difensori centrali e centrocampisti) e non perché siano in assoluto i più pronti, della Primavera. Senza voler ipotecare il futuro, i più pronti mi paiono, oltre a Khrin, Destro, Belec, Daminuta. In ogni caso abbiamo un gruppo di giocatori interessanti, anche se, come è ovvio, non tutti arriveranno. E altri emergenti sono tra gli allievi (ad esempio lo stopper quindicenne Galimberti, già 1,90 cm). Infine continua il lavoro enorme di scelta di allievi e giovanissimi in tutto il mondo. In settimana, tra gli altri, hanno sostenuto provini due ghanesi, un nazionale di categoria croato, un panamense. Voci insistenti danno poi per concluso l'acquisto di un promettentissimo centrocampista dell'Ajax ('93) e di un giovane interno “sottratto” a uno squadrone nazionale.
Luciano

27 -Vuoi dire la tua?:

francescomisc ha detto...

A quanto pare le prospettive non possono che essere ottime, con queste realta!
E' sempre un piacere affacciarsi sul pianeta settore giovanile tanto amato e tanto ben relazionato dal nostro Luciano. Certo che quel Galimberti 15 anni, 190 cm.....

luciano ha detto...

Galimberti a Mantova, complice l'assenza di vari titolari, è stato convocato per la primavera!
E' un nazionale del '93, come Crisetig, altra sicura promessa, centrocampista di grandi mezzi tecnici e fisici

veleno61 ha detto...

Non mi vergogno ad ammettere di non riuscire a trovare le parole per esprimere la mia gioia nel leggere questi report di Luciano dal settore giovanile dell'Inter.
Vedete, trovo difficile entusiasmarmi leggendo di faraoniche campagne-acquisti su altri blog. Viceversa mi si accendono gli occhi quando sento parlare di queste nostre "pepite d'oro", pronte a fare il grande salto.
Per me non tutti i mali vengono per nuocere: la crisi economica renderà giocoforza guardare nei vivai di casa propria e la cosa non potrà che avere effetti positivissimi su tutto il movimento calcistico nazionale.

Voglio vincere lo scudetto quanto prima, sia per quello che rappresenta in sè, sia per dare modo a Mourinho di lanciare un bel pò di ragazzi nelle ultime giornate.
Sarebbe una festa bellissima.

Grazie come sempre a Luciano per la maestria nel raccontarci il frutto della sua invidiabile esperienza.

ciccio ha detto...

Pensi che siano maturi i tempi, caro luciano, per rivedere una prima squadra piena di giovani provenienti dalle proprie giovanili come nel periodo di zenga,ferri,bergomi?

luciano ha detto...

Ciccio: tu mi citi l'epoca felice in cui 3 titolari erano provenienti dal vivaio. Beh, a quei risultati siamo già vicini, perché anbbiamo già due giocatori (Mario e Santon) e sono due diciottenni. La mia grande speranza è fin dal prossimo anno li raggiunga almeno Destro. Credimi: è fortissimo. L'unica difficoltà è che emergere giocando là davanti è più difficile.
Comunque ti ricordo una "profezia" che mi fece De Paoli, allora allenatore dei giovanissimi '91 che vinsero il titolo italiano: "almeno 4 di questi giocheranno titolari nell'Inter". Io mi accontenterei di due-tre (oltre a Davide, appunto Destro e uno tra Obi e Caldirola)

Fripp ha detto...

Sempre illuminanti i post di Luciano.
Provo a ripetere qui la domanda che avevo fatto nei commenti al post precedente, sperando in una replica da parte di Luciano, perchè la questione mi pare interessante e la risposta affatto scontata.

"Mi riallaccio a quanto scritto su Santon per fare una domanda a Luciano (che ritrovo con piacere su questo blog).
Santon mi ha stupito, in relazione all'età, per la sicurezza in campo, la faciltà di corsa e di progressione e la visione di gioco.
Mi ha anche molto stupito, però, l'incapacità di usare il sinistro: eppure, se non erro, è arrivato nelle giovanili dell'Inter nel 2005: possibile che in questi quasi 4 anni i suoi allenatori non abbiano cercato di colmare questa lacuna e lo si stia facendo solo ora?"

3/25/2009 10:42:00 AM

luciano ha detto...

Fripp: davide, è arrivato all'Inter come giovanissimo nazionale. In questi anni certamente i suoi allenatori hanno lavorato molto sul suo sinistro. negli allievi nazionali poi, è stato spostato a esterno alto a sinistra, perché con lo schema di bernazzani, lui stringeva al centro e concludeva di destro. Ti posso assicurare però che, A QUEL LIVELLO DI CATEGORIA, spesso trovavas la linea di fondo e la metteva in mezzo di sinistro. E' probabile che in prima squadradove l'avversario ti mette una pressione diversa, lui si senta più sicuro ricorrendo sempre al destro. Comunque sono dell'idea che i giocatori si dividano in due categorie: ambidestri naturali (nelle categorie minori ne abbiamo alcuni, come Oxha e Terrani), calciatori monpiede e calciatori con un piede preferito ma capaci all'occorrenza di usare l'altro. Mi sbaglierò, ma con i monopiedi (la maggioranza) c'è poco da fare (si può migliorare in maniera irrisoria). Altrimenti non si spiega perché professionisti come Zanetti, schierati a sinistra, rientrino sempre per crossare di destro e poi potrei citarti tantissimi altri grandissimi professionisti che erano e sono solo monopiede. Poi posso sbagliare, per carità

C'èSolol'Inter ha detto...

Ciao a tutti,
Luciano, ho trovato il tuo articolo molto interessante. Non sono certo esperto di giovanili, ma per quel poco che ho visto concordo sul tuo parere riguardo a Destro. Ho letto che Bolzoni sarà probabilmente ceduto in prestito, un dispiacere per me, ma capisco.
Mi sono permesso di consigliare, questo tuo articolo ai lettori di C'èSolol'Inter!!!
Un abbraccio
Sergio
C'èSolol'Inter!!!

Fripp ha detto...

Grazie Luciano.
Effettivamente la tua risposta mi trova concorde e, in qualche misura, era quello che mi ero immaginato anch'io.
Mi domando solo se a quell'età ci siano ancora margini di miglioramento sulla tecnica individuale: io credo di sì, ma probabilmente molto limitati: che ne pensi?

luciano ha detto...

Grazie Sergio.
Fripp: secondo me i margini di miglioramento ci sono, ma relativamente limitati. Davide, per la sua serietà, li sfrutterà al massimo

francescomisc ha detto...

Complimenti per questo "Talk" interessantissimo.

Una domanda vorrei farvi: ricordo che lustri fa il Cesena Calcio aveva nel proprio staff la figura dello psicologo, non pensate che tale presenza possa aiutare la crescita caratteriale dei ragazzi?

luciano ha detto...

Francesco, mi risulta che l'abbiamo anche noi. Poi un allenatore di giovani dovrebbe essere comunque un po' psicologo.
Ps ieri sera n un torneo a Milano ho visto un ragazzo, brasiliano, davvero straordinario. Mi hanno detto che l'avremmo già prenotato. Se è così, fra diciamo tre anni perché è molto giovane, preparatevi a divertirvi

Fripp ha detto...

L'altro ieri nella trasmissione di Gigi Garanzini su radio 24 c'era ospite Favini, talent scout dell'Atalanta.
Non so se qualcuno di voi abbia ascoltato la trasmissione, ma è stata un'ora veramente deliziosa di anedotti, pareri e suggerimenti di un grandissimo esperto del settore giovanile, che ha lavorato vent'anni nel Como e i successivi venti appunto nell'Atalanta, che dispone di uno dei migliori vivai italiani (i neo convocati in nazionale Pazzini e Bochetti, nonchè Montolivo vengono da lì).
Beh, devo dire che Favini probabilmnte è molto più di uno psicologo, direi che è un profondo conoscitore dell'animo e dei problemi dei giovani e giovanissimi calciatori e soprattutto ne difende gli interessi e le prospettive di vita, anche alla luce del fatto che molti di essi non riusciranno a diventare dei professionisti.
Ha fatto l'esempio di quanto avvenuto lo scorso anno, quando un promettentissimo giocatore dei Giovanissimi è stato convocato nella nazionale di categoria, ma aveva alle spalle 10 giorni di "bigiate" a scuola e un profitto bassissimo negli studi.
Pur suscitando uno scontro col ragazzo e con la famiglia, l'Atalanta non ha consentito all convocazione.
Immagino che figure simili a quelle di Favini esistano anche all'Inter.

francescomisc ha detto...

Ringrazio Luciano e Fripp per aver colmato la mia lacuna, non ero infatti a conoscenza della presenza di uno psicologo all'interno del nostro staff. Quando dite che l'allenatore deve essere anche un po psicologo è sacrosanto ma sono tutti all'altezza del compito come lo è Favini? Immagino e spero che all'Inter lo siano.

Garanzini su radio 24? abbiamo al nostro interno un fan sfegatato: veleno, vediamo cosa ci dice a tal proposito.

Il brasiliano segnalato da Luciano:
come dice veleno è un piacere leggere il frutto della sua invidiabile esperienza.

un abbraccio.

nicola ha detto...

Ringrazio tutti voi, redazione e tutti quanti partecipano a queste discussioni, per la qualità UNICA che ci offrite.
SIETE GRANDI,grazie Quelli che l'Inter!

luciano ha detto...

Fripp: conosco bene Favini, col quale chiacchieriamo in occasione di ogni inter atalanta giovani. Mino ora è un po' in disarmo, rispetto a qualche anno fa, ma resta uno dei più formidabili talent scout e organizzatore di settori giovanili (però ora, per fare solo un esempio, gli allievi dell'Albinoleffe stanno davanti a quelli dell'Atalanta e i giovanissimi competono, con budget sicuramente inferiori). Favini ha detto sicuramente la verità, ma io agli intenti formativi (in senso scolastico) delle società (di tutte) non crederei molto. Farsi belli a parole è un conto. Far seguire le parole ai fatti un altro. Gli psicologi, quando ci sono, credo lavorino su altre problematiche. Tempo fa avevo chiesto, come dirigente di una scuola superiore vicina a Interello, di ricevere le iscrizioni dei ragazzi provenienti da fuori. In cambio avrei tenuto i rapporti con le famiglie, avrei seguito i ragazzi con i professori, ecc. Naturalmente in modo gratuito, per passione. La scelta invece è caduta su una scuola privata, dove sicuramente la possibilità di non venir respinti è più alta, ma forse (magari mi sbaglio) anche la formazione è un po' meno consistente. Fare la scuola seriamente è difficilissimo, per questi ragazzi. Escono al mattino presto, vanno a scuola, mangiano in fretta, poi a Interello fino alle sei, quindi tornano a casa (o in pensionato), cenano e poi, stanchi morti, devono mettersi a studiare. Magari, poi, in pensionato gli amici ti inducono a "distrarti". Solo quelli più tenaci e seri completano gli studi con vero profitto, aldilà delle promozioni e credo che al dunque, alle società (tutte, ripeto) non importi poi moltissimo

luciano ha detto...

Ah, Francesco, dimenticavo: no, all'interno del settore giovanile nerazzurro forse non tutti gli allenatori sono bravi psicologi. Tra i più piccoli, che ne hanno anche più bisogno, invece, credo di si (sempre a quanto si dice nell'ambiente genitori)

Fripp ha detto...

Luciano, non dubitavo che tu conoscessi Favini...
Circa gli studi (e so di parlare un "doppio" esperto, in quanto sia appassionato di settore giovanile, sia dirigente scolastico) è uno di quei problemi di difficile, forse impossibile, soluzione. Tu sai (ne abbiamo parlato brevemente in un altro blog) che mio figlio di 11 anni gioca. Due anni fa' è stato notato in una squadra di oratorio e ora gioca nella più accreditata squadra della mia città, con parecchie occasioni di mettersi in mostra (quest'anno ha già giocato contro Piacenza, Atalanta, Milan e Inter). Sinora non mi si è posto il problema, ma se mai dovesse essere chiamato da una di queste o simili credo che verrei messo in seria difficoltà su cosa decidere per il bene e il futuro di mio figlio, proprio perchè avrei paura da una parte che si illuda (e poi abbia una grande delusione: è dura tornare indietro ...), dall'altra perchè potrebbe mettere a rischio il profitto scolastico.
Forse, ingenuamente e fantasiosamente, spero che, se dovrà accadere, accada verso i 14-15 anni.

luciano ha detto...

Fripp: se deve succede meglio che succeda presto. Tutto dipende comunque dalla forza di volontà del ragazzo. Ti posso portare come esempio (ma non è certo l'unico) il caso del nostro alievo nazionale Bertin, che frequenta il liceo scientifico in una scuola pubblica molto esigente e aben accreditata e che ha la media dell'otto. Dunque impossibile non è. Certo, bisogna essere disposti a fare sacrifici. Comunque in bocca al lupo per tuo figlio (in senso sportivo e scolastico)

ciccio ha detto...

Questo giovane brasiliano segnalato da Luciano mi incuriosisce molto: è possibile sapere di più.
Mi associo a quanto detto da nicola.

Fripp ha detto...

Luciano: grazie ... per il momento l'importante è che si diverta, faccia sport e impari a vivere e lottare in un gruppo.
Per ora, peraltro, non credo abbia ancora la grinta e l'agonismo necessari per un salto di qualità.
E' peraltro impotante (anzi fondamentale ...) che sia lui che il fratello (che gioca pure) siano interisti: la foto più bella che ho siamo noi tre con la maglia del centenario il giorno dello scudetto dell'anno scorso.

francescomisc ha detto...

E' bello quello che dici, Fripp!

Mi piace ricordare, giusto per rimanere in tema,che il CT under21 Casiraghi ha convocato per la trasferta amichevole in Olanda di martedì 31 marzo 2009 tre nostri giocatori: Balotelli, Bolzoni e l'esordiente Santon. Grandissimo risultato per il settore giovanile nerazzurro, grandissimo entusiasmo per noi tifosi, vero Luciano?

veleno61 ha detto...

Ho letto il botta e risposta di Luciano e Fripp con religiosa partecipazione, quasi in punta di piedi per non interromperlo.
Su Luciano non dico più niente: resto semplicemente ammirato.
Saluto fraternamente Fripp, contentissimo di averlo fra noi.
Di Gigi Garanzini ho parlato in occasione del numero 1 di "E' meglio un libro...". Lo avevo perfino invitato via e-mail a fare un salto da noi in occasione dell'articolo, ma purtroppo è allergico ad ogni manifestazione di parte, anche di un semplice blog di tifosi e non posso biasimarlo per questo.
L'invito a seguirlo su Radio24 nella sua: "a tempo di sport" resta comunque sempre attuale: è uno dei pochissimi che vale la pena ascoltare.
Prendo infine a pretesto questo ultimo argomento per segnalarvi un mio post, di prossima pubblicazione, avente come argomento proprio i mezzi di informazione di ambito sportivo.
Un omaggio, anche se tardivo, alla memoria di Candido Cannavò.
A presto...

Fripp ha detto...

Cari Veleno e Francesco, grazie per le belle parole.
Sono anch'io ammirato dalla competenza di Luciano, peraltro non limitata al solo settore giovanile sul quale è veramente e letteralmente imbattibile: e lo dico a ragion veduta perchè di persone, anche dell'ambiente, che dicono un sacco di scemate ne ho incontrate tante ... e non basta essere appassionato, bisogna anche avere le capacità per capire, elaborare e sintetizzare quello cui si assiste.
Per quanto riguarda Garanzini, anch'io lo stimo per la sua pacatezza e competenza, anche se talvolta è veramente irritante per la sua avversione "di pelle" per Mourinho. Ricordo che qualche tempo fa' lo ha addirittura chiamato "cialtrone", attirandsi le reprimende di più ascoltatori: devo però dire che, contrariamente ad altri suoi colleghi, ha chieso scusa e qesto depone favore ella sua onestà ed educazione.

luciano ha detto...

Ringrazio tutti per i complimenti, che sinceramente sono esagerati. In particolare anch'io dico un sacco di sciocchezze, perché non sono un tecnico e comunque anche i tecnici sui giovani sbagliano moltissimo.
Per ciccio: il giovane brasiliano è un '95 che gioca con i '94 in una squadra di serie A in ottimi rapporti con noi. Sapevo della sua bravura perché me ne avevano parlato i nostri ragazzi, che lo avevano incontrato alla Manchester-Nike Cup, dove tra l'altro quella squadra è andata vicinissima alla vittoria. Anche il centravanti (un altro brasiliano) è molto forte, ma il numero 10 sembra proprio un Ronaldinho giovane, per la facilità assoluta di lavorare il pallone e per la grande scioltezza di movimenti. Se ti interessa, giovedì prossimo lo rivedrò, proprio contro di noi, in semifinale e ti potrò dare qualche altra informazione. Certo che ha solo 14 anni, ce ne vorranno almeno tre per vederlo in primavera (sempre che sia davvero già "nostro"). E, come dicvevo prima con i giovani si sbaglia (anche se destro, Santon, caldirola, Obi erano già fortissimi anche alla sua età e finora non hanno tradito...

Alessandro ha detto...

grazie ragazzi per l'articolo, davvero interessantissimo!

paolo ha detto...

un saluto a voi tutti felici interisti
oggi ancora di piu',vista la classifica (pero'che fatica)
ma veniamo al sodo,volevo porvi un paio di domande:
che giudizio vi siete fatti sull'ultima partita giocata dai ragazzi della primavera,al di la' del risultato?
e poi un commento su stevanovic
ciao e grazie

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